I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 136

Maya DesnudaI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Se la tua anima ti frena perché io così ti incalzo
giura alla tua anima cieca che ero io il tuo Will,

e la tua anima sa che la voglia è lì dentro ammessa;
fin in fondo, per amore mio, dolcemente soddisfa l'amorosa mia richiesta.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 123

Edward Munch, ClockI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

No Tempo, mai ti vanterai ch'io cambi;
le piramidi che innalzi con sempre nuova possa

non mi dicon niente, non han niente di nuovo:
non son che nuove vesti di cose già vedute.

Cosa resta

  • Mercoledì, 15 Giugno 2016 01:26 ,
  • Pubblicato in La Poesia
Nunzio Di Sarno
15 giugno 2016

Gli anni trascorsi al di qua e al di là della cattedra sono valsi a comporre un quadro vivido,
che spesso è sconosciuto nei dettagli a chi la scuola poco la conosce.
Da incosciente e male armato, invece di rivendicare i propri diritti, si scaglia su quelli degli altri.
Apparecchia la tavola al potere, che manco più si sporca le mani.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 110

I 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Ahimè, è vero, ho errato qua e là
e fatto di me stesso un buffone da teatro,

ho trafitto i miei pensieri, deprezzato sentimenti,
e per nuove sensazioni offeso vecchi affetti.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 122

LibroI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Il diario, tuo regalo, è qui nella mia mente,
interamente impresso in memoria imperitura

e durerà più a lungo di quei bianchi fogli
al di là di ogni tempo sino all'eternità

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