Philopat e Genova 2001: «Io sono tutto questo disastro» | 10 x 100

da Giap
9 luglio 2012

[Questa foto fa parte della galleria di immagini di Marcus-Nessuno, un giornalista indipendente di Indymedia UK che è stato quasi ucciso nel blitz alla scuola Diaz]

A sussulti e ondate, Genova 2001 non fa che tornare.
Pochi giorni fa, la Cassazione ha condannato in via definitiva alcuni dei dirigenti di PS che diressero l’irruzione nella scuola Diaz e il pestaggio di chi ci dormiva dentro, dopodiché per coprire quello scempio mentirono, falsificarono, calunniarono le loro vittime.

Tra pochi giorni, il 13 luglio, sempre la Cassazione deciderà la sorte degli ultimi dieci manifestanti sotto processo, accusati di devastazione e saccheggio. Sono  i classici “rimasti col cerino acceso in mano”. I loro co-imputati sono stati assolti in appello nel 2009: agirono per legittima difesa dopo la violentissima carica di polizia in via Tolemaide, carica che il tribunale ha riconosciuto illegittima.

I dieci rischiano un secolo di carcere, ecco perché la campagna in loro sostegno si chiama “10 x 100″. Pene enormi, fino a 16 anni di galera, per aver colpito – va sempre ricordato – delle cose, non delle persone. Le forze dell’ordine, intanto, spaccavano teste e arti, avvelenavano la gente con sostanze tossiche vietate, sequestravano persone per torturarle, seminavano il terrore, uccidevano.

Comunque vada, l’anniversario del 20 e 21 luglio sarà segnato da queste sentenze. In questo momento è la Cassazione a scrivere il copione e indirizzare la memoria pubblica.

Nei giorni scorsi ci siamo chiesti quale contributo significativo avremmo potuto dare, qui su Giap, alla vigilia – nel senso originario di “veglia”, del restare vigili, del non addormentarsi – per la sentenza del 13.
Non abbiamo dovuto pensarci troppo: eccovi la registrazione finora inedita di una declamazione di Marco Philopat su Genova. Il brano proviene da una serata multiautore (con Wu Ming 2, Vasco Brondi e altri) intitolata “Anni di merda. Radiodramma degli ultimi trent’anni”, svoltasi al Locomotiv Club di Bologna il 6 novembre 2009.

Philopat non è “solo” uno scrittore, un motore di editoria “altra” e uno storico del punk e delle controculture italiane, ma anche uno dei migliori “lettori pubblici” in circolazione, un vero “animale da reading”. Qui lo accompagnano Egle Sommacal e Stefano Pilia, ovvero le chitarre dei Massimo Volume.
Questo brano è una delle cose più belle e al tempo stesso esatte scritte su Genova 2001. Buon ascolto.

MARCO PHILOPAT – GENOVA 2001 – 8’43″
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