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La residenza impossibile

  • Mercoledì, 18 Giugno 2014 09:57 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere delle migrazioni
18 06 2014

Uno dei diritti fondamentali di una persona è quello di potersi fare iscrizione anagrafica nel luogo da lui scelto come dimora abituale, in altre parole prendere la residenza. Questo diritto che sembra elementare, diventa fondamentale nella misura in cui rende possibile l’accesso alla maggior parte dei diritti sociali. Sembra però diventare sempre più difficile da ottenere proprio per quelle fasce che ne avrebbero più bisogno. Le misure prese dal Piano Casa all’art. 5, denuncia Medu (Medici per i Diritti Umani) in un comunicato stampa del 4 giugno, negano la possibilità d’iscrizione anagrafica per coloro che occupano un immobile. Il comunicato si focalizza sulla città di Firenze dove tale negazione era già precedentemente attuata dal comune. Dal loro punto di osservazione Medu ha potuto che l’insufficienza del sistema di accoglienza di fatto penalizzi molti richiedenti asilo e destinatari di protezione internazionale che già da anni vivono in condizione di precarietà abitativa. Questa misura contenuta nel Piano andrebbe quindi a istituzionalizzare e generalizzare tale pratica creando problemi anche nella banale iscrizione al Sistema Sanitario Regionale. Ciò rendendo ancora più critica la situazione in particolare per le categorie dei così detti vulnerabili come portatori di handicap, malati cronici, persone affette da gravi disturbi mentali.

A Firenze le persone attualmente in occupazione sarebbero circa 250 molti dei quali senza tessera sanitaria e iscrizione anagrafica. Dei 170 rifugiati assistiti dall’unita’ mobile di MEDU negli ultimi 6 mesi che si trovano in questa situazione circa il 50% non risulta iscritto al Servizio sanitario regionale e il 74,4% risulta privo di residenza, mentre solamente il 17.9% è in possesso di iscrizione anagrafica a Firenze grazie al sostegno di parenti o amici. A Roma la situazione sarebbe nettamente peggiore in quanto ci sarebbero circa 2000 persone in tale condizione di precarietà abitativa. Tale condizione non sarebbe dannosa solo per i migranti ma non permette neanche ai servizi sociali e sanitari di avere il necessario controllo di quella che è la situazione del territorio. Situazione tanto più critica adesso che al di là dei proclami ottimistici la ripresa dalla crisi economica ancora non si avverte. Medu si unisce quindi all’appello dell’UNHCR (alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite) nel chiedere che l’iscrizione anagrafica venga garantita a chi vive in occupazione.

Assedio ai movimenti (Valerio Renzi, Il Manifesto)

Sono entrati ieri mattina in una delle chiese più importanti di Roma, la Basilica di Santa Maria Maggiore a poche centinaia di metri dalla Stazione Termini, per chiedere asilo al Papa. Erano circa 150 persone, molti i bambini, tutte sgomberate lunedì dalla palazzina occupata in via Torre Spaccata. ...

Corriere della Sera
29 05 2014

C'è voluta una carica delle forze dell'ordine per evitare che alcuni esponenti del collettivo Lambretta entrassero nel cortile di via del Turchino 20, al quartiere Ponti, in zona 4, per bloccare lo sgombero programmato e, in un certo senso, annunciato.

Infatti, il giorno prima, sempre nella stessa via, era stata sfrattata da un alloggio Aler una donna marocchina di 35 anni, con la figlia di 6. ...

Lezione di polizia (Luca Fazio, Il Manifesto)

  • Giovedì, 20 Febbraio 2014 00:00 ,
  • Pubblicato in primopiano 2
Sono venuti a prendere proprio lei. Con le sue colleghe tre giorni fa aveva occupato la scuola Trilussa di Pomezia (Roma) per difendere il posto di lavoro messo a rischio da una gara di appalto nazionale che taglia del 40% stipendi che sono già sotto la soglia di povertà. La signora Serena sa di aver compiuto un gesto in qualche modo estremo, occupare una scuola, ma lo ha fatto, dice, "perché devo vivere". ...
Due appartamenti in via Eroi del lavoro, nello stabile dell'Inps, sono stati occupati la scorsa notte da due donne con minori a carico seguite dall'associazione Valore Donna guidata da Valentina Pappacena. le storie delle famiglie che hanno occupato i due appartamenti sono drammatiche e affondano le radici in anni di sofferenze. ...

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