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Marco Politi, Il Fatto Quotidiano
29 marzo 2014

Costretta a rielaborare le Linee guida anti-abusi, perchè quelle del 2012 erano insufficienti, la Cei presenta la versione 2014 e si attesta su una linea di assoluta retroguardia rispetto ad altri episcopati d'Europa o degli Stati Uniti. ...

Corriere della Sera
28 03 2014

I pm avevano chiesto 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi, ma il gup ha qualificato alcuni casi come di lieve entità ed in altri ha riconosciuto il "consenso indotto".

È stato condannato a 4 anni di reclusione don Alberto Barin, l’ex cappellano del carcere di San Vittore che era accusato di violenza sessuale su detenuti.

I pm avevano chiesto una condanna a 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi, ma il gup di Milano ha qualificato alcuni casi come di lieve entità ed in altri ha riconosciuto il consenso indotto.

Don Alessandro Loi: i gay provocheranno l’apocalisse

  • Mercoledì, 06 Novembre 2013 11:51 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
06 11 2013

Non sappiamo cosa muova don Alessandro Loi a rilasciare certe dichiarazioni a destra e a manca, ma che i gay siano la causa di un futuro apocalisse è un pensiero tanto bislacco quanto imbarazzante (non per noi che lo ascoltiamo, quanto per il cervello che lo ha partorito): preti e vescovi in genere sono persone di una certa cultura, essendo istruiti a pratica e dottrina cattoliche nei seminari; proprio non riusciamo a capacitarci, perciò, di come possano credere in certe assurdità o non avere il tatto che qualsiasi persona di buonsenso avrebbe nell'affrontare certi argomenti.

Ma veniamo al dunque: Alessandro Loi è il parroco di Lotzorai, un paesino di quasi 2mila 200 persone che nasce sulla costa d’Ogliastra in Sardegna.

Gayburg ci fa notare che questa non è la prima volta che arrivano certe dichiarazioni; tempo fa, per esempio, avevano fatto molto scalpore le sue idee sugli immigrati, pensieri che cozzano apertamente con il messaggio di papa Francesco e con quello della chiesa in generale (dovrebbe, per lo meno): “C’era proprio bisogno di un ministro di colore?“, queste le sue parole sul ministro Kyenge; “Accoglienti non significa spalancare le porte e non avere confini“: queste, invece, quelle sul fenomeno nel suo complesso; infine: “Non sono razzista, ma mischiare le razze è pericoloso!“.

Su Facebook ne ha avute pure per gli omosessuali, che – secondo lui – sarebbero una delle cause scatenanti dell’apocalisse: “Quel giovanotto che tipo è – chiede Tizio a Caio – Non è né carne, né pesce: è ibrido, è dell’altra sponda, la natura è stata matrigna con lui, poveretto! Eppure il Nuovo Ordine Mondiale ne vorrebbe, anzi ne vuole, in gran misura. Ma prima non era così! Non affrettiamo la fine del mondo!”.

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Il sindaco Mucchi revoca a Don Tosi il "Premio Pavanelli"

  • Venerdì, 18 Ottobre 2013 13:39 ,
  • Pubblicato in Flash news

Telestense
18 10 2013

Lo ha deciso il sindaco di Migliarino Sabina Mucchi che in queste ore, e dopo la lettera pervenutagli dall’assessore all’agricoltura della Provincia, Stefano Calderoni, che chiedeva al sindaco di revocare il premio assegnato a don Tosi nel 2005, quando sia Calderoni che la Mucchi erano nella giunta del sindaco Rita Reali, sta predisponendo l’atto formale della revoca per un premio che a Migliarino viene consegnato a persone che sono contraddistinte per aver realizzato opere utili per la comunità. 

La notizia dell’abuso commesso da Don Tosi, accertato da una sentenza del Tribunale, infatti è arrivata dopo uno scoop della trasmissione “Le Iene”. Un fulmine a ciel sereno per la comunità di Migliarino.

“Sono sconvolta come donna e come sindaco” afferma il primo cittadino Mucchi. “Quelli della mia generazione stentano a crederci perché Don Tosi nella nostra comunità ha fatto molte buone azioni e per questo non ce lo saremmo mai aspettato”.

“La decisione di revocare il premio – spiega il sindaco – parte da due ragioni: la prima è che vogliamo dare un segnale che faccia capire che l’amministrazione è vicina ad Erik Zattoni e alla sua famiglia. In questi anni hanno vissuto un dramma di questo genere in totale solitudine”.

“La seconda ragione – aggiunge la Mucchi – sta nel fatto invece che si tratta di una storia che ha a che fare con l’abuso ad una donna giovane”.

IL sindaco Mucchi inoltre lancia un messaggio anche a monsignor Negri: “Con papa Francesco la Chiesa si è aperta ai bisogni della gente. Mi auguro allora che sia vicina anche a Erik e alla sua famiglia che ora dovrà affrontare un percorso personale molto difficile e lungo per avere completa giustizia e verità”.

Lento e riluttante nell'aiutare le vittime della pedofilia. Veloce quando si tratta di mettere al sicuro le ricchezze della sua diocesi. E ora, anche bugiardo? Sono le accuse che spuntano nei confronti del cardinale Timothy Dolan di New York, che all'ultimo Conclave figurò tra i papabili. ...

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