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la Repubblica
02 07 2015

Il mondo è sfocato e senza colori, quando si è appena nati. Per dare sicurezza, occorre che il sorriso di mamma e papà sia ampio, luminoso e soprattutto molto vicino. Se a 30 centimetri il bambino riconosce solo una vaga espressione del viso che ha di fronte, a 60 centimetri i volti diventano macchie grigiastre e a 120 sono praticamente indistinguibili.

Da oggi i neogenitori possono immedesimarsi con gli occhi del loro bambino grazie a un software che simulala visione di un neonato di 2 giorni.

Lo hanno realizzato gli esperti di ottica e psicologia delle università di Oslo e di Uppsala, in Svezia, che hanno poi pubblicato le immagini sul Journal of Vision. «I bambini hanno una vista molto ridotta e non percepiscono i colorì»spiega Svein Magnussen, lo psicologo di Oslo che ha coordinato lo studio. ...

Osservatorio Afghanistan
01 07 2015

“Questi numeri tragicamente elevati di vittime mostrano che i bambini stanno sopportando il peso del conflitto, e purtroppo questa tendenza continua con il deterioramento delle condizioni di sicurezza nel 2015″.

L’anno scorso ha visto più bambini uccisi o mutilati in Afghanistan dall’avvio del monitoraggio di tali statistiche nel 2007. “I bambini stanno sopportando il peso del conflitto” secondo l’ultimo rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.
“L’uccisione e la mutilazione di bambini con l’uso indiscriminato di IED [ordigni esplosivi improvvisati] in aree popolate, e l’uso di bambini come attentatori suicidi, possono solo essere condannati come flagranti violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario”, ha detto Leila Zerrougui, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per i bambini ei conflitti armati.

Il rapporto di 18 pagine, pubblicato Giovedi, dice che 2.302 bambini sono stati uccisi, e 5047 feriti per tutto il periodo di riferimento dal 1 ° settembre 2010 al 31 dicembre 2014. Di questo totale, 2.502 bambini sono stati uccisi o feriti nel solo 2014 – rendendo quell’anno il peggiore per quando il monitoraggio ha avuto inizio nel luglio 2007.
“Questi numeri tragicamente elevate di vittime mostrano che i bambini stanno sopportando il peso del conflitto, e purtroppo questa tendenza continua con il deterioramento delle condizioni di sicurezza nel 2015″, ha detto la signora Zerrougui in un comunicato stampa in merito alla relazione. Ha inoltre messo in evidenza la seria preoccupazione per quello che viene definita “impunità diffusa per le gravi violazioni contro i bambini da parte delle forze di sicurezza del governo, tra cui nei confronti dei bambini in stato di detenzione per presunta associazione con gruppi armati.”

Ha dichiarato che “questi bambini sono in primo luogo le vittime, e dovrebbero essere trattati come tali”. Nonostante il difficile contesto di sicurezza, la relazione sottolinea il “progresso encomiabile” che il governo afghano e le sue forze di sicurezza nazionali hanno fatto per porre fine e prevenire il reclutamento e l’impiego di bambini – dopo la firma di un piano d’azione e la creazione di una road map che specifica i passi per raggiungere tale obiettivo.

Il rapporto osserva che un decreto del governo criminalizza il reclutamento di minori da parte delle forze afghane di sicurezza nazionale è in vigore dal febbraio 2015, e “si trova al centro di tutti gli sforzi per assicurare la responsabilità e prevenire il reclutamento e l’impiego di bambini da parte sia del governo che dei gruppi armati”.
“Non vedo l’ora di lavorare con il governo dell’Afghanistan ancora più intensamente nei prossimi mesi, mentre ci muoviamo verso la piena applicazione del piano d’azione del paese per porre fine al reclutamento e all’impiego di bambini”, ha detto la signora Zerrougui.
La relazione chiede il sostegno dei donatori, compreso il finanziamento sostenibile per l’attuazione “tempestiva ed efficace” del piano d’azione in linea con l’obiettivo “Bambini, non soldati” della campagna per porre fine al reclutamento e impiego di bambini nelle forze governative entro il 2016.
Il rapporto di 18 pagine, mette in evidenza la situazione dei bambini coinvolti nei conflitti armati in Afghanistan e presenta le informazioni raccolte dalla task force di monitoraggio e comunicazione dalle Nazioni Unite. Esso comprende il monitoraggio delle sei gravi violazioni che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha identificato nel coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati.

