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Mobilitiamoci per la salute dei migranti e dei loro figli

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Yalla Italia
17 07 2013

A Presidente di Giunta e Assessori della Regione Lombardia

Il giorno 2 luglio 2013 è stata respinta, in sede di Consiglio regionale, la mozione che chiedeva la possibilità di attribuzione del pediatra di libera scelta anche per i figli di immigrati irregolari.

In virtù della struttura del SSN e degli accordi Stato-Regioni, le scelte sanitarie in termini di modalità d’erogazione sono di competenza regionale, tra queste le prestazioni nel quadro della sanità per gli irregolari.

Ogni Regione ha quindi preso dei provvedimenti, dopo aver sottoscritto l’accordo, tranne Lombardia e poche altre regioni.

E’ inconcepibile e inaccettabile che la Lombardia, nota per avere un sistema sanitario tra i migliori d’Italia, non abbia ancora definito chiaramente le modalità di fruizione di assistenza sanitaria in toto per gli immigrati irregolari, lasciando di fatto il compito a due soli ambulatori ospedalieri in tutta la Regione (presso l’ospedale San Paolo di Milano e presso gli Spedali Riuniti di Brescia), ma soprattutto alle associazioni di volontariato (Naga, Cooperativa Crinale,…), di fatto prive degli strumenti burocratici, come la possibilità di attribuire il codice STP o avere un ricettario rosso.

Questa petizione ha lo scopo di unire la voce dei cittadini lombardi agli appelli delle associazioni (SIMM, ASGI, FIMP, OISG), per comunicare che i lombardi non sono indifferenti a questa imperdonabile leggerezza e che le logiche politiche non devono usare i più deboli come campo di battaglia: è arrivato il momento, ormai improrogabile, di definire chiaramente le politiche regionali lombarde per la salute dei migranti.

I bambini sono da tutelare, indipendentemente da chi sono i loro genitori.
E se fosse il tuo bambino, lo accetteresti?


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