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La Denuncia

da Asociacion Amistad Pueblo Mapuche

Firma la petizione di Change

Le comunità Mapuche del sud del Cile, che rivendicano storicamente i diritti territoriali, sono vittime di brutali raid e di un inasprimento delle violenze perpetrate dalla polizia di Stato cilena. Tra i 100 e i 200 agenti svolgono abitualmente incursioni nei territori dove vivono i Mapuche, utilizzando diversi mezzi: blindati, camionette, autobus, idranti, elicotteri.
di Stefano Galieni, Corriere Immigrazione
9 settembre 2012

Intervista a Oria Gàrgano, presidente della cooperativa Be Free, impegnata nella lotta contro la violenza di genere e nel sostegno alle vittime.
RaiNews24.it
15 aprile 2012

E' stato aggredito prima verbalmente e poi picchiato, con un pugno in faccia, perchè omosessuale e poi umiliato da un infermiere in ospedale, che gli ha consigliato di farsi curare da uno psicologo. E' accaduto a Reggio Calabria, nei pressi del Teatro Comunale, dove Claudio, 28 anni, stava trascorrendo la serata insieme al suo compagno e ad altri amici. In ospedale un infermiere gli dice che se fosse stato con bella ragazza non gli sarebbe successo niente.
di Elasti, D di Repubblica
14 gennaio 2012

Emma riflette per una settimana. Poi telefona alla ginecologa. "Dottoressa, io non me la sento. Vorrei interrompere la gravidanza". La dottoressa conosce Emma da quando, diciottenne, si presentò da lei per la sua prima visita e per chiederle la ricetta per la pillola contraccettiva. Sono passati vent'anni ma non sembrano contare. E' evasiva, ha parecchi impegni in questo periodo, forse è meglio che Emma si rivolga a qualcun altro, dice. (...) Passano i giorni e la pancia di Emma cresce insieme alla sua angoscia.
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STORIA DI SILVANA

  • Gen 04, 2012
  • Da
di Loredana Lipperini, Lipperatura
4 gennaio 2012 

Un aborto alla ventunesima settimana di gravidanza. Un blitz della polizia, due inchieste e tante polemiche. È quanto è successo a Napoli, nella Clinica ostetrica del policlinico dell’università Federico II. Secondo la mamma e i medici che hanno eseguito l’intervento c’era il rischio concreto che il bambino nascesse con gravi malformazioni, è la spiegazione della mamma e dei sanitari.
di Silvia Ballestra, L'Unità
23 ottobre 2011

Tra cinque anni in Italia sarà impossibile abortire legalmente in strutture pubbliche, cioè si cancellerà un diritto e si affosserà una legge che ha dato eccellenti risultati (aborti entro la dodicesima settimana più che dimezzati dal 1982). Perchè accade questo? Possibile che tutte le obiezioni di coscienza abbiano solide radici morali o religiose. Certo che no. Con i non obiettori costretti a rispondere da soli alla domanda di interventi, infatti, accade che chi obietta abbia più possibilità di carriera, promozioni più facili, agevolazioni, promozioni più veloci, complici le gerarchie sanitarie. Naturalmente intervenire sarebbe semplice e basterebbe qualche minimo ritocco alla legge.

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da EveryOne Group
21 settembre 2011

L’attivista per i diritti umani franco-canadese Alexandre Georges, membro del Gruppo EveryOne e dell'associazione “Kayak per il diritto alla vita”, è stato aggredito da un uomo ieri in serata nell’isola di Lampedusa. “Alexandre è stato a Lampedusa per sei mesi, monitorando la situazione dei profughi dall'Africa e trasmettendo periodicamente la propria testimonianza al Parlamento europeo e all'Alto Commissario ONU per i Rifugiati, ed è anche colui che con il suo kayak sta effettuando in questi giorni la traversata dalla Tunisia a Bruxelles per richiamare l'attenzione dell'Unione europea sul dramma dei migranti” spiegano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti di EveryOne, che hanno denunciato l’accaduto.

L'AGGUATO

  • Mag 11, 2011
  • Da
di Lorella Zanardo, Il corpo delle donne
11 maggio 2011

La serata è stata bella, c'era nell'aria la possibilità di togliere i muri di incomprensioni che spesso si erigono tra donne. Ho parlato con Carla, ho parlato con Pinuccia, Marina mi ha introdotta, Luisa mi ha consigliata. E' la Libreria delle Donne, martedì 10 maggio. Io ero stanca per due anni passati sul territorio, ma lì mi sono sentita bene.
Poi esco, tolgo la catena alla bici, sono le 11 di sera, in giro non c'è nessuno.
Le porte dell'auto parcheggiata davanti a me si spalancano di colpo, alzo la testa e 3 persone e una luce fortissima mi vengono incontro.
E' la troupe di Strisica la Notizia.
di Teresa Manente*
3 maggio 2011

L’Associazione Differenza Donna, che tra le sue attività nazionali e internazionali gestisce i Centri antiviolenza di Roma e che assiste quotidianamente donne vittime di reati gravemente lesivi dei diritti fondamentali e della dignità manifesta forte preoccupazione per le conseguenze che l’attuale proposta di legge sul “processo breve”, che diminuisce i termini di prescrizione del reato, avrà sulle tante donne che trovano il coraggio di denunciare le violenze subite rischiando anche la propria vita.

SIAMO IN GUERRA

  • Mar 21, 2011
  • Da
da Donne in Nero-Udine

L’Italia è attualmente impegnata in 27 missioni militari all’estero. Tali missioni non hanno lo scopo di portare aiuto, pace e democrazia in paesi che ne sono privi, come l’Afghanistan, e non rispondono nemmeno a minacce portate alla sicurezza nazionale da stati nemici. Rappresentano invece le esigenze del “Nuovo Modello di Difesa” elaborato dalle Forze Armate italiane nel 2000, finalizzato a sostenere gli interessi della politica estera italiana nello scenario internazionale e i vincoli del nuovo modello strategico dell’Alleanza Atlantica definito nell’incontro di Lisbona del 20 novembre 2010.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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