Alla vigilia del voto in commissione alla Camera sull'Italicum, previsto per stasera, scoppia il caso quote rosa. Già, perché se è vero che la bozza che sarà adottata come testo base prevede un limite del 50% di candidature per ciascuno dei due sessi, ieri un fronte femminile vasto e bipartisan si è fatto sentire per spiegare che si tratta di una parità solo formale e non di sostanza. ...

Le Iene che ridono male

  • Martedì, 21 Gennaio 2014 09:07 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Fatto Quotidiano
21 01 2014

Da quasi diciassette anni, Le Iene si muove inseguendo un equilibrio sottile. Un po' intrattenimento e un po' informazione, dichiaratamente ibrida e per questo condannata periodicamente all'inciampo. Le polemiche, ultimamente, sembrano moltiplicarsi. ...

L'umiliante sintonia (Norma Rangeri, Il Manifesto)

E' sbocciato un amore, una "profonda sintonia" fra il Pd e Forza italia. O meglio, fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Forse non è ancora un accordo, i dettagli sono tutti da definire, e potrebbero essere la buccia di banana su cui far scivolare il governo verso le elezioni. ...

Huffington Post
17 01 2014

La libertà d'opinione può colpire la libertà e la dignità delle persone? Secondo alcuni sì. E per questo si organizzano in convegni, manifestazioni, libri e quant'altro per colpire i gay peggio quando questi ultimi sono coppie e famiglie.

Dietro questo universo di blog, siti e associazioni ci sono alcuni parlamentari e politici pronti per delle foto notizie a indossare magliette inneggianti alla famiglia con mamma e papà, o pronti in Parlamento a dare battaglia contro la legge antiomofobia e transfobia.

Si prepara intanto un convegno in Campidoglio a Roma da parte di un'associazione che fa rientrare nella "degradazione culturale e morale del nostro tempo" anche le unioni omosessuali e alcuni manifestano alla francese scoprendo anche in Italia il pericolo matrimoni gay. Alfano è pronto a darsela a gambe levate se Renzi pone la questione unioni civili come punto di governo, per carità senza adozioni e matrimoni, ma sul modello tedesco, altrimenti sarebbe troppo anche per il Pd - ma almeno è già qualcosa, direbbe qualcuno eppur si muove - e al Senato c'è una pioggia di emendamenti sulla pasticciata estensione della legge Reale Mancino uscita dalla Camera e ribattezzata legge Scalfarotto - Gitti.

Insomma, possiamo dire che nell'universo gay italiano la politica recita ancora il suo copione preferito, fare la parte di attore non protagonista sulla scena europea. L'unica che sembra aver rimesso il suo staff a monitorare le notizie dall'estero sui gay sembra essere il Ministro Bonino. Finalmente almeno sul dossier che riguarda la Nigeria e la legge che criminalizza i gay e che già ha portato a numerosi arresti, dice parole di condanna.

Nulla che riguardi ancora la Russia, ma aspettiamo fiduciosi. Anche se tra i Nobel che hanno indirizzato una lettera aperta a Putin contro le leggi anti gay non figura nessun italiano, non c'è Dario Fo, non c'è il neo senatore a vita Carlo Rubbia, ma speriamo che vorranno aderire e magari anche chiedere a Letta di disertare l'inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Sochi come tra gli altri farà Obama.

Sarebbe tutto normale se non fosse che a questa normalità non ci si può rassegnare e che come gridano le violenze omofobe che si ripetono - l'ultima in ordine di tempo a Roma - i gay sono stanchi delle opinioni e vorrebbero più libertà.

Fabrizio Marrazzo

L'utopia di un pensiero libero e indipendente

  • Giovedì, 16 Gennaio 2014 10:49 ,
  • Pubblicato in Il Ricordo
Cristina Piccino, Il Manifesto
16 gennaio 2014

La critica giapponese lo ha messo tra i dieci migliori film dell'anno, e sul New York Times lo hanno definito: "Un film ardente, che si avrebbe voglia fosse una miniserie per prolungare il piacere della visione".

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