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Corriere della Sera
10 04 2014

Sono milioni, in Egitto e nel mondo, a pensare che il generale Abdel Fattah Al Sisi abbia salvato il più grande Paese arabo dalla dittatura dei fratelli musulmani e sia ora il garante di una democrazia laica.

In milioni l'hanno infatti appoggiato quando in luglio depose l'impopolare raìs islamico Morsi. In milioni lo eleggeranno in maggio suo successore.

Ma se sui rischi di una deriva teocratica corsi con l'ex presidente-Fratello si può e si deve discutere, sulla democrazia laica di Al Sisi c'è poco da dire. ...

Egitto. Sama, una danzatrice contro i fratelli musulmani

  • Martedì, 25 Febbraio 2014 11:20 ,
  • Pubblicato in Flash news

Il Fatto Quotidiano
25 02 2014

La sua avvenenza e abilità nella danza del ventre l'avevano resa una delle giovani artiste più amate dal grande pubblico televisivo egiziano e mediorientale. Per questo le sue critiche al deposto presidente Morsi - quando era ancora in carica - avevano avuto una risonanza molto forte e bel al di là dei confini nazionali ...

Anche Saffo teneva famiglia

  • Mercoledì, 12 Febbraio 2014 09:18 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Stampa
12 02 2014

La notizia gira da qualche settimana: un nuovo papiro egiziano riporta frammenti di due poemi di Saffo, uno dei quali ignoto. Tutto ha inizio grazie alla generosità scientifica di Dirk Obbink, papirologo di Oxford e curatore della prestigiosa collana dei Papiri di Ossirinco

La rivoluzione finisce in prigione

Sharif Abdel Kouddous, Internazionale
31 gennaio 2014

Quest'anno il 25 gennaio, il giorno del terzo anniversario della rivolta egiziana del 2011, sembrava di essere tornati al punto di partenza. Oggi al centro di piazza Tahrir, al Cairo, c'è un brutto monumento fatto costruire dal nuovo governo appoggiato dall'esercito. ...

La rivoluzione finisce in prigione

  • Venerdì, 31 Gennaio 2014 12:11 ,
  • Pubblicato in Flash news
Internazionale
31 01 2014

Quest'anno il 25 gennaio, il giorno del terzo anniversario della rivolta egiziana del 2011, sembrava di essere tornati al punto di partenza. Oggi al centro di piazza Tahrir, al Cairo, c'è un brutto monumento fatto costruire dal nuovo governo appoggiato dall'esercito. Lo spazio, che è stato l'epicentro di una grande mobilitazione indipendente, è monopolizzato dallo stato e dalle forze di sicurezza. ...

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