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Io sono Adila. Storia illustrata di Malala Yousafzai

  • Martedì, 17 Marzo 2015 13:40 ,
  • Pubblicato in Flash news

Settenove
17 03 2015


La vita della giovane pachistana premio Nobel per la pace, nel racconto di Fulvia Degl’Innocenti e nelle illustrazioni di Anna Forlati, per il nuovo libro di Settenove edizioni con il patrocinio di Amnesty International Italia

In occasione della prossima edizione della Bologna Children’s Book Fair (30 marzo- 2 aprile 2015) esce per Settenove il nuovo libro di Fulvia Degl’Innocenti Io sono Adila, il primo albo illustrato che racconta la storia di Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014.
La storia, con le bellissime e dense illustrazioni di Anna Forlati, ha ottenuto il patrocinio della sezione italiana di Amnesty International.
A partire da una cornice narrativa che descrive la vita e i timori di Adila, una bambina comune, le autrici raccontano la vicenda di Malala: dagli interventi nel blog della Bbc all’attentato ad opera dei talebani, fino al Premio Nobel per la pace e alle attività della sua fondazione. Adila è una bambina pachistana che vive nello Swat, la terra di Malala, ama la scuola ma rischia di dover interrompere gli studi a causa della difficile situazione del suo paese. Per proseguire nella propria strada ci vuole coraggio e lo troverà grazie all'esempio della connazionale che l'ha preceduta e che ora sta lottando anche per lei.
Lungi dall’abbracciare la tesi di un presunto «scontro di civiltà» tra Occidente e Islam, il libro fa emergere una distinzione chiara tra la religione islamica di Adila e Malala e il fondamentalismo religioso che ha tentato di sopprimere i loro diritti. Il libro intende riaffermare che le bambine e i bambini hanno il diritto di esprimere i loro pensieri, di essere amati, ascoltati, di immaginare il loro futuro e di ricevere un'istruzione. In molti paesi - come quello da cui provengono Malala e Adila - non è così, ma grazie alla lotta di bambine e bambini, ora anche loro possono tornare a scuola.

«Vorrei ringraziare i miei genitori per il loro amore incondizionato. Grazie a mio padre per non avermi tarpato le ali e avermi permesso di volare. Grazie a mia madre per avermi insegnato ad essere paziente e a dire sempre la verità - che crediamo sia il vero messaggio dell'Islam»
(Malala, Stoccolma 2014, cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace)

Fulvia Degl’Innocenti. Nata a La Spezia, vive e lavora a Milano come caposervizio del «Giornalino». Ha collaborato, tra gli altri con il «Corriere della sera», «Il Giorno», «Famiglia Cristiana»,«Focus». Ha scritto numerosi libri per ragazzi pubblicati da Bruno Mondadori editore, EL, Fanucci, Giunti, Raffaello editore, Edizioni Paoline e altri. Per Settenove ha già pubblicato Io sono così (con illustrazioni di Antonio Ferrara).
Anna Forlati. Nata a Padova nel 1980, ha al suo attivo numerose pubblicazioni per editori italiani e stranieri. Nel 2014 è stata selezionata alla Mostra degli Illustratori della Fiera del libro di Bologna. Ha illustrato, tra gli altri: I libri di Maliq (Rizzoli, 2013), Yoga piccolo piccolo (Edizioni corsare, 2013).
Io sono Adila. Storia illustrata di Malala Yousafzai è l’ultima uscita di Settenove, casa editrice nata nel 2013 dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere.

Settenove partecipa alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, pad 26, stand b6.

Io sono Adila sarà presentato allo stand il 31 marzo alle 15,00, saranno presenti Fulvia Degl’Innocenti e Anna Forlati.

Il Fatto Quotidiano
06 03 2015

I miliziani dell’Isis hanno raso al suolo con una colonna di bulldozer il sito archeologico di Nimrud, nei pressi della città di Mosul, occupata dal Califfato islamico di Abubakr al Baghdadi. E’ stato il ministero del Turismo e delle Antichità irachene a dare la notizia dello scempio con un post sulla sua pagina Facebook.

Non ci sono dettagli sull’estensione dei danni, ma si afferma che l’Isis continua “a sfidare la volontà del mondo e i sentimenti dell’umanità”. All’inizio di quest’anno gli uomini di al Baghdadi avevano annunciato l’intenzione di distruggere i reperti archeologici con la motivazione che secondo loro offendevano l’Islam. E il 26 febbraio erano arrivate, con un video di cinque minuti, le immagini della devastazione del museo di Mosul, della distruzione di statue e manufatti. Nimrud, la biblica Calah, è un sito assiro che si trova a sud di Mosul, seconda città irachena identificata come l’antica Ninive che si trova sotto il controllo dei miliziani dal giugno scorso sulle sponde del Tigri.

Nimrud fu fondata dal re Shalmaneser (1274-1245 avanti Cristo) e divenne capitale dell’impero assiro sotto Assurbanipal II (883-859 avanti Cristo) arrivando ad avere 100.000 abitanti.

I primi scavi risalgono al 1845 e proseguirono fino al 1873. Ripresero poi nel 1949 e andarono avanti fino alla metà degli anni ’70 portando alla luce resti del palazzo reale, basamenti, sculture, statue. In eccellente stato di conservazione fu quindi trovata una statua di Assurbanipal II ed enormi sculture alate con la testa di uomo e il corpo di animale oltre oggetti di avorio. Ebbe fortuna anche il cosiddetto “tesoro di Nimrud“, composto da 613 pezzi di gioielli d’oro e pietre preziose “sopravvissute” al saccheggio seguito all’offensiva americana contro Baghdad nel 2003, durante la seconda guerra del Golfo, grazie al fatto di essere conservato nel caveau della Banca centrale della capitale irachena.


