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Mafalda internazionaleUn Cie come non s'era mai visto. Le porte spalancate sul corridoio lungo e luminoso. Il tappeto dell'Ikea con il percorso per le macchinine, gli sgabelli, i peluche. Il distributore di caffè e merende, 140 letti e 15 brandine per bambini.
Alessandra Coppola, Corriere della Sera ...

Milano, in corso lo sgombero del centro sociale Lambretta

  • Martedì, 26 Agosto 2014 10:03 ,
  • Pubblicato in Flash news

Info out
26 08 2014

E' iniziato alle prime ore di questa mattina lo sgombero del csoa Lambretta a Milano, un insieme di palazzine di proprietà dell'Aler occupate nella primavera del 2012. Intorno alle 7 polizia, carabinieri, agenti della digos e guardia di finanza si sono presentati in forze, militarizzando il quartiere in cui si trova lo spazio sociale e facendo poi irruzione al suo interno.

Sei compagni che si trovavano all'interno del Lambretta sono riusciti a raggiungere il tetto di una delle palazzine, dove stanno tuttora resistendo, mentre all'esterno, in piazza Ferravilla, ha iniziato a formarsi un presidio di solidarietà.

Il Lambretta era già stato sgomberato una prima volta nell'ottobre 2012 e poi rioccupato all'incirca un mese dopo.

L'operazione di questa mattina va ad aggiungersi all'ormai lunga serie di attacchi portati avanti da governo e amministrazioni locali contro gli spazi occupati approfittando del periodo estivo, in particolare a Milano, dove la giunta arancione di Pisapia con una mano apre finti tavoli di confronto sugli spazi in città e con l'altra ordina sgomberi, e dove la macchina organizzativa in vista di Expo2015 mostra appetiti sempre più voraci.

Il presidio in piazza Ferravilla proseguirà per l'intera giornata con un appuntamento di mobilitazione questa sera alle 20.

Corriere della Sera
22 08 2014

Una borsa di studio per la nuova vita di Alì. "Da Kabul alla laurea" "Faccio legge, entrerò nelle forze dell'ordine"

A 24 anni, Alì Ehsani è alla sua quarta vita: è iniziata la sera del 14 agosto a Milano davanti ad un pezzo di pizza rimasto nel piatto.

A volerlo incontrare 
dopo aver letto la sua storia sul Corriere.it/scuola/ è stato l'imprenditore lombardo che si "nasconde" dietro la Fondazione Condividere, che gli regalerà una borsa di studio di tre anni per potersi mantenere e arrivare alla laurea.

Questa, quella di studente 
modello di Giurisprudenza alla Sapienza è la terza vita di Alì, la prima è stata quella di bambino afgano in un villaggio vicino a Kabul raso al suolo dalle bombe che lo hanno costretto alla vita di profugo (la seconda vita). ...

La voleva nella "sua" Lambrate, una seconda occasione, una chance per ricominciare da capo. E invece potrebbe averla da un bar no slot in viale Jenner. La storia di Domenico Caffarella - il clochard 40enne che ha raccontato al Corriere di essersi giocato tutto al videopoker. ...

Zam, si chiude un portone si "apre" un cantiere

  • Venerdì, 25 Luglio 2014 09:58 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS

Dinamo Press
25 07 2014

Dopo lo sgombero di ieri Zam rilancia la sua battaglia dentro la metropoli milanese che dal prossimo maggio ospiterà l'Expo 2015. Intanto la giunta Pisapia continua a lavarsene le mani.

Inutile nascondercelo, lo sgombero di Zam non è stato solo frutto della non volontà politica da parte di questa amministrazione di prendere parola in merito alla questione degli spazi sociali ma è anche figlio delle logiche di cambiamento e mutamento che stanno attraversando Milano in vista del grande appuntamento di Expo 2015.

In una città che risponde sempre di più alle logiche del mercato, che si sta mettendo addosso il bel vestito della città vetrina un luogo liberato come era Zam in Largo Don Gallo (ex via Santa Croce 19) era scomodo e faceva paura a chi non aveva altri interessi se non quello di normalizzare la zona del Ticinese e proseguire quindi in quel processo di gentrificazione che ha radicalmente cambiato il modo di intendere, vivere e agire la città stessa.

Al termine di una lunga giornata di mobilitazione, iniziata sin dal mattino presto, proseguita con un presidio e la convocazione del tavolo sugli spazi sociali al di fuori delle mura di Zam abbiamo deciso di attraversare Milano con un corteo per ribadire ancora una volta che per noi queste logiche di speculazione e devastazione foriere di debito cemento e precarietà non possono essere accettate e passare sotto silenzio ma che debbono essere combattute e rese pubbliche ogni giorno.

Per questo motivo il corteo che ha preso il via da Largo Don Gallo dopo aver percorso poche centinaia di metri ed essere arrivato in prossimità del cantiere di Expo 2015 sulla Darsena ha deciso di effettuare un blitz dimostrativo all’interno al fine di denunciare tutto ciò.

Il vento di Expo unito alla forza gentile dell’amministrazione arancione è un mostro che va fermato, non possiamo restare passivi di fronte alla devastazione di una città intera e di fronte a sgomberi come quelli visti in questi ultimi 3 anni ( maggiori di numero rispetto anche a quelli effettuati dalla giunta Moratti) perché il filo conduttore è unico ed è sulla base di questo che dobbiamo agire per affermare la nostra esistenza ed identità e lottare.

ZAM (per ora senza fissa dimora)

Lambretta

 

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