Raid a Gaza, la denuncia palestinese “Tra i morti ci sono donne e bambini”

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La Stampa
08 07 2014

Continuano i raid dell’Esercito israeliano su Gaza. Fonti palestinesi denunciano la morte di sette persone e il ferimento di altre 20 a Khan Younis, nel nord della Striscia di Gaza. Fra le macerie di una casa colpita dall’aviazione israeliana c sarebbero anche i corpi di donne e bambini. Intanto il capo didi Stato maggiore dell’esercito ha chiesto l’autorizzazione al richiamo di 40 mila riservisti. Hamas ha reagito minacciando il lancio di missili verso Tel Aviv «e anche oltre»: è la minaccia di Abu Obeida, portavoce del braccio armato di Hamas Brigate Ezzedin al Qassam. Il miliziano ha consigliato agli abitanti di Tel Aviv di prendere precauzioni. Intanto centinaia di migliaia a Beer Sheva (Neghev) sono corsi nei rifugi dopo le sirene di allarme.

LA SVOLTA DI ISRAELE
“E’ arrivata l’ora di togliersi i guanti con Hamas, aumentate gli attacchi”. E’ questo l’ordine che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto recapitare ai comandi militari dell’operazione “Protective Edge”, come è stata denominata l’offensiva aerea contro Hamas nella Striscia di Gaza che ha visto aviazione e marina realizzare nella notte appena trascorsa almeno cinquanta raid. L’obiettivo è distruggere le strutture militari di Hamas, far cessare il lancio dei razzi contro le città israeliane e obbligare Hamas ad accettare un nuovo cessare il fuoco. I raid aerei in particolare hanno distrutto tre centri di addestramento militare e le case di quattro miliziani di Hamas nell’area di Rafah, coinvolti nel lancio dei razzi.

LO SCENARIO
Il ministro della Difesa Yaalon avverte la popolazione nelle città del Sud: “E’ un’operazione che non durerà pochi giorni”. Il ministro degli Interni Sa’ar ammette che Hamas può colpire in profondità: “Non escludo razzi su Tel Aviv”. Hamas ha lanciato ieri notte 90 razzi e questa mattina altri 30. Si tratta dell’offensiva più intensa degli ultimi 20 mesi. Per il suo portavoce Mushir al-Masri: “Non è questo il momento per discutere di tregua o di ridurre gli attacchi, al momento siamo concentrati a combattere, sorprenderemo il nemico e colpiremo in profondità”. Al momento quella fra Israele e Hamas è una guerra aerea anche se l’esercito sta concentrando truppe di terra lungo i confini della Striscia. Ma il 41 per cento degli israeliani è contrario, secondo i sondaggi, ad una guerra terrestre. A Gaza accordo fra Hamas, Fronte Popolare e Jihad Islamica per coordinare i lanci di razzi. Il presidente americano Barack Obama interviene sulla crisi in atto in Medio Oriente con un articolo su “Haaretz”: “I sistemi di sicurezza possono difenderci da alcune minacce, la vera sicurezza può venire solo da una pace negoziata”.

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