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Minivan, biciclette e fucili. Così si arriva in Serbia

"Ci siamo mossi due settimane fa dalla Turchia", racconta Hassan mentre con la schiena curva procede come una chiocciola che si trascina quello che resta dei propri averi: pochi vestiti, qualche monile regalato alla moglie, i giocattoli per il figlio di sei anni, i quaderni per non dimenticare l'aritmetica neanche durante l'avventuroso pellegrinaggio.
Nello Scavo, Avvenire ...

Cosa resta del razzismo nell'America di Obama

Razzismo-AmericaCome in un paese in preda ad una colossale dissonanza cognitiva, i convenevoli celebratori convivono con la persistenza delle ingiustizie.
Luca Celada, Il Manifesto ...

I tifosi inglesi contro l’omofobia

  • Domenica, 30 Agosto 2015 09:00 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Calcio contro l'omofobiaLuca Manes, Il Manifesto
8 agosto 2015

Omo­fo­bia e raz­zi­smo, due sin­tomi spia­ce­vo­lis­simi della English Disease, la malat­tia che ha fiac­cato il cal­cio inglese negli ultimi decenni del secolo scorso. Quando andare allo sta­dio a Lon­dra, a Man­che­ster o a Leeds era un’esperienza tutt’altro che rilas­sante.

I sommersi e i salvati

Migranti Stefano Galieni, Zeroviolenza
29 agosto 2015

Scrivo queste battute, in maniera inusuale forse, in prima persona. Stufo un po' di sentir parlare in astratto di modelli "multiculturali" che falliscono mentre le modalità di convivenza umana, concretamente, si realizzano, seppur fra molte difficoltà, preferisco partire da considerazioni individuali che interconnettono due questioni,

Addio ad Amelia Boynton, l’eroina di Selma

  • Giovedì, 27 Agosto 2015 12:22 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
27 08 2015

Addio all’icona della lotta dei diritti degli afroamericani. E simbolo della marcia di Selma. È morta all’eta di 104 anni Amelia Boynton Robinson, l’attivista che sulla sedia a rotelle e mano nella mano con il presidente Barack Obama ha attraversato il ponte del «Bloody Sunday», quello di Edmund Pettus, in occasione dei 50 anni della marcia di Selma.

È stata una leader coraggiosa e dedicata alla battaglia per i diritti civili. Per la maggior parte dei suoi 104 anni, Amelia si è impegnata in un principio semplice: tutti meritano il diritto di voto”, afferma il presidente americano, Barack Obama, sottolineando che «50 anni fa, Amelia ha marciato a Selma e il calmo eroismo di coloro che hanno marciato ha aiutato ad aprire la strada al Voting Rights Act», con il quale veniva concesso il voto agli afroamericani. «Ma ha continuato a marciare per il resto della sua vita, per assicurarsi che la legge fosse rispettata e le barriere buttate giù. L’America è fortunata. Onorare un eroe americano come Amelia richiede seguire il suo esempio».

Robinson ha trascorso interamente la sua vita a battersi per i diritti degli afroamericani: «Era una persona amorevole e che incoraggiava gli altri, ma i diritti civili erano la sua vita’’ afferma il figlio, Bruce Boynton, annunciando la scomparsa della madre, avvenuta in ospedale dove era ricoverata da luglio. Prima donna afroamericana a candidarsi per il Congresso in Alabama, Robinson aveva invitato nel 1965 Martin Luther King a unirsi alla marcia per reclamare il diritto di voto per i neri.

Una marcia che poi è entrata nella storia americana come «Bloody Sunday»: Robinson era con altri 600 manifestanti sul ponte Edmund Pettus quando, insieme agli altri, è stata attaccata e picchiata dalla polizia. Una foto che la ritrae incosciente sul ponte quel giorno ha fatto il giro d’America, aumentando la consapevolezza e la forza del movimento per i diritti civili. La sua battaglia per il voto agli afroamericani è culminata con la partecipazione, come ospite d’onore, alla firma del “Voting Act Rights” da parte del presidente Lyndon B. Johnson.

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