I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 130

Henri de Toulouse Lautrec, In Bed The KissI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
il corallo è assai più rosso del rosso delle sue labbra;

se la neve è bianca, allora i suoi seni sono grigi;
se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 116

Canova, Amore e PsicheI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore

se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 22

De Chirico, Busti guerrieriI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Non mi convincerà lo specchio ch'io sia vecchio,
fin quando tu e giovinezza avrete gli stessi anni;

ma quando vedrò il tuo volto solcato dalle rughe,
allora m'aspetto che morte termini i miei giorni.

I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 18

Van Gogh, Mandorlo in fiore I 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Devo paragonarti a una giornata estiva?
Tu sei più incantevole e mite.

Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio,
e il corso dell'estate è fin troppo breve.
Sonetti di Shakespeare23 aprile 2016

Perché appare eterna la parola di Shakespeare? Perché parla di vita e di morte, di amore e di sottomissione, di bellezza e di vecchiaia, di furbizia e di incanto.

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