L'inverno del nostro inconshow

  • Martedì, 05 Febbraio 2013 08:52 ,
  • Pubblicato in Flash news
Lipperatura
05 02 2013

Appunto, siamo nell’inverno del nostro inconshow (la definizione, geniale, è di Franco Lolli) e della nostra campagna elettorale, e a volte le due cose coincidono. Tempo di incontri e di appelli: tutti incontrano tutti e promettono tutto. Affermazione qualunquista? Non so, può anche darsi, ma raramente ho sentito così profondamente la verità della vecchia affermazione secondo la quale le parole sono pietre, o dovrebbero esserlo quando vengono usate: nel senso che andrebbero, sempre, meditate. Per dire, leggo il sacrosanto appello Ripartire dalla cultura, ma quando leggo  le promesse dell’on. Buttiglione  un pelino di perplessità in materia non riesco a evitarla.

E poi c’è la questione femminile. Per essere più precise, c’è la questione del femminicidio: recentemente, Antonio Ingroia ha risposto all’appello con cui Luisa Betti aveva chiesto ai leader della sinistra di prendere posizione in materia. Intanto, questa è la risposta:

Cara Luisa Betti,
la parità di genere e la salvaguardia dei minori contro ogni forma di violenza e di discriminazione rappresentano una fondamentale battaglia di giustizia sociale, che abbiamo intenzione di condurre in Parlamento come un impegno essenziale del nostro progetto politico. La tutela della donna costituisce ancora un’emergenza sociale, la violenza su di loro va contrastata attraverso politiche educative e di prevenzione, inasprimento delle sanzioni e tutele adeguate per chi é vittima di ogni atto lesivo dell’integrità fisica e psicologica.
L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che nessuno può essere discriminato per causa di razza, sesso, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. Un principio fondamentale che purtroppo non è ancora garantito: per questo, in Parlamento, presenteremo una proposta legislativa contro il femminicidio. Allo stesso modo, la tutela dei diritti dei minori non viene garantita dagli attuali strumenti normativi ed è necessario adeguare la nostra legislazione a quella delle democrazie più avanzate. Quella dell’affidamento è una questione delicata ed urgente da affrontare, insieme a quella della protezione dei minori da ogni tipo di abuso. Noi siamo dalla parte dei non tutelati. Un Paese che vuole dirsi moderno non può consentire che siano calpestati i diritti basilari dell’individuo, anche per questo serve una Rivoluzione Civile.
Antonio Ingroia

Va bene, non cercherò il pelo nell’uovo e proverò a ignorare il termine “tutela” (a cui mi piacerebbe venisse sostituito “diritto”, che viene usato più sotto). Però c’è un punto che non mi piace affatto e riguarda proprio l’inasprimento delle sanzioni. Credo che non si sottolineerà mai abbastanza un punto: le sanzioni esistono già. Il problema è la prevenzione. Il problema è culturale. Il problema è educativo. Il problema è dei centri antiviolenza (pochi e privi di fondi). Questo, però, sarà difficilissimo farlo passare.

Perchè, nell’inverno del nostro inconshow, valga per tutti noi quello che Marco Revelli ha scritto tre anni fa. Questo:
“Una mattina ci siamo guardati allo specchio e non ci siamo riconosciuti. Collettivamente. Qualcosa sembra essersi spezzato nel profondo, alla radice di quelli che vanno sotto il nome di “sentimenti morali” della nazione. Il risentimento sembra diventato costume nazionale, la principale cifra del rapporto reciproco e soprattutto di quello con l’Altro”.

Tre anni fa. Le cose, intanto, sono andate molto peggio.

MAMMA E PAPA' IN LIBRERIA

  • Martedì, 27 Marzo 2012 06:08 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Luca Cardin, Zeroviolenzadonne
27 marzo 2012

La mia professione - il librario - mi offre la possibilità di uno sguardo privilegiato sul mondo editoriale. Negli ultimi anni se c’è un reparto che più di altri ha accresciuto a dismisura i propri spazi è quello dedicato a “Pedagogia, puericultura e maternità”, conseguenza della sovrapproduzione di libri che dovrebbero aiutare i futuri mamme e papà nel loro compito. Subito si rimane colpiti dalla sproporzione di forze: da una veloce ricerca on-line risultano in commercio 159 per le mamme, 57 per i papà.

