Anche la storia processuale delle violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001 è arrivata al capolinea: per la Cassazione sette condannati e quattro assolti. ...

Bolzaneto: Cassazione, 7 condanne e 4 assoluzioni

  • Venerdì, 14 Giugno 2013 15:51 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA
La Stampa
14 06 2013

Sette condanne definitive, 33 prescrizioni del reato, 4 assoluzioni. Questo il verdetto pronunciato dalla Cassazione nel processo sulle violenze accadute a Bolzaneto, nei gironi del G8 di Genova del 2001. I quattro imputati assolti sono Oronzio Doria, Franco Valerio, Aldo Tarascio e Antonello Talu, appartenenti alle Forze dell’Ordine.

I giudici della quinta sezione penale della suprema Corte hanno dunque confermato solo in parte la sentenza della Corte d’Appello di Genova pronunciata il 5 marzo 2010 per 44 imputati, poliziotti, carabinieri, agenti e medici della penitenziaria. Gli `ermellini´ hanno rigettato il ricorso presentato dalla procura generale di Genova, in cui si chiedeva di sollevare questione di legittimità costituzionale sul mancato adeguamento dell’Italia ai principi della convenzione europea che sanciscono l’imprescrittibilita’ di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

In Italia, infatti, non è stato introdotto il reato di tortura. I sette imputati per cui è stata confermata la condanna sono l’assistente capo di polizia Massimo Luigi Pigozzi (tre anni e due mesi per lesioni aggravate), accusato di aver `strappato´ una mano al manifestante Giuseppe Azzolina, gli ispettori di polizia Matilde Arecco, Paolo Ubaldi e Mario Turco (condannati a un anno perché rinunciarno ai termini di prescrizione), gli agenti penitenziari Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (un anno), e il medico Sonia Sciandra (due anni e due mesi), accusata di falso ideologico nella compilazione delle cartelle cliniche. Sciandra è stata invece assolta dal reato minaccia, in concorso con un altro imputato Aldo Amenta, ai danni di Giuseppe Azzolina «per non aver commesso il fatto».

La sentenza su Bolzaneto

  • Giovedì, 13 Giugno 2013 14:48 ,
  • Pubblicato in L'Iniziativa
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13 giugno 2013

Il 14 giugno prossimo si concluderà davanti alla  Corte di Cassazione di Roma il processo contro i poliziotti, agenti della penitenziaria e medici responsabili delle torture fisiche e morali infitte ai manifestanti contro il G8 del 2001 a Genova, all’interno della caserma Bolzaneto, utilizzata come lager di detenzione provvisorio secondo i piani di sicurezza di quel vertice del G8.

Arrestato a Barcellona Gimmy

  • Venerdì, 07 Giugno 2013 08:37 ,
  • Pubblicato in Flash news
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07 06 2013

Francesco Puglisi detto Gimmy arrestato ieri a Barcellona è stato trasferito nel carcere di Madrid. Entro 30 giorni verrà mandato in Italia. Puglisi è stato condannato per i fatti di Genova 2001 ai reati di devastazione e saccheggio lo scorso 13 luglio e dovrà scontare 13 anni di carcere. Uno sproposito di anni che arriva nel giorno dell’assoluzione per i poliziotti accusati dell’omicidio di Stefano Cucchi. L’ennesima conferma che in questo paese una vetrina vale più di una vita umana. Oggi presidio a Barcellona di solidarietà per Gimmy.

Da l’avanguardia
Madrid (Europa Press).- Agentes de la Policía Nacional han detenido a un ciudadano italiano huido desde julio del pasado año y condenado a doce años de prisión por delitos relacionados con la tenencia y uso de armas de guerra y explosivos. Se le encuadra en grupos antiglobalización y de la izquierda italiana.

El arrestado es Francesco Puglisi, alias ‘Molotov‘ y nacido en Catania (Italia) en 1974, que se encontraba encausado en varios procedimientos penales por su participación activa en los graves incidentes ocurridos en Génova en el año 2001 durante la celebración de la Cumbre del G-8.

Además, cuenta con un amplio historial delictivo, con una detención y registro domiciliario, en el año 2000, cuando se le intervino 30 cartuchos de dinamita, detonadores y mecha para su uso. Encuadrado en grupos antiglobalización y de la extrema izquierda italiana, se encontraba huido desde julio de 2012 tras ser condenado a más de 12 años de prisión en Italia.

La operación ha sido llevada a cabo por agentes de la Comisaría General de Información del Cuerpo Nacional de Policía, en colaboración con la Policía italiana, en virtud de una Orden Europea de Detención y Entrega (OEDE) expedida por la autoridad judicial italiana. Además, el Juzgado Central de Instrucción número 2 de la Audiencia Nacional estaba informado de los hechos.

Los agentes españoles localizaron a Francesco Puglisi tras un intenso seguimiento por diversas ciudades españolas, según informa el Ministerio de Interior. El arresto se ha producido en el marco de la cooperación y colaboración policial internacional para la persecución y detención de aquellas personas que se dedican al tráfico ilegal, tenencia y uso de armas y explosivos, asentándose en nuestro país para, de esta forma, eludir la acción judicial.

Venerdì 24 maggio, ore 17.30
Teatro Valle Occupato
Roma

Partecipano
- Francesco Romeo (avvocato)
- Ezio Menzione (avvocato)
- Donatella Della Porta (sociologa)
- Eligio Resta (giurista)

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