Frida khalo, Sole e VitaAnna Pompili, Zeroviolenza
30 marzo 2017

La notizia del ginecologo di Spoleto che, dopo anni di obiezione di coscienza, ha deciso di "passare dall'altra parte della barricata, la parte delle donne", solleva una serie di questioni che impongono riflessioni serie non solo tra gli operatori, ma nella società civile, perché riguardano il diritto alla salute, il diritto di scegliere del proprio corpo, il rapporto medico-paziente e le implicazioni etiche di quest’ultimo.
Salute MentalePietro Pellegrini, StopOPG
19 marzo 2017

Molta preoccupazione suscita l'approvazione del disegno di legge n. 2067 che prevede di collocare in REMS anche i soggetti ai sensi dell'art. 148 c.p. (sopravvenuta infermità mentale nella detenzione), art. 112 le persone (imputati, condannato o internati) per le quali occorra accertare la presenza o meno di infermità psichiche (oltre ai soggetti con misura di sicurezza detentiva definitiva e provvisoria) attribuendo alle REMS le stesse funzioni degli OPG.
Anoressia e bulimiaEmanuele Tirelli, L'Espresso
15 marzo 2017

"Non è un capriccio. È un'ossessione. È una malattia enorme". Mattia è mancato tre anni fa, dopo quattordici di anoressia. Sua madre Margherita racconta di un periodo devastante, durante il quale suo figlio, alto un metro e ottanta, pesava meno di 40 kg. "Nonostante cinque percorsi di terapia, ricoveri e alimentazione, lui si è isolato completamente dalle persone".
Ilva bambiniLuca Fazio, Il Manifesto
7 marzo 2017

Il sistema ambiente, il livello più alto di bene comune da cui dipendiamo, nonostante venga costantemente monitorato da rapporti sempre più allarmanti sembra destinato a una rovina irreversibile. Gli ultimi due studi provengono dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dicono che il diffuso degrado degli ecosistemi sta compromettendo gravemente la salute dei bambini.

Come si muore legato a un letto

Morire di TSOPiero Cipriano, A-Rivista Anarchica
27 febbraio 2017

La vita e la morte di Franco Mastrogiovanni, se la vuoi provare a capire, devi immaginarla come un incastro di matrioske, o di scatole cinesi, conficcate l'una dentro l'altra, e dunque se vuoi arrivare a comprendere quella più grossa (quella di fuori, sarebbe a dire la sua morte), devi spingerti come uno speleologo fin dentro quella più piccola (quella di dentro).
Leggi il Dossier "Morire di TSO"

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