Migranti, in Danimarca è stretta sui diritti

  • Giovedì, 28 Gennaio 2016 11:43 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Razzismo in EuropaCronache di ordinario razzismo
27 gennaio 2016

Come provocazione sarebbe stata grave. Ora che è legge, il provvedimento si delinea in tutta la sua disumanità. Parliamo della confisca ai richiedenti asilo di beni e denaro, istituita nella riforma della normativa sull'asilo e la protezione internazionale approvata dalla Danimarca.

Saluti da Ventimiglia

  • Martedì, 16 Giugno 2015 12:50 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS

Dinamo Press
16 06 2015

Cosa ci racconta questa foto scattata questa matttina all'alba durante lo sgombero di un gruppo di migranti in attesa di varcare la frontiera a Ventimiglia?

La foto che vedete qui sopra è stata scattata questa mattina dall'agenzia Ansa a Ventimiglia durante lo sgombero di alcune decine di migranti dalla zona prossima al confine con la Francia. L'intervento della polizia contro i migranti - bloccati ormai da giorni dalla polizia francese che gli impedisce di varcare il confine in aperta violazione dei principi del trattato di Dublino e di Schengen - è scattato attorno alle 7,30 del mattino. Con i loro cartelli che chiedono di poter varcare la frontiera, dormivano ad appena 500 metri dal confine Francese, abbarbicati sugli scogli.

A portata di mano la conquista di una nuova tappa del loro viaggio o l'agognata fine di un'odissea, magari per raggiungere qualche amico o parente che vive in Francia. In mezzo la brutalità delle frontiere e del filo spinato. Linee immaginarie ma che possono divenire invalicabili. La stessa brutalità che ci racconta questa foto. Mani in faccia, strattoni, calci. La violenza esercitata su corpi inermi per immobilizzarli. Corpi che scalciano, tentano la fuga, si fanno trascinare di peso e vengono trasportati contro la loro volontà. Copri che provano a conquistare l'unica Europa possibile, un'Europa senza steccati, fossati e mura.

La politica dice che la polizia ha agito per la loro sicurezza, per garantire la loro dignità e le loro condizioni igieniche. Il sindaco di Ventiglia protesta, dice di non essere stato informato, ma il Viminale neanche si degna di rispondere. Allora il primo cittadino di questo piccolo comune al centro dello scontro in Europa sul tema immigrazione si rivolge al neogovarnatore Giovanni Toti, forzista eletto con i voti della Lega di Salvini. Chiede aiuto per gestire l'emergenza, l'intervento della Protezione Civile. Ma niente da fare, perché su quei corpi abbandonati sugli scogli si raccolgono i voti.

Cara, non si ferma la protesta Rifugiati in sciopero della fame

  • Mercoledì, 11 Giugno 2014 11:44 ,
  • Pubblicato in Flash news

Paese Sera
11 06 2014

I residenti del centro chiedono il pagamento del pocket money. Il direttore della struttura risponde: "Non c'è ancora soluzione, devo attenermi alle disposizioni della Prefettura”.

Sono in sciopero della fame i residenti del Cara di Castelnuovo di Porto dopo la protesta di ieri in cui in circa 200 hanno bloccato la Tiberina e sono stati caricati dalle forze dell’ordine.

Il motivo della rivolta dei rifugiati riguarda il mancato pagamento del “pocket money”, il buono da 2,50 euro al giorno. Il direttore del centro Vincenzo Lutrelli dichiara: “Non so se è una cosa organizzata, comunque ieri sera sono riuscito a far mangiare i bambini. La protesta comunque è non-violenta anche se riusciamo a entrare da fuori solo 1-2 alla volta”. Sui buoni dice: “Al momento non c'è ancora soluzione, se la Prefettura mi dice di erogarla come prima, devo attenermi alle disposizioni. È chiuso, invece, il negozio interno”. Fuori dai cancelli c’è il presidio di polizia e carabinieri.

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