Donne-bambineAdriano Sofri, La Repubblica
3 ottobre 2015

Era già successo, ma c'è sempre un  gradino più infame: cinque bambine mandate insieme a esplodere all'entrata di una moschea all'ora della preghiera della sera. ...

Nigeria. Liceali rapite, 500 giorni di silenzio

  • Venerdì, 28 Agosto 2015 08:35 ,
  • Pubblicato in Flash news
Avvenire
28 08 2015

Abuja. La Nigeria ha commemorato il rapimento di oltre 270 studentesse di Chibok (nello Stato di Borno) da parte dei miliziani di Boko Haram, avvenuto 500 giorni fa.

Ieri è stata organizzata una marcia per ricordare le «ragazze di Chibok», note purtroppo in tutto il mondo e delle quali non si hanno notizie certe: oltre 200 restano infatti nelle mani dei jihadisti.

Nella notte del 14 aprile 2014 i miliziani avevano assaltato la scuola secondaria nella remota cittadina di Chibok, sequestrando le ragazze che si preparavano per gli esami di fine anno. ...

Corriere della Sera
17 07 2015

Almeno 49 persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste uccise e diverse altre ferite, alcuni in gravi condizioni, in un doppio attentato avvenuto in un mercato a Gombe, nel nordest della Nigeria. Lo riferisce France 24. Il bilancio delle vittime potrebbe salire in quanto molti feriti sono in gravi condizioni.

Sospetti su Boko Haram
Il mercato di Gombe era gremito di persone alle prese con gli acquisti della vigilia della fine del Ramadan. Lo ha raccontato un commerciante che si trovava ad una settantina di metri dal luogo delle deflagrazioni.

«Stavo aiutando i feriti dopo la prima esplosione avvenuta davanti ad un negozio di scarpe, quando è scoppiato l’altro ordigno davanti ad un negozio cinese dall’altro lato della strada» ha detto il testimone.

Per il momento non è giunta alcuna rivendicazione del duplice attentato, anche se i sospetti si concentrano sui miliziani islamici di Boko Haram.

I miei giorni prigioniera

Semo Sunday, 10 anni, è una delle ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram: almeno 2.000 negli ultimi due anni, secondo Amnesty International. Per otto mesi è stata prigioniera nella foresta. Parla a testa bassa, evitando i tuoi occhi. [...] Semo è fortunata: a differenza di tante altre ragazze tra cui le famose 200 di Chibok, rapite dal dormitorio della scuola nel 2014 lei è riuscita a scappare un mese fa.
Viviana Mazza, Il Corriere Della Sera ...

Boko Haram: l’orrore raccontato dalle donne liberate

  • Martedì, 05 Maggio 2015 08:03 ,
  • Pubblicato in Flash news

Vita.it
05 05 2015

Parlano le donne liberate da Boko Haram, adesso nel campo d’accoglienza di Yola. Sono storie di violenza, dolore, fame e fatica, mentre delle 219 ragazze rapite di terroristi nell’aprile del 2014 non vi è ancora traccia

Hanno trovato la forza di parlare le sopravvissute liberate dal rapimento di Boko Haram della scorsa settimana, quando circa 300 tra donne e bambini sono state portare fuori dalla foresta di Sambisa e messe al sicuro in un campo per rifugiati a Yola. Secondo l’esercito sono state liberate oltre 700 persone nell’ultima settimana, in un’offensiva contro il gruppo islamista. Le sopravvissute hanno raccontato di essere state rapite, dopo essere state costrette ad assistere al massacro di uomini e ragazzi del proprio villaggio, alcune sono state costrette con la forza a sposare dei membri dell’organizzazione. Alle videocamere della BBC Lami Musa, 27 anni, mamma di un neonato di pochi giorni, ha raccontato: “Quando hanno realizzato che aspettavo un bambino hanno gridato che ero stata messa incinta da un infedele. Hanno ammazzato mio marito davanti ai miei occhi e hanno detto che avrebbero aspettato che partorissi, poi mi avrebbero dato in sposa a un comandante. Siamo state liberate la mattina dopo che ho dato alla luce mio figlio.”

Sono storie di violenza, dolore, fame e fatica quelle raccontate dalle sopravvissute. La reporter Michelle Faul ha raccontato alla BBC lo stato di denutrizione in cui si trovavano i bambini arrivati al campo.

“Ogni giorno assistevamo alla morte di una di noi, aspettando che arrivasse anche il nostro turno.” Ha dichiarato all’Agenzia Reuters Umaru, 24 anni, madre di due bambini. Secondo altre testimonianze, mentre l’esercito si avvicinava, alcune donne sono state uccise a colpi di pietre.

Secondo l’Associated Press, dalle interviste sembra che quasi tutte le donne salvate siano provenienti da Gusmuri, un villaggio vicino al Paese di Chibok, da cui erano state rapite le 219 ragazze rapite dai terroristi il 14 aprile 2014, di cui non vi sono ancora notizie.

 

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