Chi blocca la rinascita di Pompei

Pompei, fine febbraio, ore 16.30. Gli scavi sprofondano nel silenzio. Sarà la pioggia. Sarà che gli operai se ne sono già andati, tutti. Sarà che di turisti ne restano pochi, sparpagliati verso le uscite. Solo un custode armeggia con un mazzo di chiavi. Mancano trecento giorni alla temuta scadenza dei fondi europei; trecento giorni per spendere gli oltre cento milioni di euro del "Grande progetto" in restauri, rinforzi, ricerche. 
Paolo Fantauzzi/Francesca Sironi, l'Espresso ...

Esaudito l’ultimo desiderio: vedere Rembrandt

Corriere della Sera
05 03 2015

L’ultimo desiderio era di vedere la grande mostra di Rembrandt in corso ad Amsterdam. Per questo i volontari dell’«Ambulanza dei desideri» hanno portato questa donna al RijksMuseum dove è stata scattata questa immagine.

La Stichting Ambulance Wens è infatti una fondazione olandese che si occupa di realizzare le ultime volontà dei malati terminali portandoli nei luoghi che più desiderano.

Sulle pagine Facebook e twitter dell’associazione vengono poi postate le immagine che testimoniano la realizzazione di queste volontà.

"Riequilibrio delle Opportunità, necessità didattiche e disabilità"
04 03 2015

COMUNICATO STAMPA

“No alla violenza! - In teatro” primo premio Assoluto del concorso Persona e Comunità

Il progetto “No alla violenza! - In teatro”, Risorse multimediali e artistiche per contrastare la violenza tra i giovani, una collaborazione tra l’Università di Trieste, l’Associazione Luna e l’altra Teatro e il Comune di Trieste vince il Primo Premio Assoluto del concorso Persona e Comunità.

Il Comitato Scientifico del Premio Persona e Comunità (promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino, con Il Patrocinio della Regione Piemonte e del Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca) ha assegnato il Primo Premio Assoluto per la sezione Apprendimento e Formazione al Progetto “No Alla Violenza! - In Teatro”, proposto dal Comune di Trieste, e realizzato dal Laboratorio di Psicologia sociale e di comunità dell’Università di Trieste (L. Beltramini, D. Paci, L. Pomicino e P.Romito) e dall’Associazione teatrale Luna e l’altra Teatro (F. Varsori e A. Giacchetti). La cerimonia di premiazione si è tenuta a Torino, lo scorso 27 febbraio.

Il Laboratorio e l’associazione Luna e l’altra Teatro hanno unito le loro competenze per fornire a ragazze, ragazzi e insegnanti informazioni e strumenti adeguati per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza. Il progetto nasce dalla convinzione che la prevenzione sia necessaria per contrastare la violenza nelle giovani coppie e promuovere rapporti tra i generi più equilibrati, meno stereotipati e improntati al rispetto reciproco.

Il progetto consiste di due parti. Il primo è un momento formativo, rivolto agli e alle insegnanti delle scuole che aderiscono all’iniziativa, condotto dal Laboratorio di Psicologia sociale e di comunità. L’incontro è volto a introdurre il tema della violenza contro donne e minori e a sensibilizzare i/le docenti sull’importanza del loro ruolo educativo. In questa occasione, viene presentato il sito web “No alla violenza! Scelgo il rispetto”, elaborato dal Laboratorio a partire dai risultati delle ricerche condotte negli ultimi anni.
Il secondo momento consiste in un format, rivolto ad alunni/e e insegnanti delle scuole superiori. Dopo la visione dello spettacolo “Luna di Mele” (a cura di Luna e l’altra Teatro) che tratta i temi della violenza e delle diseguaglianze tra i generi, con un’ironia carica di significati e con una componente drammatica molto intensa, le esperte del Laboratorio offrono delle chiavi di lettura teoriche e moderano il dibattito prendendo spunti dal sito Web.

L’idea di affiancare spettacolo teatrale, approfondimento teorico e dibattito è risultata efficace. Per avvicinarsi a ragazze e ragazzi, per toccare le loro corde emotive, per favorire la riflessione e l’empatia, il teatro, più delle altre arti, può risultare la scelta corretta. È necessario però che tutte le emozioni suscitate dalla visione dello spettacolo siano accompagnante dalla riflessione e dalla possibilità di approfondire queste tematiche ricevendo informazioni corrette e indicazioni su dove rivolgersi nel caso in cui si viva una situazione di violenza.

L’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Trieste ha creduto in questo progetto, promuovendolo per due anni consecutivi a favore tutte le scuole secondarie di secondo grado e degli Istituti di Avviamento Professionale della Provincia di Trieste, coinvolgendo più di mille studenti.
La risposta dei ragazzi e delle ragazze è stata molto positiva, come testimoniano i commenti nel questionario di valutazione somministrato ai presenti. È stato soprattutto confermato il bisogno di uno spazio di condivisione e ascolto, dove affrontare tematiche così delicate, che ancora molto raramente sono discusse nei contesti educativi.

Il promo di “Luna di Mele” http://www.youtube.com/watch?v=BhJ1R1JxLg4&feature=plcp

Web: http://www2.units.it/noallaviolenza/


Contatti:
Prof.ssa Patrizia Romito
Delegata del Rettore per "Riequilibrio delle Opportunità, necessità didattiche e disabilità"
Laboratorio di Psicologia Sociale e di Comunità
Dipartimento di Scienze della Vita - Unità di Psicologia
Università di Trieste
Tel. + 39 040 558 8862 / 2065
Cell. 329 7733238
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