Diamo maestri ai ragazzi schiavi dei video hard

Dopo il caso del video hard della sedicenne torinese condiviso sui social network da oltre tremila persone, chi si occupa di didattica dovrà fare una riflessione. Non si potrà veramente parlare di "buona scuola" in Italia fino a quando, per legge, non si formeranno insegnanti specifici di "Educazione alle relazioni digitali". Qualcuno abbia dunque il coraggio di prendere la decisione, solo all'apparenza del tutto irrituale, d'introdurre il "social networking" come materia obbligatoria sin dalle classi elementari. 
Gianluca Nicoletti, La Stampa ...
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