Paola Zanca, Il Fatto Quotidiano
27 giugno 2015

Le ministre Boschi e Giannini hanno speso un po' del loro tempo prezioso per rassicurare i senatori di Area Popolare: nessuna "teoria gender" varcherà la soglia della scuola pubblica italiana. Tranquilli: nei libri che studiano i vostri figli, ...
Le ministre Boschi e Giannini hanno speso un po' del loro tempo prezioso per rassicurare i senatori di Area Popolare: nessuna "teoria gender" varcherà la soglia della scuola pubblica italiana. Tranquilli: nei libri che studiano i vostri figli, continueremo a raccontare di donne che cucinano e puliscono e di uomini che girano il mondo e portano a casa il pane.
Paola Zanca, Il Fatto Quotidiano ...

Storia di Simone, il bambino innamorato dell’amore

  • Venerdì, 26 Giugno 2015 14:05 ,
  • Pubblicato in Flash news

Abbatto i muri
26 06 2015

Ricevo questa storia e la condivido con voi. E’ bella, semplice e parla di genitori, figli e amore. Buona lettura!

Ieri la mia più cara amica mi ha scritto su Whatsapp. Perché doveva raccontarmi una storia. A me è parsa una storia molto bella e siccome ci ho trovato dentro un sacco di cose, come quando ti fanno un regalo che sta dentro una scatola che però contiene altre scatole con altri regali ancora, ecco, insomma: volevo condividerla con te.

La città è una bella città dell’Emilia, i nomi li ho cambiati tutti, i bimbi della mia amica (Matteo e Simone) hanno credo 8 e 6 anni. Il più piccolo è il protagonista della storia; il testo che segue è semplicemente la trascrizione di quel che mi ha scritto Gloria, la mia amica. L’ho modificato pochissimo.

Questa te la devo raccontare. L’altro ieri ero al parco con Matteo e Simone. Sai il parco vicino casa nostra, quello grande. Simone stava giocando in un punto dove c’è una piccola collinetta.

Avevo portato la merenda, una merendina. E poi tante ciliegie.

Simone a un certo punto ha cominciato a sparire dietro la collinetta per poi tornare da me e dalle ciliegie.

Lo ha fatto molte volte, come fa spesso quando gioca lì. Mi sono spostata per parlare con un’amica. E ho visto che dietro la collinetta c’erano in realtà due ragazzine.

Avranno avuto 15 anni, erano lì, sedute sul prato, un po’ nascoste ma nemmeno tanto, stavano parlando fitto e si baciavano. Due innamorate. La cosa mi ha colpita e mi ha commossa, perché erano due ragazzine che se ne stavano là, senza paura, in disparte quel tanto che bastava per non essere disturbate, ma con la consapevolezza di essere viste. Si vedeva che erano innamorate e questo deve aver colpito Simone, che con il suo solito fare “piacione” ha cominciato ad andare da loro e a omaggiarle con le ciliegie.

Era molto incuriosito e secondo me intenerito. Quando ho capito che stava ripetutamente andando da loro – e quindi stava rompendo le scatole alle due ragazze – l’ho richiamato. E forse ho sbagliato. Perché le ragazze si sono alzate e sono andate via. Ridendo.

Simone le ha seguite! E l’ho dovuto richiamare di nuovo perché per seguirle stava uscendo dal parco. Mi ha spiegato che quelle ragazze gli piacevano tanto, che erano belle. Ai bambini piace l’amore.

Ieri sera, poi, a letto, Simone ha raccontato delle ragazze a Paolo (il papà, Ndr). Ci pensava ancora. Paolo gli ha spiegato che erano ragazze grandi e che lui è un bambino. Ma lui, serio, con le manine gli ha mostrato una certa misura e gli ha detto “Papà a me piacciono tanto così più grandi di me. E more e con i capelli lunghi.” Ne abbiamo riso insieme, poi, e io ripensavo a lui che andava e veniva con le ciliegie.

Ho risposto alla mia amica che è evidente che questo bambino ha un talento per l’amore. Mi ha risposto divertita con un modo di dire diffuso “Beata chi se lo piglia!”. Al che io ho replicato “Perché pensi che sarà una sola? Magari sarà più d’una.” “Hai ragione. E’ Matteo quello fedele.”

E io – che non ho aggiunto altro perché in effetti altro di questo non so – mi sono detta che forse, chissà, quando Simone sarà grande la “fedeltà” ad una persona sola non sarà più l’unica opzione. Che ce ne saranno altre. Come oggi per due ragazzine che possono baciarsi in un parco, dietro una collinetta. E penso e spero che questo meraviglioso bambino innamorato dell’amore possa un giorno essere felice, scegliendo il meglio per sé e per le persone che avrà vicino.

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