Migranti prigioniere a Ponte GaleriaCarlo Lania, Il Manifesto
7 gennaio 2017

Fatta eccezione per il piantone che presidia l'ingresso devi superare tre sbarramenti prima di incontrare una persona. Una recinzione in ferro alta tre metri seguita, pochi passi dopo, da un’altra alta anch’essa tre metri. E poi una porta blindata che introduce in un lungo corridoio in fondo al quale ci sono altre sbarre,

Capodanno a Ponte Galeria

  • Sabato, 02 Gennaio 2016 08:42 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Ragazze nigeriane a Ponte GaleriaCarlo Lania, Il Manifesto
2 gennaio 2016

"Fuck Nigeria" c’è scritto sul muro intonacato di bianco della casetta circondata da sbarre. Qui ci vivono — si fa per dire — le nigeriane, qualcuna delle quali non deve avere proprio un bel ricordo del suo paese.
Ragazze nigeriane al Cie di Ponte GaleriaMonica Pepe, Zeroviolenza
25 novembre 2015

La situazione del Cie di Ponte Galeria è nota per le continue violazione dei diritti umani. In occasione del 25 novembre, ripartendo dal caso delle 66 ragazze nigeriane vittime di tratta condotte a Ponte Galeria,
Ragazze Nigeria Cie Ponte GaleriaDomenica 11 ottobre, ore 19.30
Casa delle Donne Lucha y Siesta
Via Lucio Sestio, 10 - Roma

Cronache di ordinario razzismo
17 09 2015

Qui di seguito l’appello lanciato in queste ultime ore dalla Cild Italia

In queste ore 20 ragazze nigeriane stanno subendo un provvedimento di rimpatrio forzato (dal Cie di Ponte Galeria), nonostante vi sia la decisione di sospensiva presa dal tribunale di Roma.

Invitiamo il ministero degli Interni a fermarsi urgentemente e andare a verificare uno a uno i provvedimenti di sospensiva ottenuti dagli avvocati della clinica legale dell’Università di Roma Tre.

Da giorni la campagna LasciateCIEntrare aveva lanciato l’allarme del rimpatrio possibile.

La Nigeria è un paese dove si rischia la vita a causa della attività del gruppo terroristico di Boko Haram, dove il ministero degli esteri sconsiglia di andare. Ma ciò è irrilevante per le 20 ragazze nigeriane.

“Oggi il sotto-Comitato Onu contro la tortura ha iniziato la sua prima visita ispettiva in Italia. Ieri una delegazione del Comitato ci ha incontrato – dichiara Patrizio Gonnella, presidente della Coalizione delle libertà civili in Italia. “Non è questa una bella accoglienza da parte delle autorità italiane.”

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