Violazione di diritto alla salute delle donne e del principio di non discriminazione. La condanna dell'Italia da parte del Consiglio d'Europa, che questa volta arriva per la mancata applicazione dell'articolo 9 della legge 194 sull'aborto "a causa dell'elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza", è chiara. ...
Monica Pepe, Zeroviolenzadonne
7 marzo 2014

In Italia diminuiscono gli aborti e aumentano i medici obiettori, non cala invece il tasso di aborto tra le minorenni e le donne immigrate. Cosa vogliono dire questi dati?

Dopo i primi anni dalla legalizzazione, analizzando le caratteristiche del fenomeno e riflettendo sui risultati di indagini scientificamente rigorose con interviste alle donne che richiedevano IVG e a donne in età feconda, la straordinaria riduzione risulta una conseguenza dell'essere il ricorso all'aborto non una scelta, ma un'"ultima ratio", in seguito al fallimento o all'uso scorretto dei metodi adottati per la procreazione responsabile, in un contesto di scarsa conoscenza della fisiologia della riproduzione.  ...

Mai più clandestine

  • Giovedì, 27 Febbraio 2014 14:18 ,
  • Pubblicato in L'Appello
Mai più clandestine

Sabato 1 marzo è partita #maipiùcladestine, campagna in difesa della 194, legge per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza.
A promuoverla diverse realtà, associazioni, collettivi e singole donne da anni impegnate nella perenne battaglia contro chi questa legge tenta in tutti i modi di minarla.

Mai più clandestine

  • Martedì, 11 Febbraio 2014 14:47 ,
  • Pubblicato in L'Appello
Mai più clandestine
11 febbraio 2014

Noi che scriviamo non abbiamo conosciuto il dramma dell'aborto clandestino. Siamo nate dopo il 1978, anno in cui fu approvata la legge "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza", più nota come 194 o sbrigativamente legge sull'aborto.

#yodecido, si muove l'Europa delle donne

  • Giovedì, 30 Gennaio 2014 14:39 ,
  • Pubblicato in Flash news
Sabato 1 Febbraio in tutte le città europee le donne si mobilitano.

A Roma l’appuntamento è a Piazza Mignanelli (Piazza di Spagna) alle ore 15.30 in contemporanea alle donne spagnole che confluiranno a Madrid con il “Treno della Libertà”, per protestare contro il progetto di legge del Governo Rajoy che intende impedire l’autodeterminazione delle donne spagnole, mettendo fuori dalla legalità l’interruzione volontaria di gravidanza.

Insieme alle donne spagnole anche noi diciamo

Yo decido

perché un’Europa senza i diritti delle donne non può esistere.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare Sabato alla manifestazione ed a inondare di messaggi mail l’ambasciata spagnola (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Casa Internazionale delle Donne, UDI Unione Donne in Italia, Snoq Factory, Snoq Roma, Wilpf-Italia, Coordinamento Donne Cgil Roma e Lazio, Sciopero delle donne,  Associazione Punto D, Assolei onlus, Associazione Differenza Donna, GiULiA, Giornaliste Unite Libere Autonome, Luisa Betti - piattaforma web "Donne x Diritti", Uil di Roma e Lazio - Coordinamento pari opportunità, Noi Donne, Zeroviolenzadonne Onlus, Laiga, One Billion Rising

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