×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Truffa sui vaccini per l’influenza H1N1

  • Venerdì, 20 Giugno 2014 10:21 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
20 06 2014

Truffa sui vaccini per l’influenza H1N1. Indagato un dirigente della Novartis. "Danni all’erario per 2,7 milioni di euro"

La procura di Siena apre un’inchiesta. Le irregolarità sarebbero legate al risarcimento versato dallo Stato all’azienda dopo il cessato allarme.

Perquisizioni sono in corso nelle sedi del gruppo farmaceutico Novartis, a Siena e a Origgio (Varese), nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri del Nas di Firenze, coordinata dalla procura di Siena, che ipotizza una truffa nell’ambito della fornitura al ministero della Salute del vaccino contro l’influenza A(H1N1) del 2009.

In base a quanto si apprende, gli investigatori ipotizzano una truffa legata al risarcimento che nel 2012 lo Stato versò a Novartis, a cui, nel 2010, in seguito al “cessato allarme” pandemia, il ministero aveva chiesto l’interruzione della fornitura del vaccino. L’accusa ipotizzerebbe che il risarcimento venne calcolato sulla base del prezzo fittiziamente gonfiato da Novartis di un componente essenziale del vaccino, l’adiuvante MF59. Il costo sarebbe stato incrementato grazie a una serie di sovrafatturazioni fra le società dal gruppo.

L’ad della divisione vaccini della casa farmaceutica Novartis, Francesco Gulli, è indagato con l’accusa di truffa aggravata nell’inchiesta della procura di Siena sulla fornitura del vaccino pandemico anti A(H1N1) al ministero della Salute: gli investigatori ipotizzano un danno all’erario di 2,7 milioni di euro. Le accuse riguardano, per illecito amministrativo, anche la società Novartis Vaccines Diagnostics, per non aver adottato quei modelli organizzativi che avrebbero dovuto prevenire il reato di truffa contestato al suo amministratore delegato. Le perquisizioni sono state disposte dal pm di Siena Aldo Natalini. L’indagine è collegata ad un secondo fascicolo, sempre senese, in cui vengono ipotizzati reati fiscali.

Roche e Novartis dovranno pagare oltre 180 milioni di euro, rispettivamente 90,5 milioni e 92 milioni, per essersi accordate illecitamente con l'obiettivo di favorire la vendita del farmaco molto più costoso (Lucentis) rispetto a quello low cost (Avastin) destinato alla cura di una grave malattia degli occhi, la maculopatia che senza terapie adeguate porta alla cecità. ...

facebook