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Sono 11 le vittime dei razzi "Uragan" con cui mercoledì le truppe ucraine avevano salutato l'inizio dell'anno scolastico a Donetsk. E ieri un cittadino svizzero di 38 anni, Laurent Etienn, operatore della Croce rossa, è rimasto ucciso per lo scoppio di un ordigno.
Fabrizio Poggi, Il Manifesto ...

Amnesty International
02 10 2014

Dopo gli attacchi contro una scuola e un autobus nella città di Donetsk, che il 1° ottobre hanno provocato almeno nove vittime civili, Amnesty International è tornata a chiedere alle forze governative ucraine e ai gruppi ribelli di cessare immediatamente di compiere attacchi indiscriminati contro i centri abitati.

Quattro dei nove civili sono morti nel cortile di una scuola, nel primo giorno di apertura; gli altri cinque erano a bordo di un autobus.
Negli ultimi 10 giorni, i ricercatori di Amnesty International presenti a Donetsk avevano documentato una serie di attacchi da parte delle forze governative contro il quartiere di Kievskiy, dove già sei civili erano morti il 28 settembre, e attacchi parimenti illegali da parte dei ribelli nelle zone periferiche di Debaltseve e Avdiivka.

In quella zona, avevano notato un pezzo d'artiglieria dei ribelli, piazzato al centro di una strada e a meno di 10 metri da un'abitazione.
Secondo Amnesty International, collocando obiettivi militari nelle aree residenziali, le forze ribelli mettono in pericolo la popolazione civile, violando in questo modo le leggi di guerra e rendendosi corresponsabili, al pari delle forze governative, per la perdita di vite umane.

Entrambe le parti fanno ricorso a razzi Grad e ad altre armi imprecise, il cui uso contro i centri abitati può costituire crimine di guerra.

Fosse comuni a est. I ribelli accusano Kiev

simbolo della pace fatto di uomini e donneIl Presidente della Commissione affari esteri della Duma, Aleksej Pushkov, ha dichiarato a Itar-Tass che la Russia porrà al Consiglio e al Parlamento d'Europa e all''Osce la questione se "a Kiev siano oggi al potere persone direttamente responsabili di questi crimini di guerra e di crimini contro l'umanità". 
Fabrizio Poggi, Il Manifesto ...
Proprio quando si dovrebbe parlare con Mosca quando la sua presenza nel G8 e il partenariato sarebbero utili - vengon chiuse le porte. Ci si compiace addirittura per la rapidità con cui l'Unione ha adottato le sanzioni. ...

La Repubblica
08 09 2014

Colpi uditi nella notte all'aeroporto di Donetsk, ma la tregua tiene. Ribelli filo-russi annunciano scambio di prigionieri per mercoledì. Premier ucraino: "Se il piano di pace dovesse fallire, introdurremo legge marziale". Poroshenko annuncia: separatisti hanno liberato 1200 prigionieri. Oltre 3mila morti dall'inizio del conflitto

 

KIEV - La tregua siglata venerdì a Minsk sembra reggere, anche se il nuovo pacchetto di sanzioni economiche dell'Ue verso Mosca rischia di far salire di nuovo la tensione tra Mosca e l'occidente.

Nonostante alcune esplosioni siano state udite nella notte nei pressi dell'aeroporto di Donetsk, l'Ucraina dell'est prova a ritornare alla normalità: il consiglio cittadino della capitale del Donbass riferisce che non ci sono notizie di vittime e che il trasporto pubblico sarà attivo da domani. Ieri una donna era morta nei pressi di Mariupol, il porto sul Mar d'Azov nel mirino dei separatisti già da alcune settimane, ma nel complesso non si sono registrati scontri significativi. Sembra dunque funzionare, almeno per ora, il piano di pace in sette punti lanciato dal presidente russo Vladimir Putin giovedì scorso e che ha visto il primo passaggio venerdì a Minsk con la firma del cessate il fuoco bilaterale in occasione della riunione del gruppo di contatto Osce-Russia-ribelli e Ucraina. Oggi il presidente ucraino Petro Poroshenko, giunto a Mariupol per una visita, ha ordinato di rinforzare la difesa della città con carri armati, lanciamissili e batterie antiaeree. "Questa è la nostra terra ucraina e non la lasceremo a nessuno", ha scritto Poroshenko in un tweet.

