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Ora Donetsk è semidistrutta dai bombardamenti. Al di là delle linee ucraine. Irraggiungibile. In mano al "nemico". Sloviansk invece è stata riconquistata in luglio. Il cielo è grigio di freddo. Grigi sono i muri sventrati dai colpi di mortaio e di artiglieria, orbite vuote le finestre. Grigi gli enormi cumuli di macerie sparsi ovunque sul terreno costellato dai crateri delle bombe
Vauro Senesi, Il Fatto Quotidiano ...

Solo la scuola cambia la vita dei bambini

Malala"Questo premio non è solo per me: è per tutti quei bambini dimenticati che desiderano un'istruzione. È per quei bambini spaventati che vogliono la pace. È per quei bambini senza voce che vogliono un cambiamento. Sono qui per far valere i loro diritti, far sentire la loro voce... Non è il momento di compatirli. È il momento di darsi da fare affinché questa sia l'ultima volta che vediamo negata l'istruzione a un bambino. L'istruzione è uno dei beni della vita, e una necessità". 
Malala Yousafzai, la Repubblica ...

Minigonna? Te la sei cercata

  • Venerdì, 28 Novembre 2014 12:51 ,
  • Pubblicato in Flash news

Pagina 99
28 11 2014

La polizia ungherese diffonde un video per la prevenzione degli stupri, ma il messaggio è rivolto alle ragazze che flirtano con i maschi

Se ti vesti scollata provochi e poi è colpa tua. Non c'è altro modo per sintetizzare il messaggio che la polizia ungherese ha fatto circolare per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne dal titolo Selfie. Tre ragazze si incontrano, si vestono con la minigonna, ammiccano, escono, bevono e poi, una di loro, finisce stuprata fuori dalla discoteca. La scritta finale recita: "Puoi farci qualcosa, puoi fare qualcosa per evitarlo". Cosa? Probabilmente restartene a casa. Il video è stato distribuito alle scuole, che dovrebbero usarlo per far discutere i ragazzi.

Un messaggio simile è venuto dalla polizia locale di Vas che in un comunicato ufficiale spiega che "le donne giovani che flirtano possono incitare alla violenza". Le associazioni ungheresi di donne si sono scagliate contro questa idea della prevenzione della violenza che attribuisce alle donne una parte della colpa, "se la prendano con chi violenta, non con le vittime".

Non sarà un caso se da quando la destra di Orban è giunta al potere nel paese tutti gli indicatori relativi alla parità di genere sono in discesa: nel Gender Gap Index del World Economic Forum il paese è passato dal 55esimo posto del 2006 al 93esimo del 2014. la cosa più simile che viene in mente è il Processo per stupro del 1979, che trasmesso in Tv fece aprire gli occhi al paese. Il video ungherese qui sotto, un estratto da Processo per stupro in basso, l'arringa dell'avvocato che spiega perché le donne vengono stuprate comincia intorno al terzo minuto.

La Stampa
27 11 2014

Domani è il suo 23esimo compleanno, ma lei smetterà di respirare. Lo ha deciso il padre, dopo aver consultato miriadi di neurologi: staccherà le macchine. Due domeniche fa sua figlia Tugce era stata picchiata brutalmente da un diciottenne ed era finita in coma vegetativo. Da allora la Germania assiste sconvolta ai dettagli che continuano ad emergere su quell’episodio.

Dieci giorni fa, in un McDonald’s di Offenbach, in Assia, due ragazzine vengono pesantemente molestate da un gruppo di ragazzi capeggiati da Sanel M, 18enne di origine serba. Le due, che secondo i testimoni hanno tra i 13 e i 16 anni, gridano, cercano di ribellarsi. E’ una scena interminabile, di quasi mezz’ora, senza che nessuno intervenga. Neanche il personale del fast food muove un dito, infine Tugce decide di intervenire e riesce effettivamente a metterli in fuga.

Ma i molestatori non hanno rinunciato: aspettano nel parcheggio, davanti al McDonald’s. Un’ora dopo Tugce e alcuni amici escono dal fast food. Sanel è ubriaco. Le va incontro e la colpisce a freddo con un pugno alla tempia. Lei cade a terra sbattendo la testa e va in coma. E quando un amico si precipita nel locale per chiedere un bicchiere d’acqua - Tugce sta sanguinando dalla testa - una dipendente del McDonald’s si rifiuta di darlo gratis.

Il deputato dell’Assia Ismail Tipi (Cdu), che ha incontrato i parenti della ragazza e ha dato poco fa la notizia che il padre ha deciso di staccare le macchine che la tengono ancora in vita, si unisce alle loro proteste contro il comportamento incredibile del personale del fast food. “Per mezz’ora”, ha dichiarato, Sanel e i suoi avrebbero molestato le due ragazzine, “senza che nessuno dei dipendenti si sia sentito in dovere di prendere il telefono e chiamare la polizia. Tutto questo non sarebbe mai successo”. McDonald’s respinge le accuse: tutti si sarebbero comportati correttamente, persino la dipendente che ha chiesto soldi per un bicchiere d’acqua.

Tonia Mastrobuoni

la Repubblica
27 11 2014

La legge Veil (che consente l'aborto in Francia dal 1975, ndT) compie 40 anni ed è un progresso fenomenale. Proprio quando altri Paesi mettono in dubbio il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza, fatto gravissimo, noi invece celebriamo i quattro decenni dalla sua nascita. ...

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