Per tutto il giorno ieri si è parlato di un annuncio imminente da parte dei mediatori egiziani di un cessate il fuoco a lungo termine, addirittura un mese. La tregua temporanea accettata, pare, da tutti i palestinesi, Hamas incluso, però non è arrivata. ...
I sette condannati a morte, tutti accusati di collaborazionismo con Israele, sono incappucciati, per non essere riconoscibili, e con le mani legate. Si sono inginocchiati su ordine della sicurezza di Hamas, con le spalle al muro. Il plotone d'esecuzione pochi attimi dopo ha aperto il fuoco. I colpiti cadono come sacchi vuoti....
Nel calcolare gli effetti della guerra bisogna includere anche questo tra le perdite. Un'ondata di rabbia sta investendo l'opinione pubblica mondiale. In contrasto con la miopia e l'autocompiacimento dell'opinione pubblica israeliana, all'estero la gente ha visto le foto di Gaza ed è rimasta sconvolta. Per chiunque avesse una coscienza era impossibile fare finta di niente. ...

Manifestazione nazionale per la Palestina a settembre

  • Mercoledì, 20 Agosto 2014 11:33 ,
  • Pubblicato in Flash news

Contro piano
20 08 2014

Un appello lanciato dalle comunità palestinesi in Italia chiede a tutte le forze solidali con il popolo palestinese e indignate per l'ennesimo mattatoio scatenato da Iraele contro Gaza di mobilitarsi e indica una data, sabato 27 settembre, per una manifestazione nazionale a Roma.

Qui di seguito il testo dell'appello:

Terra, pace e diritti per il popolo palestinese. Fermiamo l’occupazione

Appello per una manifestazione nazionale in sostegno al popolo palestinese il 27 settembre a Roma

L’aggressione Israeliana contro il popolo palestinese continua, dalla pulizia etnica del 1948, ai vari massacri di questi decenni, dal muro dell’apartheid, all’embargo illegale imposto alla striscia di Gaza e i sistematici omicidi mirati, per finire con il fallito tentativo di sterminio perpetuato in questi ultimi giorni sempre a Gaza causando più di 2000 morti ed oltre 10.000 ferite.

Il Coordinamento delle comunità palestinesi in Italia indice una manifestazione nazionale di solidarietà:

- per il diritto all’autodeterminazione e alla resistenza del popolo palestinese:

- per mettere fine all’occupazione militare israeliana;

- per la libertà di tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane;

- per la fine dell’embargo a Gaza e la riapertura dei valichi;

- per mettere fine alla costruzione degli insediamenti nei territori palestinesi.

- per il rispetto della legalità internazionale e l’applicazione delle risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

- per uno stato democratico laico in Palestina con Gerusalemme capitale (come sancito da molte risoluzioni dell’Onu).

- l’attuazione del dritto al ritorno dei profughi palestinesi secondo la risoluzione 194 dell’Onu e la IV Convenzione di Ginevra.

Chiediamo a tutte le forze democratiche e progressiste di far sentire la loro voce contro ogni forma di accordi militari con Israele.

Chiediamo al Governo italiano e in qualità di presidente del “semestre” dell’UE di adoperarsi per il riconoscimento europeo dei legittimi diritti del popolo palestinese e mettere fine alle politiche di aggressione di Israele, utilizzando anche la pressione economica e commerciale su Israele.

Il coordinamento delle Comunità palestinesi in Italia chiede a tutte le forze politiche e sindacali e a tutti le associazioni e comitati che lavorano per la pace e la giustizia nel mondo di aderire alla nostra manifestazione inviando l’adesione al nostro indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Coordinamento delle Comunità Palestinesi in Italia

Contro Piano
20 08 2014

Sono almeno 11 i palestinesi di Gaza uccisi dagli attacchi israeliani in corso da ieri pomeriggio. Il bilancio complessivo dei morti nella Striscia è salito a 2029 e include anche un palestinese deceduto la scorsa notte in un ospedale di Gaza e ferito in precedenza. Qui di seguito una corrispondenza dell'agenzia Nena News.

Gaza, 20 agosto 2014. Lo scontro tra Israele e Hamas è ripreso con violenza dopo il lancio, ieri pomeriggio, di tre razzi da Gaza e la rottura della tregua. Nelle ultime 12 ore le forze armate dello Stato ebraico hanno compiuto decine di attacchi e l’aviazione israeliana avrebbe cercato di uccidere Mohammed Deif, il comandante militare del movimento islamico. Ma le bombe sganciate contro un edificio del quartiere di Sheikh Radwan hanno provocato la morte di sua moglie e sua figlia e ferito 15 persone mentre del leader militare di Hamas si ignora la sorte.

Da Gaza la scorsa notte sono stati lanciati decine razzi verso Israele, anche in direzione di Tel Aviv, che non hanno fatto vittime. Poi lo scontro si è placato per qualche ora. I bombardamenti aerei israeliani però sono ripresi all’alba. A Deir al Balah sono stati uccisi almeno sette palestinesi, tra i quali donne e bambini e le sirene di allarme sono risuonate nella regione israeliana di Eskhol e a Kerem Shalom, per il lancio di altri razzi.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon si è detto deluso dalla ripresa dei combattimenti. Non sarà facile fermare una seconda volta l’offensiva israeliana che tra luglio e i primi di agosto ha già ucciso oltre 2000 palestinesi (quasi 70 i morti israeliani, tutti soldati tranne tre).

Giorni e giorni di colloqui al Cairo non sono riusciti ad accorciare le differerenze tra le parti. Israele non sembra intenzionato a fare alcuna concessione e i palestinesi da parte loro reclamano la fine dell’assedio di Gaza e libertà piena di movimento e qualcuno ora parla di “Operazione Margine Protettivo 2″, in riferimento all’inizio di una seconda fase dell’offensiva lanciata dalle forze armate israeliane lo scorso 8 luglio.

Il capo negoziatore palestinese Azzam al Ahmad la scorsa notte ha proclamato la fine delle trattative e ha addossato ogni colpa a Israele. Il governo del premier Netanyahu da parte sua punta l’indice contro Hamas. Nena News

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