Ci sono passi in avanti anche per quanto riguarda le trattative per lo scambio di prigionieri: in un primo momento i separatisti avevano denunciato il mancato scambio di prigionieri con l'esercito ucraino addossando la colpa al governo di Kiev. Ma in mattinata il primo vice premier dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Andrei Purghin, ha annunciato uno scambio di prigionieri per mercoledì e il presidente ucraino Poroshenko ha affermato che dall'inizio del cessate il fuoco 1200 prigionieri sono stati consegnati dai separatisti alle autorità ucraine. Il leader ucraino auspica che entro la fine della settimana siano liberate le restanti 863 persone in mano ai ribelli.

Ue verso nuove sanzioni. Medvedev: "Nuove misure potrebbero minare sicurezza mondiale". Il cessate di fuoco in vigore in Ucraina non sembra essere una condizione sufficiente per spingere l'Unione europea a bloccare le nuove sanzioni verso Mosca. Oggi gli ambasciatori Ue hanno approvato un nuovo pacchetto a cui manca la ratifica dei 28 governi dell'Unione (serve l'unanimità). La portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde, ha ricordato che le misure sono "reversibili", ma è chiaro che per il Cremlino si tratterebbe di atto ostile. Le nuove misure colpirebbero anche aziende russe produttrici di petrolio, come Rosneft, Transneft e Gazprom Neft a cui non sarà permesso di aumentare il capitale o ottenere prestiti sui mercati europei, anche se non sembra colpito il mercato del gas, un settore delicato considerando che Gazprom, la più grande azienda del mondo nel settore, è il maggior fornitore di metano europeo.

Il premier russo Dmitri Medvedev ha avvertito: in caso di nuove sanzioni la Russia risponderà "in maniera asimmetrica", ad esempio "limitando il traffico delle compagnie aeree europee sopra i cieli del Paese". Le nuove sanzioni contro la Russia, per Medvedev, "non aiutano affatto a riportare la pace in Ucraina" e "potrebbero minare la sicurezza mondiale".

Esercitazioni Usa-Ucraina sul Mar Nero. Intanto Ucraina e Usa hanno annunciato oggi l'inizio di esercitazioni congiunte sul Mar Nero fino al 10 settembre, alle quali parteciperanno anche Spagna, Canada, Romania e Turchia, focalizzate sulle tecniche della gestione di un'operazione internazionale per mantenere la sicurezza della navigazione di una regione colpita da una crisi. Le manovre fanno parte del programma di cooperazione bilaterale tra Kiev e Washington. Parole non rassicuranti sono arrivate oggi dal premier ucraino Arseniy Yatsenyuk, che ha ipotizzato l'introduzione della legge marziale nell'est del Paese qualora il piano di pace dovesse fallire.

Il numero delle vittime del conflitto è salito a oltre 3mila, inclusi i 298 passeggeri del volo MH17 colpito da un missile lo scorso giugno, secondo quanto riferito da Ivan Simonovic, funzionario del segretariato generale per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. E Amnesty International accusa: sia i militari ucraini che i ribelli separatisti sono responsabili di "crimini di guerra", mostrando disprezzo per le vite dei civili. Secondo l'Organizzazione umanitaria la Russia sta alimentando il conflitto, ci sono immagini che dimostrano il suo coinvolgimento diretto nel conflitto. Mosca ha sempre negato lo sconfinamento dei suoi militari e qualsiasi supporto ai miliziani filorussi dell'est dell'Ucraina.

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