Come si muore legato a un letto

Morire di TSOPiero Cipriano, A-Rivista Anarchica
27 febbraio 2017

La vita e la morte di Franco Mastrogiovanni, se la vuoi provare a capire, devi immaginarla come un incastro di matrioske, o di scatole cinesi, conficcate l'una dentro l'altra, e dunque se vuoi arrivare a comprendere quella più grossa (quella di fuori, sarebbe a dire la sua morte), devi spingerti come uno speleologo fin dentro quella più piccola (quella di dentro).
Leggi il Dossier "Morire di TSO"

E l'eroina diventò "democratica"

  • Giovedì, 09 Febbraio 2017 08:37 ,
  • Pubblicato in LEFT
TrainspottingChecchino Antonini, Left
8 febbraio 2017

"Che ce l'hai cento lire?". C'era una volta il tossico abitatore di panchine e locali malfamati, alla ricerca di autoradio e catenine. O spicci. Tutto per uno schizzo, la "roba", sempre di più, sempre più spesso. C'era una volta il tossico. E c'è ancora, ma ora è invisibile, bisogna stanarlo perché è cambiato il modo di consumare l’oppiaceo più efficace.

Sulla 194 la ministra Lorenzin non ce la racconta giusta

  • Martedì, 20 Dicembre 2016 16:35 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Donne e abortoAnna Pompili
20 dicembre 2016

"La prevenzione dell'IVG è obiettivo primario di sanità pubblica; attualmente il tasso di abortività del nostro Paese è tra i più bassi tra quelli dei paesi occidentali"

E' questo l'incipit delle conclusioni tratte dalla Ministra della Salute nella sua relazione al Parlamento sullo stato di applicazione della legge 194.

Hiv, il peggior virus oggi è il silenzio

  • Giovedì, 01 Dicembre 2016 07:30 ,
  • Pubblicato in L'ESPRESSO
Haring AidsLetizia Gabaglio, L'Espresso 
30 novembre 2016

Un successo. Così può essere considerata la battaglia contro l’infezione da Hiv, una delle storie più felici della medicina contemporanea: nel giro di pochi decenni si è passati dal non conoscere il virus che la causava ad avere farmaci in grado di azzerare la malattia, e anche la sua trasmissione.

Il "pentimento" del medico abortista

Diritti donneAnna Pompili, Zeroviolenza
28 novembre 2016

Il 23 novembre, sulle pagine del Corriere della Sera, è stato pubblicato un articolo ("Confessioni di un medico abortista") che riporta la vicenda umana e professionale  del dott. Segato,”sessantaduenne vice-primario di ginecologia all’ospedale di Valdagno, medico non obiettore con  migliaia di gravidanze interrotte alle spalle”.

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