Ingenere.it
07 05 2013 

Qual è la molla che fa scattare la violenza? Cosa succede nella mente di un abuser, e perché si generano le forme più varie di violenza, da quella fisica a quella psicologica, economica o anche morale? Prova a farne un'analisi il documentario Besame mucho (www.besamemucho.cc.it), di cui si parlerà domani - mercoledì 8 - a Milano.

Finanziato attraverso crowdfunding, il documentario porta la firma di Marina Catucci e Roberto Vincitore, e si propone di tracciare un ritratto della condizione patologica che porta molti uomini ad abusare in vari modi delle proprie compagne. L'intenzione di entrare nei percorsi mentali dell'abuser risponde all'esigenza di trovare spiegazioni, capire il fenomeno e da questa base partire per trattare la patologia.

Perché "quello dell'abusing non è un meccanismo irreversibile - si legge sul sito del progetto - ma un disordine mentale che può essere riordinato, non un cancro letale che non lascia scampo". Il problema è interculturale, trasversale, riconducibile a ogni classe sociale e, con diverse sfumature, ad ogni latitudine - notano ancora gli autori - e non può sparire se non se ne comprendono a fondo le cause. Nella locandina della presentazione a Milano tutte le info e i partecipanti.
Un bidello che al posto di compiere il suo dovere di vigilanza e controllo sugli studenti provava in tutti i modi degli approcci sessuali, nei corridoi, in bagno e anche fuori dall'istituto. In una occasione è anche riuscito nel suo intento. ...
L'accusa è quella di aver insabbiato le malefatte di Chris Rennard, oggi Lord Rennard, ex direttore del partito che dal 2003 alle dimissioni nel 2009 avrebbe palpeggiato e molestato diverse donne, tra cui Bridget Harris, strettissima collaboratrice di Clegg. ...
Ma sulle scrivanie vaticane è arrivato un dossier sconvolgente con le accuse di tre preti e di un ex sacerdote ora sposato che hanno rivelato di essere stati vittime di molestie sessuali proprio da parte del porporato scozzese. ...

TSO per neo-mamme e patologizzazione estrema

  • Venerdì, 08 Febbraio 2013 11:55 ,
  • Pubblicato in Il Commento

Enrica, Un altro genere di comunicazione
7 febbraio 2013

Oggi leggevo questo articolo riportato su Zeroviolenzadonne. Non entro nel merito delle tesi trattate, un po’ troppo catastrofiste, sulle case farmaceutiche, le lobby del farmaco, l’inutilità dei vaccini ecc…ma prendo questo articolo come spunto per riflettere sulla crescente medicalizzazione che investe tutti e tutte, ma che in particolare si esercita proprio sui corpi e sulla salute delle donne.

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