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Campagna omofoba di NCD la foto è un plagio

  • Giovedì, 28 Maggio 2015 11:04 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
28 05 2015

Ieri vi avevamo mostrato la campagna del NCD affissa perle strade di Modena, enclave di Carlo Giovanardi. In primo piano c’era una coppia di uomini con un carrozzino e la scrittaI bambini non si comprano.

In tanti avevate notato che i due papà erano troppo sorridenti e carini per veicolare un messaggio contro le famiglie gay. Anzi, a guardarli, mano nella mano, sembrava che volessero dire tutt’altro. E in effetti, così era.

L’immagine usata dal NCD è di un illustratore tedesco, Robert Kneschke, disponibile (a pagamento) su diverse agenzie online: Fotolia, Shutterstock e Bigstock.Quando il nostro articolo è cominciato a girare sui social network, un utente di Facebook, Francesco T, ha intuito che potesse essere un plagio e ha scritto all’autore dell’illustrazione.

Nemmeno 24 ore che è arrivata, perentoria, la risposta di Robert Kneschke. L’illustrazione, secondo i termini d’utilizzo delle tre agenzie, Fotolia, Shutterstock e Bigstock, non può essere né modificata, né essere sostenere partiti politici o campagne elettorali, né utilizzata per denigrare o attaccare un gruppo di persone. Cosa che, invece, i signori del NCD hanno bellamente fatto – tra l’altro, nell’immagine usata dal partito di Alfano e Giovanardi, uno dei due papà non ha i capelli (forse per renderlo meno simpatico?).

Non è chiaro se l’NCD abbia comprato oppure no la foto: «Ancora non ho avuto un feedback da alcune agenzie – scrive Kneschke – e NCD ancora non ha risposto alla mail che gli ho inviato». Resta il fatto che «quelli di NCD non sanno nemmeno leggere un contratto» – ennesima testimonianza della pochezza di certi soggetti.

E così Robert Kneschke e il suo team hanno deciso di realizzare l’immagine che vedete in apertura (è gratis) «Per ricordare da che parte sta la coppia gay dell’illustrazione e celebrare il voto irlandese per il matrimonio egualitario».

Quello che odia le lesbiche, infatti, in realtà odia le donne, e gli brucia non tanto che esistano donne lesbiche (si sa quanto gli omofobi siano spesso cripto-gay o consumatori etero di pomo lesbico), quanto dilapidare per loro i denari che ottimi uomini di calcio indubitabilmente eterosessuali stanno facendo così magnificamente volteggiare nell'orrido spettacolo della corruzione.
Daniela Ranieri, Il Fatto Quotidiano ...

Il cartello shock: "Tenete i figli lontano dai gay"

  • Lunedì, 18 Maggio 2015 08:24 ,
  • Pubblicato in La Denuncia

Diritti-arcobalenoGiuliano Foschini, La Repubblica
18 maggio 2015

Sono arrivati nel pieno centro di Lecce con il loro camper arcobaleno, pieno di giochi per bambini, per festeggiare il Rainbowday, la manifestazione di sensibilizzazione contro l'omofobia. Dall'altra parte della strada, però, il commerciante che gestisce un chiosco delle bibite non l'ha presa bene e così ha scritto sulla lavagnetta una frase folle: "Genitori, tenete lontani i vostri figli dai gay". Dopo qualche ora, con i social network scatenati, è dovuta intervenire la polizia municipale per far rimuovere il cartello. ...

17 maggio omofobia lesbofobiaLa Giornata internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.

L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia.

Zeroviolenza è nata nel 2009 come progetto di denuncia e di prevenzione della violenza sulle donne e di ogni forma di violenza utilizzando come strumento quotidiano un lavoro di informazione civile che promuove una coscienza civile che riconosce l'identità sessuale e culturale di uomini e donne, e la loro libertà di scelta sia negli ambienti familiari che in quelli sociali e politici.

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Il bullismo omofobico che a scuola fa male da morire

  • Sabato, 16 Maggio 2015 07:08 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
cadmus-manikinsVittorio Lingiardi, Il Venerdì
15 maggio 2015

"Il primo giorno di scuola ero emozionato e pieno di aspettative" racconta Davide ricordando i tempi delle superiori. [...] La persecuzione comincia una mattina d'autunno, durante l'appello. Quando l'insegnante pronuncia il suo nome, un compagno di classe dice a voce alta: "Finocchio!". [...] "Mi hanno rotto un braccio, e mi hanno pure detto che ero fortunato che non fosse il destro."...

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