"Sulla Libia l'Occidente scorda le sue responsabilità"

  • Domenica, 13 Dicembre 2015 08:47 ,
  • Pubblicato in L'Intervista
Libia, Tripoli e TobrukTommaso Di Francesco, Il Manifesto
13 dicembre 2015

Oggi a Roma la conferenza internazionale mentre viene annunciato un accordo di governo tra Tripoli e Tobruk. Abbiamo rivolto alcune domande sulla fase attuale della crisi libica ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano e esperto di Libia. ...

La coscienza dell'occidente

  • Lunedì, 16 Novembre 2015 14:06 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
16 11 2015

L'uomo che esce di casa venerdì sera per andare allo stadio, in un ristorante o in un teatro non sa di essere braccato da altri uomini che inquel momento stanno stringendosi addosso una cintura di esplosivo, nascondono fucili in una borsa, nell'altra i mitra e le bombe. Camminano per le strade della stessa città, la vittima inconsapevole e il carnefice che la cerca. ...

Ezio Mauro

Modello occidentale

  • Lunedì, 16 Novembre 2015 12:17 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Picasso, GuernicaMonica Pepe, Zeroviolenza
16 novembre 2015

Di una cosa ero certa quando sono uscita per strada sabato mattina dopo  gli attentati di Parigi della sera prima. Ogni persona che incontravo pensava quello che pensavo io "Siamo tutti a rischio,

Armi e terrorismo, le colpe dell'Occidente

  • Lunedì, 16 Febbraio 2015 17:44 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza

Marco OmizzoloRoberto Lessio, Zeroviolenza
17 febbraio 2015

Il traffico di armi nel mondo non conosce crisi. Secondo il nuovo rapporto Trends in international arms transfers dell'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri), il traffico internazionale di armi è cresciuto del 14% nel quinquennio 2009-2013. Armi che servono per uccidere, massacrare civili, a volte profughi in fuga da dittature come quella eritrea, povertà, mutamenti climatici. Ogni giorno nel mondo più di mille persone vengono uccise con armi convenzionali, mentre 300 mila bambini vengono coinvolti in vari conflitti, trasformati in soldati e violentati.

Are the worst really full of passionate intensity?

  • Lunedì, 19 Gennaio 2015 17:58 ,
  • Pubblicato in Il Commento
Slavoj Žižek, NewStatesman
10 gennaio 2015

Now, when we are all in a state of shock after the killing spree in the Charlie Hebdo offices, it is the right moment to gather the courage to think. We should, of course, unambiguously condemn the killings as an attack on the very substance our freedoms, and condemn them without any hidden caveats (in the style of "Charlie Hebdo was nonetheless provoking and humiliating the Muslims too much").

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