Nulla è sicuro, ma scrivi

di Loredana Lipperini, Lipperatura
22 ottobre 2012

In mancanza di azioni governative (perché, sostiene Fornero, i passi grandi contro la violenza sulle donne non si possono fare, c’è la crisi) si discute sull’ennesima morta. Una ragazzina, una diciassettenne. In mancanza di altro, si dice che insomma la colpa è della madre dell’assassino, che ha pure la faccia tosta di dire che il medesimo è un bravo ragazzo

(senza considerare che, come notava Claudio su facebook, molto probabilmente stava dicendo la verità, perché gli assassini di donne sono bravi ragazzi e bravi uomini finchè non “si spegne la luce”, e forse sarebbe il caso di capire come evitare che la luce si spenga invece di puntare il ditino e basta). Comunque, le parole sono quel che abbiamo, al momento: usiamole. Apro dunque il blog agli interventi di donne e uomini che desiderino scrivere le proprie riflessioni sulla questione. Comincio oggi con l’articolo di Monica Pepe di Zeroviolenzadonne.
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