×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Disabili e politica, indagine senza precedenti

Letto 2204 volte
Etichettato sotto
West
17 07 2013

Negli Stati Uniti le persone disabili sono politicamente molto attive e impegnate.

Si recano alle urne in maniera massiccia e seguono con estrema attenzione la campagna elettorale dei vari candidati. Tant’è che il 72% ha dichiarato di aver votato alle elezioni presidenziali del 2012. E oltre il 60% ha espresso la propria intenzione di recarsi alle urne nelle elezioni di medio termine del prossimo anno.

Sono questi i risultati dell’indagine “Power in Numbers: A Profile of American Voters with Disabilities”, la prima nel suo genere. Che ha voluto comprendere meglio le opinioni politiche, le tendenze di advocacy e l’affiliazione partitica dei disabili. Insomma, uno sguardo a 360° il cui obiettivo è stato quello di studiare l’impatto politico che hanno le persone con disabilità, le loro famiglie e gli operatori sanitari che si prendono cura di loro.

Per quanto riguarda la collocazione nello spettro politico, questa riflette in gran parte quello che già accade nelle statistiche generali del paese a stelle e strisce. Ovvero, il 30% degli intervistati si è dichiarato vicino al partito democratico del presidente Obama, mentre il 23% si è identificato nelle posizioni conservatrici dei repubblicani.

Indipendentemente dall’appartenenza a un raggruppamento politico, però, quello che il candidato di turno pensa sulle iniziative e i programmi di supporto ai problemi dell’handicap sembra fare la gran differenza nella cabina elettorale.

L’87% degli intervistati, infatti, ha detto che voterebbe contro il candidato del suo partito nel caso in cui questo fosse favorevole a tagli ai servizi. Troppe volte, sostengono alcune organizzazioni di volontariato americane, i politici di tutti gli schieramenti hanno ignorato le questioni della disabilità. Per questo occorre essere compatti e lavorare molto, anche attivando campagne di sensibilizzazione, affinché il voto disabile possa pesare sempre di più.

Nonostante Oltreoceano, secondo recenti stime, ci siano circa 57 milioni di persone con handicap, vale a dire quasi un americano su cinque, le loro inclinazioni di voto sono rimaste per lungo tempo ignote. Promosso dal National Youth Transitions Center di Washington. Che tra maggio e giugno di quest’anno ha svolto un’inchiesta su più di mille persone. Questo sondaggio offre ora, con ricchezza di informazioni, una panoramica completa sul potenziale impatto nelle future scelte politiche di questa speciale comunità di cittadini.

Ivano Abbadessa

Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook