19 luglio 2019

Monica Pepe dialoga con Loredana Lipperini su #donne #uomini #violenza #amore a Fahrenheit Radio Tre

"Avevamo una grande occasione. Avremmo potuto sederci attorno a un tavolo, uomini e donne, per ascoltare come eravamo, per vederci con gli occhi dell’altro e per capire fino in fondo chi eravamo."
Da ascoltare tutto!

--> La fragilità del territorio https://www.raiplayradio.it/audio/2019/07/La-fragilit195160-del-territorio-e3d0662b-77e6-47dc-9145-d7570109db40.html

--> I sogni stesi lungo il selciato (Come potevamo cambiare il mondo) https://www.zeroviolenza.it/editoriali/item/74685-i-sogni-stesi-lungo-il-selciato-come-potevamo-cambiare-il-mondo

Violenza sessuale e castrazione

  • Giovedì, 02 Maggio 2019 09:07 ,
  • Pubblicato in AIPsi


Associazioni Italiana di Psicoanalisi
2 maggio 2019

La violenza sessuale è uno dei crimini più odiosi, perpetrato sempre dai forti sui deboli, che provoca nelle vittime un trauma spesso indelebile.
Periodicamente, c’è qualcuno che invoca contro tale delitto il "rimedio" punitivo/preventivo della castrazione chimica del violentatore.

La giustizia vale più dello spirito di corpo

  • Martedì, 09 Aprile 2019 08:12 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO


Patrizio Gonnella, Il Manifesto

9 aprile 2019

La legalità costituzionale, che comprende in sé il diritto all'inviolabilità della propria integrità psico-fisica e dunque il diritto a non essere maltrattati e torturati, non si ferma sulla soglia di una caserma dei carabinieri.

Casi Cucchi e Mollicone, se dobbiamo avere paura dei carabinieri

  • Giovedì, 28 Febbraio 2019 12:07 ,
  • Pubblicato in WIRED


Luigi Mastrodonato, Wired

28 febbraio 2019

Da una parte i depistaggi fino a coinvolgere il parlamento dall'altra i sospetti di omicidio avvenuto in caserma confermati dal Ris. Fino a che punto l'arma coprirà se stessa?


Francesca Paci, La Stampa

29 gennaio 2019

Era l'inizio del 2002 e le macerie delle Torri Gemelle si mescolavano già da tre mesi a quelle dei primi raid su Kabul, Qandahar e Jalalabad, quando l'opinione pubblica occidentale cominciò ad accalorarsi per la sorte delle donne afghane, fino a quel punto difese solo dalle pasionarie di RAWA (Associazione rivoluzionaria delle donne dell'Afghanistan) in patria e all'estero da pochi valorosi

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