STRETTA SUI CONTROLLI ANTIPROSTITUZIONE, IL SINDACO BACCHETTA L'ASSESSORE D'ANGELO

Il Mattino
7 aprile 2012

«Si devono contrastare il traffico e i trafficanti, lo sfruttamento e gli sfruttatori, soprattutto si devono perseguire le organizzazioni criminali che si annidano in questo ambito. Restano di fondamentale importanza, soprattutto, le politiche sociali di aiuto e tutela delle vittime, le misure a sostegno dell'inclusione e dell'occupazione».

Sulla prostituzione punti di vista diversi in giunta. Al punto che de Magistris bacchetta il suo assessore Sergio D’angelo anche senza citarlo.

«In relazione alla decisione assunta dalla quarta Municipalità di sollecitare un'ordinanza sindacale per contrastare il fenomeno della prostituzione, esperienze anche di città importanti che hanno assunto analoghe iniziative, ci dimostrano che assecondare politiche di carattere prevalentemente repressivo, non fa altro che nascondere il fenomeno», attacca l'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo. Che aggiunge: «La conseguenza è che viene reso più difficile il lavoro degli operatori sociali impegnati nella mediazione ed è maggiore il rischio per la salute delle persone in strada, dei clienti e quindi di tutta la comunità».

E ancora l’assessore alle politiche sociali: «Un conto è, dunque, mettere in campo iniziative di contrasto alla tratta e allo sfruttamento - spiega D'Angelo - altro invece è l'indispensabile lavoro di prevenzione e l'importante attività di reinserimento realizzato insieme alle tante associazioni con le quali fin qui si è collaborato. In questa direzione, va accolto l'appello delle organizzazioni a convocare, in tempi rapidi, un tavolo con gli assessori Narducci e Tommasielli per definire una strategia condivisa al fine di salvaguardare preziose pratiche ed importanti esperienze sociali».

La risposta del sindaco arriva a stretto giro. «Nessuna ordinanza volta a criminalizzare le vittime della prostituzione sarà mai varata da questa amministrazione. Il problema merita tutta la nostra attenzione, così come merita una risposta adeguata», è l’incipit dell’ex pm. Poi Luigi de Magistris spiega: «Si devono contrastare il traffico e i trafficanti, lo sfruttamento e gli sfruttatori, soprattutto si devono perseguire le organizzazioni criminali che si annidano in questo ambito. Restano di fondamentale importanza, soprattutto, le politiche sociali di aiuto e tutela delle vittime, le misure a sostegno dell'inclusione e dell'occupazione». A giudizio del sindaco infatti «proprio l'occupazione, infatti, rappresenta un nodo centrale da sciogliere: la mancanza di lavoro oppure le discriminazioni di natura sessuale ancora oggi costringono le donne e gli uomini, in molti casi migranti anche giovanissimi, a prostituirsi».
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