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Il corpo femminile bottino di guerra

il corpo delle donne bottino di guerraDonne bottino di guerra. Donne schiave del sesso, vendute per 10 dollari agli schiavisti dell'Isil (Stato islamico in Iraq e nel Levante). E quelle che osano ribellarsi vengono uccise. L'ultimo massacro, denunciato dal ministro dei diritti umani iracheno, è avvenuto a Falluja, la cittadina alle porte di Baghdad, simbolo di martirio e di resistenza.
Giuliana Sgrena, Il Manifesto ...

Internazionale
16 12 2014

Circa diecimila persone hanno partecipato a un corteo contro “L’islamizzazione dell’occidente” a Dresda, in Germania. L’organizzazione è stata organizzata dal movimento Pegida (Europei nazionalisti contro l’islamizzazione dell’occidente). Nella città tedesca si è svolta anche una contromanifestazione a cui hanno partecipato cinquemila persone. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha condannato ogni estremismo. “C’è libertà di pensiero in Germania, ma non c’è spazio per l’odio contro le persone che arrivano da altri paesi nel nostro”, ha detto. Bbc

La Germania che ha una paura fottuta dell'Islam

A inizio ottobre erano poco più di trecento, a novembre circa un migliaio. L'8 dicembre a Dresda hanno sfilato in 10mila, riprendendo la tradizione dei cortei del lunedì sera dell'autunno 1989 che in poche settimane portarono alla crisi politica della Germania Est. Solo che nel mirino dei manifestanti non c'è un regime dispotico e liberticida, ma la minoranza musulmana del paese, dipinta come un pericolo mortale per l'identità culturale tedesca ed europea.
Daniele Zaccaria, Cronache del Garantista ...

Le jihadiste francesi

Libertà apparenteRossetto e jihad. Nora non andava alla moschea, non portava il velo, viene da una famiglia di origine marocchina, musulmana ma non praticante. "La religione è solo un pretesto. Le ragazze cadono in altre trappole" spiega Dounia Bouzar, sociologa che ha appena pubblicato un libro sui giovani francesi che partono per la Siria. Titolo: "Ils cherchent le paradis, ils ont trouvé l'enfer", cercano il paradiso e trovano l'inferno.
Anais Ginori, la Repubblica ...

Huffingtonpost
05 12 2014

Silvia Fabbi, giornalista del Corriere dell'Alto Adige, ha intervistato un ragazzo musulmano di 23 anni residente a Bolzano che ha aperto una pagina Facebook con il nome "Convertirsi all'Islam". Per questo articolo sta ricevendo insulti pesantissimi sui social, anche dai politici locali. Uno di questi è stato candidato sindaco della Lega Nord a Merano, Sergio Armanini: "Ma perché non le mettiamo un Burka e la facciamo andare in Nigeria? Forse dopo il centesimo stupro si sveglierà”.

La prima esponente politica ad attaccare Fabbi è stata Maria Teresa Tomada, consigliere comunale di Bolzano, che dopo aver letto l'intervista si è scagliata contro la reporter accusandola di buonismo ottuso. Una opinione che ha dato la stura alle peggiori ingiurie.

Armanini e Tomasa si sono poi scusati, ma gli attacchi continuano. Sul sito di Blitz Quotidiano è apparso il seguente commento: "Ci auguriamo venga prima stuprata selvaggiamente, poi massacrata e infine decapitata. Chi difende i musulmani merita questo".

Il direttore del Corriere dell'Alto Adige, l'ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige e il sindacato della stampa, ma anche numerosi colleghi giornalisti, hanno manifestato aperta solidarietà alla cronista: "Si condanna categoricamente questa inaccettabile aggressione verbale rivolta - non a caso - a una giornalista donna. Questo fatto rappresenta una violenza vera e propria. Sindacato, Ordine e Cdr condannano anche il comportamento della consigliera comunale bolzanina Maria Teresa Tomada (Fratelli d'Italia/Alleanza Nazionale), sul cui profilo Facebook è avvenuto il fatto. Tomada non ha, infatti, immediatamente cancellato questo spregevole intervento di Armanini, ma l'ha addirittura commentato, accusando Fabbi di 'buonismo ottuso'".

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