L'analfabeta costituzionale

  • Martedì, 13 Ottobre 2015 14:19 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Politica indifferenzaAndrea Fabozzi, Il Manifesto
13 ottobre 2015

"Le riforme sono l'Abc per diven­tare un paese come gli altri", è una delle tante dichia­ra­zioni del pre­si­dente del Con­si­glio. Ma la sua "riforma" può far diven­tare l’Italia un paese assai meno democratico.
Ecco il nostro Abc.

Il sindaco giubilato

  • Venerdì, 09 Ottobre 2015 14:26 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
09 10 2015

A Roma i marziani durano poco. E questa volta non serve la fantasia di Flaiano per capire cosa accadrà. Alla fine, come nel celebre racconto, l'extraterrestre dovrà tornare a casa,e magari a pensare alla salute. ...

Norma Rangeri
Uomo puzzleFabio Veronica Forcella, Il Manifesto
6 ottobre 2015

Decisamente preoccupata per le riforme costituzionali che il Senato sta votando, l'antropologa Amalia Signorelli giudica troppo "indulgente" la sanzione dell'Ufficio di presidenza di palazzo Madama sui gravi gesti sessisti dei senatori verdiniani Barani e D'Anna.  ...

Scomode verità che non vogliamo vedere

  • Giovedì, 01 Ottobre 2015 07:38 ,
  • Pubblicato in Il Commento
Rene-Magritte-La-ClairvoyanceFranco Bifo Berardi, Il Manifesto
30 settembre 2015

Qualcuno deve rivendicare la possibilità di liberare una frazione sempre più ampia del tempo sociale per destinarlo alla cura l'educazione e alla gioia....

L'Aquila, soldi in cambio di commesse: indagata dirigente comunale

  • Mercoledì, 30 Settembre 2015 09:51 ,
  • Pubblicato in Flash news

News Town
30 09 2015

Su disposizione della Procura della Repubblica dell'Aquila, la squadra mobile della Polizia sta eseguendo la notifica della misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio, emessa dal gip Guendalina Buccella, nei confronti di Patrizia Del Principe, funzionaria del comune dell'Aquila, per induzione indebita "a dare o promettere utilità".

Del Principe, ex direttrice pro tempore dell'Istituzione Csa (Centro servizio anziani), ex Onpi e attuale coordinatrice della struttura, organo strumentale del Comune dell'Aquila, è indagata per aver indebitamente indotto Bruno Galgani, titolare della ditta di facchinaggio e traslochi Logistica & Servizi, a darle mille euro, con la promessa estorta di farsene dare altri 100 o 200, palesandogli, in caso contrario, l'interruzione dei rapporti lavorativi tra il Comune dell'Aquila e l'azienda.

L'imprenditore, anch'egli indagato, ha aderito alla richiesta consegnando in contanti i soldi richiesti e promettendo di consegnare a breve altri 100 o 200 euro. Secondo gli inquirenti, i "gravi indizi di colpevolezza" sono stati desunti dall'esame della documentazione acquisita presso il Comune dell'Aquila che evidenzia una richiesta di preventivo alla ditta Logistica & Servizi del luglio 2014, che consegnava l'offerta per il trasporto e rimontaggio del mobilio pari ad 13.500 euro + iva; con determina sempre di luglio 2014, la direttrice affidava alla ditta i lavori di trasporto, revisione e rimontaggio del mobilio di 36 camere del corpo D, per un importo di 13.500,00 + iva; con determina del novembre 2014 veniva liquidata la fattura emessa dalla ditta per un importo di euro 16.470,00 iva inclusa; nel marzo 2015 la direttrice inviava alla ditta una nuova richiesta di preventivo per i lavori di revisione e montaggio di una porzione di arredi depositatati presso la sede della municipalizzata Asm, all'interno di mini appartamenti ubicati al piano terra dei corpi D e Z dell'immobile ex Onpi, "assegnazione già prospettata al titolare con largo anticipo", secondo la procura, dall'esame della documentazione bancaria sono stati eseguiti anche i necessari riscontri sugli estratti conto del conto corrente dell'imprenditore.

Gli investigatori si sono avvalsi anche di testimonianze tra cui le dichiarazioni spontanee dello stesso imprenditore indagato (rese durante la perquisizione domiciliare da lui subita nel corso delle indagini), oltre che dal contenuto delle intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno evidenziato, sempre secondo gli inquirenti, l'esistenza di un rapporto monetario tra i due, in cui il prestatore d'opera doveva consegnare del denaro, peraltro in contanti, alla direttrice; dal tono e dai riferimenti usati, la funzionaria allude anche ai possibili futuri lavori da assegnare all'imprenditore direttamente, ovvero senza gara pubblica o comparazione di prezzi.

A parere della Procura e del gip, non aderire alle richieste economiche del pubblico ufficiale avrebbe comportato per il titolare della ditta, quale conseguenza negativa, la perdita dell'opportunità di essere incaricato per l'esecuzione di lavori futuri: la sua piena adesione alle illecite richieste e il conseguente gradimento che ne derivava, determinava il proseguimento del rapporto lavorativo e il conferimento di nuovi incarichi.L'inadine e' stata enominata "OPerazione Onpi".

L'indagine, denominata "Operazione Onpi", attende a stretto giro ulteriori sviluppi su altri ipotesi di reato commesse.

 

 

 

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