NIENTE RITOCCHI AL SENO PER LE UNDER 18

LASTAMPA.IT
19 FEB


Il Cdm approva il ddl sulle protesi
Verrà istituito un registro nazionale
per "tracciare" gli impianti protesici


ROMA
Stop agli interventi di chirurgia plastica al seno per chi non ha ancora compiuto 18 anni e al via il registro delle protesi mammarie per rendere tracciabili gli interventi, le tecniche utilizzate e gli impianti inseriti. Il Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina il disegno di legge Istituzione del registro nazionale degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti nonché divieto di plastica mammaria ai minorì, che passa ora all’esame del Parlamento. «Siamo i primi in Europa - ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, presentando il provvedimento ai giornalisti - a inserire una normativa di questo genere, in un settore dove non si era mai fatto nulla prima per tutelare la salute delle donne. E ci sono già altre nazioni che hanno manifestato interesse: credo ci sarà spazio per allargare il discorso anche su base europea».

Quando il Ddl diventerà legge, dunque, gli interventi per l’aumento del seno saranno vietati alle minorenni, salvo casi di malformazioni o patologie, «per cui, fra l’altro - ha ricordato Martini - le operazioni avvengono all’interno del Servizio sanitario nazionale». Ogni anno, è stato ricordato durante la conferenza stampa, in Italia vengono effettuati circa 100 mila interventi al seno, «il 20% a seguito di patologie neoplastiche - ha aggiunto Martini - e l’80% a fini estetici. Ma spesso alle giovani che si sottopongono a questo tipo di intervento non vengono spiegate le complicanze che si potrebbero verificare e i problemi relativi alla durata della protesi, all’allattamento al seno e allo screening del tumore al seno, per cui spesso la mammografia non si può effettuare». «Per questa categoria di pazienti, a secondo del tipo di protesi - ha aggiunto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenuto alla presentazione del Ddl - alla mammografia potrebbe essere preferibile un’altra tecnica diagnostica come l’ecografia o la risonanza magnetica». In questo senso il ministro ipotizza «linee guida ad hoc e strumenti preventivi adatti a queste pazienti».

I registri degli impianti protesici verranno istituiti dalle Regioni e dalle Province autonome e a livello nazionale dal ministero della Salute, presso la direzione generale dei Farmaci e dei dispositivi medici. «L’obiettivo - ha ricordato Martini - è quello di rendere tracciabile l’intervento, le tecniche utilizzate, il posizionamento della protesi e il dispositivo stesso, il tutto a tutela della salute della donna. Quanto alle sanzioni cui andranno incontro i chirurghi che operano ugualmente una paziente minorenne, «credo si aprirà un dialogo con l’Ordine dei medici», assicura Martini, che invita le neo-maggiorenni «a pensarci bene prima di sottoporsi a un’operazione come questa, dato che se le protesi durano in media 10 anni, si pensi a quanti altri interventi saranno necessari durante tutta la vita per sostituirle. Non è come cambiare colore di capelli», ha concluso.

Il chirurgo plastico Paolo Santanchè boccia su tutta la linea il disegno di legge voluto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, approvato oggi dal Consiglio dei ministri: «È un inutile spreco di soldi dello Stato e di energie», commenta l’esperto. Di opinione diversa Alberto Ugazio, responsabile del Dipartimento di medicina pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma: «E' una decisione giusta. Da pediatra non posso che essere d’accordo su provvedimenti di questo tipo»

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201002articoli/52399girata.asp

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