monica

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di Adele B.
14 febbraio 2012

E’ una bella giornata di sole e scrivo della persona che più amo al mondo - mio padre - a cui dedico questo San Valentino, probabilmente anche perché non posso più parlare con lui.
Sono di una generazione in cui la cultura dell’epoca e l’organizzazione delle relazioni familiari istituiva in qualche modo l’assenza del padre nel contesto familiare, costringendolo per lo più ad uno schema educativo rigido, lasciando la crescita affettiva, emotiva e morale in carico alla madre.
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di Monica Pepe, Zeroviolenzadonne

Come burattini senza fili spengono la propria esistenza e cadono al suolo. L’ultimo un manager di 42 anni che venerdì 13 aprile si è buttato sotto un treno in corsa a Sesto Fiorentino. Il penultimo un imprenditore agricolo trevigiano di 53 anni, rimangono in vita la moglie e i 4 figli. Monta la contraddizione, incrina le certezze sentire di lavoratori che durante il Secolo breve erano considerati i privilegiati o il ‘padrone’.
Un male che è dilagato negli ultimi mesi in Italia, ne avevamo sentito la corrente gelida qualche anno fa dalla Francia. Le persone che si suicidano per problemi economici e di lavoro sono quasi tutti uomini, asimmetrie di genere anche queste.
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di Elisabeth Badinter
da Le conflit. La femme et la mère
(traduzione italiana Mamme Cattivissime, Corbaccio 2011)

Come sembra lontano il tempo in cui si benediva il biberon che prometteva la suddivisione dei ruoli dei genitori fin dal momento della nascita del bambino! In Francia, dove il 40% delle coppie continua a utilizzarlo, simboleggia una sorta di resistenza nei confronti dei nuovi canoni. Rendiamo grazie alla diva incontrastata delle guide pratiche di puericultura, Laurence Pernoud, di aver sostenuto la scelta tra l'allattamento e il biberon.
di Monica Pepe

Uscirà a breve un film ambientato in Francia e ispirato ad una storia vera accaduta negli Stati Uniti, che vede 17 adolescenti decidere di diventare madri “come atto di ribellione contro la famiglia e la noia che le circonda. Fanno quel che vogliono del loro corpo” sono le parole di Louise Grinberg, attrice protagonista, intervistata insieme alle registe nell’ultimo numero di “Io Donna”. Ci sono altre frasi dell’articolo-intervista che mi hanno colpito: “un’adolescente rimane incinta. Altre 16 amiche che frequentano la stessa scuola decidono di imitarla, usando i maschi per l’indispensabile”.
di Monica Pepe, Zeroviolenzadonne

Ci sono cascati anche loro,  i militanti della Lega. Soldi, auto, diplomi e lauree, non per loro ovviamente, ma solo per i figli e gli amici dei capi e della cape. Come qualsiasi partito-ladruncolo di Paese. La famiglia è politica e aiuta solo chi se lo "merita". A loro, ai militanti, rimangono le mazze in mano da brandire e i boati osceni dei riti celtici.
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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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