Silvano Toniolo, il pensionato sfrattato da casa che vive sui treni

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Informazione Consapevole
19 04 2013

Silvano Toniolo ha 80 anni, e l’unica cosa che gli impedisce di vivere per le strade è una tessera da invalido che gli permette di avere il soffitto di un  treno come tetto.

Un ictus lo ha reso parzialmente invalido e, 8 mesi fa, è stato sfrattato dal suo piccolo appartamento del centro di Torino. Da allora, con il su passepartout , è salito sul primo treno e non è mai più sceso se non per cambiare rotta e destinazione.

A raccogliere la sua storia è Marco Bardesono che lo ha intervistato per il Corriere della Sera.

“Facevo l’infermiere, sono anche stato volontario in una missione in Uganda” ha raccontato Silvano. Al suo rientro a Torino ha continuato a prestare servizio in ospedale fino alla pensione. “Ho vissuto in un piccolo appartamento del centro città, poi mi hanno sfrattato”.  Ed è qui che hanno inizio i suoi viaggi.

“Mi limito al Piemonte e alla Liguria”, è lì che vivono i suoi amici. “Li vado a trovare e a volte ci scappa pure un invito a pranzo o a cena, che nelle condizioni in cui mi trovo non guasta. Le mie mete preferite sono gli istituti dei salesiani di Alassio o Imperia, oppure il don Orione di Sanremo. Lì ci sono missionari che ho conosciuto quando stavo in Uganda”.

“Viaggiando si conoscono molte persone, ci si apre agli altri. Conosco quasi tutti i controllori, con qualcuno sono diventato amico, a volte la mattina mi portano il caffè”.

“Mi hanno derubato due volte. Porto con me solo uno zainetto nero che uso come cuscino, così non me lo portano più via”. Dentro ci sono una camicia di ricambio, un paio di calzini, spazzolino da denti e schiuma da barba. La sua ricchezza – la tessera – è nel portafoglio nella tasca interna del giaccone. “Il resto della mia roba l’ho lasciata in custodia in un istituto religioso. Vado lì ogni tanto per prendere ciò che mi serve e fare il bucato”.

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