Mancava lui, là nel corridoio del pronto soccorso dell'ospedale "Castelli", dove uno dopo l'altro erano corsi gli amici, la madre, la sorellina, qualche parente, altri ragazzi della scuola, e il parroco don Egidio. ...
Gruppi di auto-aiuto. Per superare un lutto, smettere di fumare, gestire gli attacchi di panico... L'elenco è infinito. La formula ha ottanta anni di storia. Ma oggi sembra avere una nuova vita. Grazie al contributo di un numero sempre crescente di volontari. ...
Disoccupato, sfrattato, forse (sono i sussurri del paese) ammorbato dal vizio del gioco. Sicuramente lontano da un futuro che poteva essere migliore: suo padre vive a Madrid, dirigente d'azienda. ...
Ha lanciato giù dal balcone di casa della nonna i suoi due figli piccoli, il maschietto di 6 anni e la bambina di 3. L'ennesimo dramma familiare vede un volo di sette metri per due bimbi che precipitano uno dopo l'altro a Busto Arsizio. ...
Repubblica.it
17 05 2013

Un agente in servizio alla squadra mobile ha sparato al figlio di sette anni, e si è poi suicidato con la pistola di ordinanza. Il piccolo è ricoverato all'ospedale Civico dove i medici stanno facendo di tutto per salvarlo. Forse all'origine del gesto problemi economici. Il questore sospende i festeggiamenti.

PALERMO - Tragedia all'alba a Misilmeri, paese alle porte di Palermo. Ivan Irrera, 38 anni, poliziotto della squadra mobile, ha sparato con la pistola di ordinanza al figlio di sette anni un colpo alla fronte e poi si è suicidato sparandosi alla tempia. Il bambino è stato ricoverato in condizioni disperate all'ospedale Civico, dove i medici stanno tentando di tutto per salvarlo.

La polizia sta cercando di ricostruire il perché di una tragedia che ha sconvolto ancora una volta i poliziotti della Mobile: è il terzo suicidio negli ultimi quattro anni di un investigatore delle sezioni speciali di piazza Vittoria. Nessuno dei numerosissimi colleghi di Irrera, accorsi in ospedale e avanti alla casa dell'agente, riesce a spiegarsi il perché del gesto. A Misilmeri, in via P3, nella zona di Piano Stoppa, regnano stupore e incredulità: "Domani dovevano partire per la comunione di un nipote - racconta un collega - Era sempre solare, allegro. Nulla poteva far presagire la tragedia. Amava i suoi figli e la moglie. Non riusciamo a credere che abbia potuto fare questo. Non ha mai parlato di problemi economici".

ARCHIVIO / Suicida poliziotto accusato di pedofilia
In casa si trovava anche la moglie del poliziotto, che appena ha sentito l'esplosione di due colpi di pistola e si è precipitata nella stanza del figlio: è lì che ha visto il marito, Ivan Irrera, poliziotto di 38 anni, a terra morto. Solo dopo ha capito che il bambino di 7 anni, ancora nel suo lettino, era ferito alla testa e sanguinava.

L'altra figlia si trovava a casa di un'amica, dove aveva trascorso la notte. L'investigatore, che prestava servizio alla sezione antirapina, sarebbe entrato nella stanza del figlioletto di sette anni e gli avrebbe sparato un colpo alla fronte mentre dormiva. Poi ha rivolto l'arma contro se stesso. Secondo una prima ricostruzione, a spingere alla follia l'investigatore potrebbero essere stati alcuni problemi economici. Il questore Nicola Zito, appresa la notizia, ha sospeso gli incontri in programma domani per la Festa della polizia.

La polizia scientifica è al lavoro nella casa di Misilmeri, mentre i parenti della coppia si trovano all'ospedale Civico, nella speranza che il bambino si salvi. Il proiettile calibro 9, esploso a distanza ravvicinata, gli ha trapassato il cranio, procurandogli lesioni devastanti. E' il secondo dramma della follia che sconvolge Palermo in pochi giorni: mercoledì un rumeno residente in città ha ucciso la moglie e la coinquilina e poi si è suicidato buttandosi sotto un treno.

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