Basta stragi! Migrare per vivere non per morire

  • Mercoledì, 28 Ottobre 2015 10:54 ,
  • Pubblicato in Flash news

Cronache di ordinario razzismo
23 10 2015

Ogni giovedì, a partire dal 5 novembre 2015, alle ore 18, si terrà un presidio a Roma in piazza S.S. Apostoli perché migrare sia un diritto e restare in silenzio ci rende tutte/i complici. Ogni giorno migliaia di vite umane di donne e uomini in fuga sono messe a rischio, i diritti umani e civili di profughi e migranti sono calpestati e la libertà di movimento annullata. Si manifesta riprendendo le modalità di protesta delle madri argentine di Plaza de Mayo ed unendosi ai presidi di altre piazze italiane.

La protesta andrà avanti fino al 18 dicembre, giornata mondiale per i diritti dei migranti, per chiedere con forza i necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

1. certezza di percorsi di arrivo sicuri e legali

2. accoglienza diffusa e rispettosa dei diritti di tutte/i

3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti dentro e fuori l’Unione Europea

4. no a respingimenti ed espulsioni forzate

5. trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche per evitare speculazioni mafiose e criminali

6. creazione di un sistema unico di asilo in Europa in grado di superare il regolamento di Dublino

Aderiscono: Casa internazionale delle donne, Comitato Verità e Giustizia Nuovi Desaparecidos, Archivio memorie migranti, Comunità di S. Paolo, Fondazione Nilde Iotti, Centro Riforma dello Stato, Museo della liberazione di Via Tasso, Coordinamento Eritrea Democratica, ADIF – Associazione Diritti e Frontiere, Cittadinanza e Minoranze, Wilpf, Gazzella Onlus, Ass. Altra Mente, UDI nazionale, Senza Confine, Donne contro il razzismo, Rete internazionale Donne per la pace

L'Europa è un labirinto di gabbie, per questo nasce ADIF

  • Mercoledì, 28 Ottobre 2015 09:28 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza

Associazione Diritti e FrontiereStefano Galieni, ADIF
28 ottobre 2015

Quanto segue è un testo realizzato collettivamente che sancisce la nascita di uno strumento che vorremmo venisse utilizzato da chi non si rassegna. Da chi vuole lavorare, imparare, insegnare, promuovere la possibilità di vivere in un continente senza muri e frontiere, culturalmente plurale e frutto di incontro e mescolanza.

Come combattere la povertà

  • Martedì, 27 Ottobre 2015 14:21 ,
  • Pubblicato in Il Commento

PovertàChiara Saraceno, La Repubblica
27 ottobre 2015

Seicento milioni di euro in più destinati alla lotta alla povertà. Aggiunti a quelli già stanziati in questo settore per diversi istituti, portano a concentrare sul contrasto alla povertà, in particolare minorile, un miliardo e seicento milioni circa di euro. ...

Corriere della Sera
26 10 2015

Nel menu non ci sono gli spaghetti alle vongole fujute (scappate) o le pennette al 41 bis, come sarebbe piaciuto all`ispettore Vincenzo Ormella, responsabile del settore esterno.
I piatti vanno dalle pappardelle di castagne con ragù di cervo con grappa e ribes alla faraona farcita con belga e nocciole. Dodici euro piatto unico del pranzo, trenta-quaranta euro una cena completa, con la carta dei vini che non fa torto a nessuna regione.
Un nuovo ristorante a Milano. Anzi a Bollate. Anzi, dentro il carcere di Bollate. ...

Elvira Serra

Il modello Bollate: sbarre aperte per futuri reporter

  • Mercoledì, 14 Ottobre 2015 11:42 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Carcere di BollatePaolo Aleotti, Zeroviolenza
14 ottobre 2015

Il Laboratorio "Teleradioreporter" si è aperto lo scorso autunno con un obiettivo ambizioso: raccontare, attraverso gli occhi dei detenuti, la vita di un carcere "particolare".

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