Un "posto Letta" per il ministro Lorenzin

  • Giovedì, 02 Maggio 2013 13:31 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Ivan Cavicchi, Zeroviolenzadonne
2 maggio 2013

In un sondaggio on line promosso dal Corriere della Sera risulta che per il 71,8% dei partecipanti  (in tutto quasi 47mila risposte) il nuovo ministro alla salute Beatrice Lorenzin non sarebbe la persona giusta per la sanità. Questo ministro sarebbe l'unico del governo ad essere mal percepito in quanto tutti gli altri ministri in quel sondaggio ricevono consensi ben maggiori dei dissensi.

Le sette ministre, commenti sulla stampa

  • Giovedì, 02 Maggio 2013 07:48 ,
  • Pubblicato in INGENERE

Ingenere
02 05 2013

"Questa volta le donne al governo sono sette e non se ne erano mai viste tante, in Italia almeno, infatti chi le ha scelte, il nuovo candidato premier in extremis Enrico Letta, si compiace con se stesso". Il commento di Natalia Aspesi su Repubblica sulla composizione del nuovo governo apre con tono positivo, pur notando lo svantaggio di partenza, che fa risplendere l'inedita presenza femminile. Ma a parte il numero, la giornalista che "sono (quasi) di sicuro competenti: almeno come gli altri uomini di solito inchiodati alle poltrone di potere, e alcune molto di più". Peccato che di una delle neo-ministre si debba commentare il colore della pelle e i relativi commenti degli esponenti della Lega Nord, ma un'altra piccola soddisfazione femminile c'è, sottolinea Aspesi: "Le ministre di questo governo, non sono come quelle che in parlamento, al governo, nei consigli regionali del passato, erano tutte giovani, coi tacchi a spillo, il seno esposto, le belle gambe, la boccona rifatta e il talento da show girl: adesso ce ne è di ogni età, di ogni corporatura, di ogni tipo di abbigliamento; almeno fisicamente, rappresentano davvero tutte le donne italiane". (L'articolo per intero si può leggere qui).

Invece Mariella Gramaglia su La Stampa commenta positivamente la nomina di Maria Chiara Carrozza, "illustre studiosa di robotica, bioingegneria, biorobotica"; "Se abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli saremo lieti che ministro dell'istruzione" sia lei, scrive Gramaglia. E più in generale possiamo compiacerci sulle 7 donne ministro su un totale di 21.

#Snoq: Purché siano donne (al Governo)

Abbatto i muri
29 04 2013

Come potete leggere da questa dichiarazione di Snoq loro sono al settimo cielo. D’altronde i donnismi costituiscono un posizionamento persistente. Quel che conta è averci l’utero e stare tutte unite, al di là di differenza di classe e identità politica, perché noi c’abbiamo la “marcia in più” che addirittura sarebbe garanzia di modernizzazione e bla bla bla.

Leggo in un post della mia amica che:
    “La prima cosa detta da Letta per legittimare il nuovo governo di stampo pre-democristiano è che ci sono diverse donne. Perché il brand donna vende bene e restituisce una specie di impronta di pulizia morale e santità a qualunque istituzione.”

Poi:
    “Allo Sport e Pari opportunità Iosefa Idem, pluricampionessa olimpica nella canoa, eletta nel Partito democratico. Di lei si può leggere sul suo sito dove su una pagina dedicata alle donne, inizia ragionando di una sua legittima rivendicazione e si mette a pontificare su stabilendo le priorità delle “donne” e l’utilità sociale financo psicologica dei bambini:

    “Per la maggioranza delle donne la maternità è un punto di passaggio per la propria realizzazione e per il “sentirsi complete” sia dal punto di vista psicologico che funzionale.
    Quindi è fondamentale all’interno della carriera di un’atleta una gravidanza che renda più completa, matura e di conseguenza, ancora più operativa la donna proprio in funzione di questa sua nuova condizione. (…) E’ evidente che una società moderna deve contemplare il fatto che tutte le donne possano essere messe serenamente in condizione di avere figli, perché i bambini sono il futuro della nostra società rendendola più energica e proiettata ad una programmazione di lungo termine, perché dove c’è un bimbo c’è vivacità, buon umore, gioia di vivere e si scaricano più facilmente le tensioni.”
    Come dire: mens sana in corpore sano, e poi tutte quante ad allenarsi per la maternità, ok?”

Una mammista alle pari opportunità era giusto quello che ci voleva, no?

Inoltre:
    “Alla Salute Beatrice Lorenzin, Pdl, in politica fin dagli esordi di Forza Italia, con il movimento giovanile del partito, con un diploma al liceo classico, contraria alle leggi sul matrimonio gay. Sappiamo, più o meno, come la pensa sulla sanità a proposito di donne grazie al fatto che si è espressa in modo chiarissimo a favore della Legge 40, quella sulla procreazione medicalmente assistita. Non vuole cambiarla, non vuole la fecondazione eterologa, insomma la domanda è: saranno tenute in considerazione le tante sentenze che di fatto dicono che la Legge 40 non ha senso ed è tutta da ridiscutere? Poi già che ci siamo sarebbe ottimos apere che ne pensa della legge 194, della ru486, della pillola del giorno dopo. Insomma, vive in questo secolo o è calata nel tempo che fu?”

Insomma, dai, entusiasmiamoci anche noi di queste belle conquiste, suvvia.

Il ministro a sorpresa

  • Lunedì, 29 Aprile 2013 08:28 ,
  • Pubblicato in L'Intervista
Stefania Ragusa, Corriere Immigrazione
28 aprile 2013

Tanto vale dichiararlo subito: non ce lo aspettavamo. La decisione di affidare il ministero dell'Integrazione (e non dell'Immigrazione, non si tratta di sfumature) a Cécile Kashetu Kyenge non scioglie le contraddizioni né trasforma la sincretica compagine di governo nell'esecutivo che sognavamo, ma certo la pone sotto una luce differente. ...

La colpa del male (Adriano Sofri, La Repubblica)

Si anela alla giustizia, poi non ci si crede più, e si ripiega sulla vendetta. Passato lo sbigottimento, quando avremo saputo tutto del signor Preiti, quando tutti i suoi parenti e conoscenti avranno dichiarato che "era un uomo normale, tranquillo" ...

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