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La latitanza della politica

Tor sapienza, migranti cacciatiLe periferie metropolitane sfiancate dalla povertà materiale e dalla miseria culturale, nei loro sussulti di rancore rivelano l'emergere di brandelli di società imperscrutabile, da cui non solo la politica ma anche le istituzioni dello Stato mantengono una distanza intimorita
Gad Lerner, La Repubblica ...

la Repubblica
14 11 2014

"In questi giorni abbiamo assistito a un caso esemplare di costruzione del capro espiatorio. Un presunto stupro, attribuito a un rumeno, diventa il pretesto per la caccia al negro, appartenente, come è noto, a tutt'altra etnia. E siccome il negro è lì a disposizione, a pochi passi, scatta un meccanismo di mobilitazione xenofoba, nel quale trovano sbocco tutti i rancori e le frustrazioni dei settori di popolazione soggetti a processi di esclusione sociale".

Commenta così Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato e sociologo, i fatti di Tor Sapienza. ...

Chi fa finta di non vedere

Oggi a Tor Sapienza, in quel di Roma capitale, è attesa la visita del senatore leghista Mario Borghezio venuto a cantare vittoria, e giustamente visto che lo Stato incapace di mantenere l'ordine nel quartiere ha deciso di calarsi le brache procedendo allo sgombero degli extracomunitari dal locale centro di accoglienza, dando così ragione ai violenti e ai facinorosi di ogni colore. 
Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano ...

Il Fatto Quotidiano
13 11 2014

“Trasferiscono i minori? A questo punto vogliamo vincere davvero: devono andarsene tutti. E non solo quelli di questo centro, devono portare via anche tutti quelli che sono nelle zone limitrofe”. I residenti di Tor Sapienza, 16mila abitanti a est di Roma, insistono: gli immigrati devono lasciare il centro di accoglienza di via Morandi. Nel quartiere prosegue la tensione, dopo due notti consecutive di tafferugli in cui i residenti hanno tentato l’assalto alla struttura per stranieri. In mattinata sono stati trasferiti dal Centro 24 minori, dopo che bottiglie e pietre sono state lanciate contro le finestre della struttura. Restano all’interno una trentina di immigrati maggiorenni, sulla cui destinazione sono ancora in corso valutazioni.

All’origine delle tensioni di giornata le parole del titolare di un bar che ha impedito l’ingresso degli stranieri nel locale. “Qui non entrate, non è per voi”, ha detto. Alcune donne hanno poi portato il caffè agli immigrati che sono rimasti fuori. Prima ancora un gruppo di residenti si è radunato sotto il centro dei rifugiati urlando: “Scendete bastardi, scendete”. Poi se la sono presa con le forze dell’ordine schierate davanti alla struttura: “Difendete noi non loro perché noi vi paghiamo le tasse e lo stipendio“.

Nella notte di mercoledì un immigrato è stato preso a botte, mentre nella notte tra il 10 e l’11 novembre una folla di 50 persona ha assalito il Centro tirando anche bombe carta contro le forze dell’ordine, che ormai presidiano stabilmente la zona. E venerdì 14 nel quartiere è previsto anche l’arrivo del deputato della Lega Nord, Mario Borghezio. “Sarò a Roma per mostrare la mia diretta vicinanza nei confronti dei cittadini italiani che si sentono assediati nei loro quartieri, vessati da degrado, immigrazione clandestina, sporcizia e totale assenza di sicurezza”, ha detto Matteo Salvini ha invece annunciato che arriverà il prossimo 23 novembre.

Ma i residenti non hanno accolto positivamente l’annuncio dell’arrivo dei politici. “Vuole venire Borghezio? Vuole venire Salvini? Venissero pure, cacceremo via anche loro. Noi non facciamo la guerra agli immigrati, facciamo la guerra alle istituzioni che non ci proteggono da chicchessia, stranieri o no”, hanno detto alcuni abitanti. “I politici vengono e fanno vetrina, venissero che li cacciamo”, aggiunge una donna. “Dove erano prima? – si chiede un altro – Dove? Ora vengono qui a farsi pubblicità sulla nostra pelle. Li cacciamo, punto”.

Protesta anti-immigrati a Roma: ora arriva anche Borghezio

  • Giovedì, 13 Novembre 2014 12:37 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
13 11 2014

Alla "sporcizia" denunciata dai residenti si aggiungerà quella che fra poche ore porterà uno degli esponenti della Lega, più devoti alle manifestazioni anti-immigrati.

"Domani sarò a Roma per mostrare la mia diretta vicinanza nei confronti dei cittadini italiani che si sentono assediati nei loro quartieri, vessati da degrado, immigrazione clandestina, sporcizia e totale assenza di sicurezza.

Sono le parole di Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord che ha annunciato di voler visitare la zona che negli ultimi due giorni ha visto i suoi residenti manifestare in strada (c'erano anziani, donne e bambini) la loro indignazione nei confronti del degrado e l'abbandono in cui versa l'intero quartiere di Tor Sapienza .

"La mattina mi recherò a Tor Sapienza, dove incontrerò gli abitanti del quartiere che difendono il loro sacrosanto diritto a vivere nella sicurezza e nella tranquillità, portando loro anche la solidarietà del segretario Matteo Salvini. Nel pomeriggio parteciperò ad una fiaccolata in zona Fidene Serpentara a sostegno dell'anziano massacrato da una gang probabilmente proveniente dall'est Europa; anche lì i cittadini denunciano lo stato totale di abbandono, tra degrado e scorribande degli abitanti dei vicini campi rom, da parte delle istituzioni. Per questo motivo ritengo fondamentale partecipare".

Alla "sporcizia" denunciata dai residenti di via Giorgio Morandi quindi si aggiunge quella che fra poche ore porterà uno degli esponenti della Lega, più devoti alle manifestazioni anti-immigrati. I cittadini, che appena ieri avevano chiesto di non essere soggetti a strumentalizzazioni politiche, si troveranno in casa un politico che sulla provocazione e la xenofobia ci ha costruito un'intera carriera.

Tor Sapienza ha infatti precisato nei giorni scorsi che non è razzista. Ma che "un'eccessiva concentrazione di centri per assistenza migranti e richiedenti asilo accompagnati da due campi Rom di cui uno 'tollerato' e un altro completamente abusivo" sono oramai ingestibili.

Ecco perché chiedono l'intervento di Roma Capitale. Vorrebbero che la classe politica locale prendesse coscienza della gestione totalmente deficitaria di tutte le periferie romane nell'ultimo decennio e si assumesse le proprie responsabilità. Ecco perché l'arrivo della Lega nord, che su Roma ladrona ha riempito innumerevoli manifesti elettorali, e soprattutto di uno dei più vergognosi e xenofobi eurodeputati che il vecchio continente abbia mai ospitato a Bruxelles, potrebbe risultare nociva e controproducente.

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