Corriere.it
24 01 2013

I carabinieri di Bassano del Grappa hanno portato in caserma l'uomo che al culmine di un litigio con la consorte ha provocato l'incidente

Un bambino di 4 anni è in gravi condizioni e la madre è rimasta ferita dopo che l'auto sulla quale viaggiavano è finita contro altre vetture dopo essere stata più volte tamponata da quella del padre a conclusione di un inseguimento scaturito dopo da una lite familiare. L'uomo, macedone come la consorte, è stato portato in caserma dai carabinieri di Bassano del Grappa (Vicenza). Nell'incidente sono rimaste coinvolte altre 4 vetture e i conducenti hanno riportato ferite.

Secondo quanto si è appreso, il macedone ha avuto una violenta lite con la moglie che si è sottratta alle sue furie abbandonando la casa assieme al figlio. Salita in auto si è allontanata, tallonata però dalla vettura guidata dal consorte. Nel lungo tragitto, circa 10 chilometri, l'uomo ha volontariamente tamponato il mezzo con a bordo la moglie e il figlio fino a far finire la vettura sulla corsia dove si è scontrata con alcune auto che venivano nel senso opposto. Sul posto anche vigili del fuoco e il personale medico del Suem. Il piccolo è stato intubato e trasportato con un elicottero all'ospedale di Padova. Nel frattempo i militari hanno portato il macedone, residente a Cassola, nella caserma di Bassano del Grappa.

Paese Sera
23 01 2013

Un incubo che si ripeteva da febbraio. La vittima ha venticinque anni e per lo stress è finita in ospedale. Il criminale, poco più grande, ha minacciato anche la sua famiglia. Ora è stato arrestato dai carabinieri.

E’ stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca uno stalker romano di 28 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, che dal mese di febbraio dello scorso anno e fino a pochi giorni fa ha messo a segno un’infinità di atti intimidatori, vessazioni e veri e propri attentati nei confronti della sua ex e della sua famiglia.

LE AUTO INCENDIATE - Oltre ad essere stati bersagliati, notte e giorno, da telefonate, sms intimidatori, minacce di morte e appostamenti sotto casa, la famiglia della giovane ha subito tre attentati incendiari alle auto, uno di cui messo a segno con un ordigno esplosivo artigianale la cui deflagrazione ha danneggiato gravemente l’auto della madre della ragazza e ha anche arrecato seri danni alla porta scorrevole della vicina sala relax dell’abitazione.

LA RAGAZZA FINISCE IN OSPEDALE - La vittima ha 25 anni e a causa dello stress è stata ricoverata nel Reparto Malattie Metaboliche del Policlinico Gemelli. Il suo aguzzino è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere di percosse, danneggiamento seguito da incendio e atti persecutori.

Quando il porco gira in redazione

  • Giovedì, 20 Dicembre 2012 11:33 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giulia globalist
20 12 2012

Oltre 50mila visite per il blog "Il porco al lavoro". Storia di una cronista precaria che ha vissuto la quotidianità del mobbing e delle molestie sessuali sul lavoro.

Hanno superato quota 50mila le visite totalizzate dal blog (il porco al lavoro) che racconta la storia di Olga, «giornalista precaria che per due anni e mezzo ha vissuto la quotidianità del mobbing e delle molestie sessuali sul lavoro», in una redazione. Lo comunica l'autrice, che mantiene l'anonimato (si firma O.) per ovvi motivi, in una nota. La storia di O. è quella di tante altre donne: "a 842mila donne - ricorda - è stato chiesto sesso per un posto di lavoro o per un avanzamento di carriera", secondo le stime dell'Istat.

Una realtà difficile da raccontare e che rappresenta un vero e proprio tabù, soprattutto nell'ambito dei media. Il blog «accompagna le lettrici e i lettori dentro i meccanismi sociali e psicologici che stanno alla base della violenza sul lavoro. Un tema che anche sul blog ha scatenato un dibattito acceso. Il racconto si svolge a puntate. Se non capite che cosa sta succedendo, provate a cominciare dal primo post, pubblicato lo scorso 24 luglio».

Una madre disperata

  • Lunedì, 10 Dicembre 2012 10:03 ,
  • Pubblicato in Lettere

Gisella

10 dicembre 2012

Quando sento parlare della lotta contro la violenza sulle donne, rabbrividisco e vorrei urlare la mia rabbia. C'è una forma di violenza che non è fisica, non è fatta di percosse, di stupro, ma è altrettanto devastante e spinge la donna lentamente verso un baratro da cui non riesce più ad emergere: è quella sottile e subdola, strisciante, non documentabile, quella psicologica.

Lisa Puzzoli poteva essere salvata. Bastava che un magistrato esaminasse la sua richiesta di tenere lontano da lei e dalla sua bambina Vincenzo Manduca, l'ex fidanzato che l'aveva molestata e picchiata più volte soltanto perché non le perdonava di averlo lasciato.
Leggi

facebook

Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

leggi di più

 Creative Commons // Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Gli articoli contenuti in questo sito, qualora non diversamente specificato, sono sotto la licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0)