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Afghanistan, 15 viaggiatori uccisi da uomini armati

  • Venerdì, 25 Luglio 2014 08:58 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA
la Repubblica
25 07 2014

Uomini armati hanno ucciso 15 passeggeri a bordo di due veicoli fermati mentre percorrevano una strada in una provincia del centro dell' Afghanistan solitamente risparmiata dalle violenze.

"Il commando - ha riferito un portavoce del governatore della provincia di Ghor, Abdul Hai Khatibi - ha fatto fermare i veicoli a bordo strada, poi ha chiesto ai passeggeri di scendere dai mezzi e di mettersi in fila. Infine li hanno uccisi, uno dopo l'altro".

Tra le vittime figurano anche tre donne e un bambino. Solo un uomo è riuscito a mettersi in salvo. Il capo della polizia provinciale ha accusato i talebani. 

Orrore in Iraq: "Infibulazione per le donne"

  • Giovedì, 24 Luglio 2014 08:22 ,
  • Pubblicato in Flash news

l'Unità
24 07 2014

Oltre la sharia. Oltre ogni limite. Dalla persecuzione religiosa a quella di genere. Tutte le donne dello Stato islamico, che si estende da Aleppo in Siria a Mosul in Iraq, devono subire l'infibulazione.

Lo prevede un decreto promulgato dall'autoproclamato "Califfo" Abu Bakr al Baghdadi ma la cui autenticità non può essere verificata. ...

"Questa è la fine delle prostitute in Iraq", si legge sulle scritte in vernice nera lasciate minacciose sul retro delle porte. A terra tracce di sangue. Tanto sangue, segni di corpi trascinati sul pavimento. E buchi di sventagliate di proiettili sui muri. Sono le immagini del nuovo massacro di civili nel centro della capitale irachena. Ma questa volta le vittime sono soprattutto donne, apparentemente prostitute in uno dei tanti bordelli segreti di Zayouna ...
Ahmed indossa la maglia del Barcellona col nome di Messi, Rasheed quella dell'Inter di Palacio, mentre Samad porta quella del Chelsea targata Oscar. Lo vivono così il mondiale di calcio i bambini iracheni sfollati a causa dell'ultima offensiva jihadista ...

la Repubblica
26 06 2014

La paura di Bagdad è già dentro la città, già dentro il suo popolo. Nella testa di ogni uomo e donna di questa distesa di asfalto e cemento tagliata dalle acque marroni del Tigri.

La paura è figlia di una certezza: la guerra non ha bisogno di entrare dentro la città, i miliziani dell'Isís non hanno bisogno di attaccare con una colonna di blindati, con le bandiere nere al vento.

La città ormai è già divisa in due, fra sciiti e sunniti. E la gente è spaventata dall'avanzata dei miliziani jihadisti, che stanno seminando il terrore poco più a nord.

La guerra è già dentro la città, colpita da una raffica di attentati. ...

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