Ora l'uomo rischia di tornare subito in Gambia perché per domani è stato prenotato un volo da Roma e perché le pratiche di identificazione che precedono l'espulsione sono già state svolte. ...
Niente da fare: per la Regione i due ragazzi non sono una coppia more uxorio, e per questo nega loro il diritto alla casa. Possibile? Possibile. ...

Per Giovanni, coraggioso quindicenne gay del Liceo Tacito

  • Martedì, 05 Febbraio 2013 19:08 ,
  • Pubblicato in Flash news
Quello che è accaduto al Liceo tacito ci lascia senza parole e la denuncia del coraggioso giovane quindicenne gay mette in ridicolo coloro che vigliaccamente insultano di nascosto e sono incapaci di qualsiasi confronto.

La scuola che dovrebbe essere il momento di crescita politica e sociale degli studenti è invece spesso ricettacolo di bullismo, discriminazioni e vessazioni verso le persone omosessuali.

Roma registra di nuovo un gesto stupido, incivile e vigliacco che è aggravato dalla connotazione politica di una croce celtica. Quello che sconcerta è l’assenza quasi assoluta di una reazione istituzionale e politica a  questi episodi o peggio ancora una effimera presa di posizione a cui non segue un’azione politica e legislativa concreta.

Il coraggio, la serena visibilità non a caccia di facili vittimismi, l’impegno civico dello studente preso di mira sono la miglior risposta e un segnale chiaro di speranza a cui anche le istituzioni dovrebbero guardare.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Maccarrone – Presidente
3297488791
Ufficio Stampa 
3407708437

Solidali con Nichi

  • Martedì, 05 Febbraio 2013 18:06 ,
  • Pubblicato in Flash news
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
05 02 2013
 
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli solidarizza con Nichi Vendola dopo la sua intervista a Il fatto quotidiano.

“Comprendiamo perfettamente dal racconto di Nichi Vendola la sua percezione di sentirsi minacciato anche per un semplice gesto come quello di uscire la sera per fare una passeggiata. E’ quello che succede a centinaia e centinaia di omosessuali che escono di casa e che potrebbero all’improvviso essere coinvolti in episodi di discriminazione e aggressione verbale e/o fisica”  questo il commento di Andrea Maccarrone, Presidente del Mario Mieli.

“L’amministrazione di centro destra di Alemanno ha sdoganato vecchi  e nuovi “ripulitori” che si sono sentiti autorizzati a prendersela con gay, lesbiche trans,  donne e stranieri. A questo si aggiunga la particolare veemenza con la quale molti politici dissertano più o meno volgarmente sull’omosessualità ed ecco che si chiude il cerchio di una diffusa  discriminazione verso l’orientamento sessuale e l’identità di genere che colpisce facilmente il nostro Paese, che non riesce nemmeno a riconoscere i diritti civili delle persone gay, lesbiche e trans. A Nichi Vendola quindi la solidarietà della nostra Associazione e la certezza che saremo insieme a lui per combattere a faccia lata per il raggiungimento di uguali diritti per tutti, senza paura”.
 
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Maccarrone – Presidente
3297488791
Ufficio Stampa   
3487708437
Il Fatto Quotidiano
05 02 2013

Il muro del convento dei Cappuccini ospita un foglio con il volto di un bimbo: "Non sono un diritto, non voglio diventare un giocattolino per coppie gay". I frati: "Messo da Scienza e vita, ma condividiamo il contenuto".

“Io non sono un diritto”. Recita così il manifesto affisso nei giorni scorsi fuori dalla chiesa dei Cappuccini in Borgo Palazzo a Bergamo (foto concessa da Bergamonews). Un manifesto contro le adozioni da parte delle coppie omosessuali che riporta l’ipotetico pensiero di un bambino. Accanto alla foto di un neonato è stata stampata una frase che lascia poco spazio all’immaginazione: “Io non sono un diritto! Un bimbo non è un diritto. Voglio un papà/uomo e una mamma/donna. Non voglio diventare il giocattolino “adottabile” da una coppia gay”. E poi continua: “Io non voglio essere il prodotto di una fecondazione artificiale e nascere già dopato da ormoni superflui… ho il diritto di nascere da una relazione d’amore naturale tra un uomo e una donna”.

Una presa di posizione netta, che arriva a pochi giorni dal via libera alle nozze gay da parte dell’assemblea nazionale francese contro cui si era già schierato in maniera chiara anche il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che era intervenuto auspicando che l’Italia non prendesse esempio dalla Francia.

All’esternazione di Bagnasco era seguita quella dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, che pur confermando la contrarietà della Chiesa “all’egualitarismo malato” che vorrebbe assegnare pari diritti a coppie gay ed etero, ha preso le distanze dalle discriminazioni di cui gli omosessuali sono ancora vittime in molti paesi del mondo.
Il manifesto è firmato dall’associazione “Scienza e vita alleati per il futuro dell’uomo”, che vede tra i propri fondatori uno stuolo di professionisti, medici, parlamentari ed ex (Ferdinando Adornato, Paola Binetti, Carlo Casini, Giuseppe Fioroni, e fra Marcello Longhi, Renzo Lusetti, Alfredo Mantovano, Gustavo Selva, Luca Volontè e tanti altri). Non è dunque stato realizzato direttamente dai frati del convento dei Cappuccini. Oggi fra Marcello Longhi, il responsabile del convento, spiega la vicenda: “Io non sapevo nulla di questo manifesto – dice – ma domenica, in occasione della giornata per la vita e in pieno accordo con me, è stato ospitato davanti alla chiesa un gazebo dell’associazione Scienza e Vita, di cui condivido gli scopi e il pensiero.

Non escludo che tra il materiale informativo che veniva offerto ci fosse anche qualche poster sul tema delle adozioni omosessuali”. Il responsabile del convento ha poi aggiunto: “Tutti sono liberi di esprimere la propria opinione, così anche noi. Del resto come cattolici abbiamo le nostre riserve sul tema delle adozioni a coppie omosessuali e questa non è una novità. Il dibattito è aperto, non è un delitto se qualcuno esprime apertamente la propria opinione”.

Alessandro Madron


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