Chi siamo

  • Domenica, 18 Novembre 2012 09:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza

In cosa crediamo

Zeroviolenza
* legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne, e tra generazioni differenti mettendo al centro il valore dell'identità di ogni essere umano e la trasformazione dei vissuti delle persone di ogni gruppo,  condizione sociale e provenienza geografica.

* promuove una coscienza civile che riconosce l'identità sessuale e culturale di uomini e donne, e la loro libertà di scelta sia negli ambienti familiari che in quelli sociali e politici.

* crede nella difesa del lavoro, della cultura, della salute, del cibo e delle risorse naturali come strumenti collettivi fondamentali nella prevenzione della violenza e nella gestione evolutiva dei conflitti personali e sociali.

Cosa facciamo

Zeroviolenza.it
* è un progetto di informazione indipendente che intende costruire una cultura della responsabilità nella relazione tra adulti e bambini, bambine e adolescenti, come chiave di lettura imprescindibile delle dinamiche e dei conflitti sociali. La prevenzione della violenza consiste anche nel creare le condizioni per una buona crescita, che consenta di divenire persone capaci di riconoscere la differenza come ricchezza nello scambio con l’altro.

* pubblica contenuti editoriali originali e una selezione delle principali notizie e fatti del giorno

Zeroviolenza Onlus
* organizza Corsi nelle scuole in periferia a sostegno degli adulti che si occupano di bambini, bambine e adolescenti, passando dalla informazione alla formazione. Con l'obiettivo di aiutare la coppia genitoriale a riconoscere l’individualità dei propri figli e di rendere gli educatori più consapevoli delle necessità dell’infanzia e dell’adolescenza, come dei propri bisogni, dubbi e funzioni educative.

I NOSTRI PROGETTI



"Media e identità di genere". L'informazione che non discriminaFormazione per adulti
Nel 2018 abbiamo realizzato corsi di formazione per giornalisti "Media e identità di genere: l'informazione che non discrimina", in collaborazione con Geni Valle e Simona Di Segni dell'A.I.Psi. (Associazione italiana di Psicoanalisi) e con l'Associazione Stampa Romana.



I ragazzi di "Vuoi fare una Radio?" in visita a Radio3Formazione per ragazzi
Nel 2017 abbiamo realizzato il corso di giornalismo radiofonico per ragazzi e ragazze delle periferie di Roma "Vuoi fare una Radio?", con il sostegno dell'8x1000 della Tavola Valdese e con il patrocinio di Rai Radio3. Questa esperienza continua: stiamo lavorando alla creazione di una webradio che racconterà le periferie di Roma: Radionderoad-Voci da Tor Sapienza. Stay tuned!





ScuoleScuole
Zeroviolenza ha realizzato nel 2014 e nel 2015 due cicli di corsi dedicati a genitori e insegnanti delle scuole materne, elementari e medie in istituti delle periferie romane.






Come ci sosteniamo


Zeroviolenza.it è un progetto indipendente che si sostiene grazie alle donazioni di lettrici e lettori e al versamento del 5xmille nella dichiarazione dei redditi.
E' possibile inoltre richiedere la borsa o la maglietta dell'associazione su donazione.
Nel 2016 abbiamo ottenuto un finanziamento dall'8xmille della Tavola Valdese.

Nel passato abbiamo ricevuto finanziamenti da Regione Lazio e Provincia di Roma.

Zeroviolenza è la prosecuzione dell'esperienza di Zeroviolenzadonne nato il 6 febbraio 2009 (leggi l'articolo di Loredana Lipperini).

 
I numeri di Zeroviolenza

Facebook - 10000 fan sulla pagina
Twitter - 10000 follower

 
Zeroviolenza ONLUS è iscritta a:

- Anagrafe Regionale per le Onlus dell’Agenzia per le entrate del Lazio
- Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale della Regione Lazio
- Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni istituito dall'UNAR
(Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica-Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Nel 2018 il sito zeroviolenza.it ha registrato 250.000 visite, con 218.000 visitatori unici e quasi 290.000 visualizzazioni di pagine.

Crediamo che il lavoro di informazione sia fondamentale nella costruzione di una società più rispettosa della libertà e della dignità di tutti e tutte.
Per questo aderiamo ai principi contenuti nei seguenti Protocolli Deontologici:
- Codice etico in caso di femminicidio
- Carta di Roma
- Carta di Milano

Vedi il Bilancio

Vedi lo Statuto

Leggi la nostra Storia

contatti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Qui la lista dei giornalisti ed esperti, uomini e donne, che scrivono per Zeroviolenza ogni settimana.
A loro va il nostro particolare ringraziamento.



facebook