NEL GOVERNO VOLANO GLI STRACCI

 
Il piano nazionale antiviolenza torna a rischio

La finanziaria è in corso insieme alle scene peggiori del Governo. I soldi destinati al Piano Nazionale Antiviolenza vengono tirati di qua e di là in una tragica quanto macabra contesa. Intanto 19 donne vengono uccise dai partners o ex partners solo in 26 giorni tra ottobre e novembre di quest’anno.
Il femminicidio sta diventando uno sport nazionale.
I Centri Antiviolenza, unici luoghi concretamente idonei ad offrire un’accoglienza utile alla ricostruzione del sé a donne in fuga dai peggiori soprusi, luoghi di civiltà e libertà che operano in un clima politico e sociale sempre più difficile, luoghi che garantiscono sicurezza e percorsi di cambiamento positivo, chiudono l’uno dopo l’altro, al sud come al nord, strangolati dai tagli e dall’indifferenza, quando non dall’ostilità degli Enti Locali, che non esitano a eliminare per primi questi preziosi servizi impegnati ad apparecchiare un domani migliore per donne spesso a rischio di vita.

Quante campagne elettorali sono state impostate sulla promessa di intervenire in maniera decisiva.
Quante volte ai Centri Antiviolenza, alle donne in fuga, ai bambini testimoni di violenza, è stato promesso di intervenire positivamente nei loro drammi.
Quante volte è stato favoleggiato di un Piano Nazionale Antiviolenza che le Ministre delle Pari Opportunità hanno promesso di realizzare.
Quante volte tutto ciò è stato disatteso - Quante volte si è rivelato solo un bluff.


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