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Huffington Post
10 07 2015

Si chiamava Antonio Intellicato, aveva 40 anni ed era omosessuale ma la famiglia non lo aveva mai accettato. Si è ucciso nella notte di giovedì ingerendo grosse quantità di farmaci dopo una vita molto difficile a Cerignola, la cittadina del Foggiano dove era nato e cresciuto.

Antonio, conosciuto molto Tonino, nel 2011 era stato accoltellato dal fratello minore che lo accusava di disturbare la vita famigliare a causa della sua omosessualità. L'uomo era anche vittima di scherzi omofobi e battute di cattivo gusto da parte dei giovani del paese. Ultimamente le sue condizioni di salute si erano aggravate, tanto da rimanere invalido. Forse stanco e depresso dalla situazione, ha deciso di farla finita. E non era il primo tentativo.

"Notizie come quella di Cerignola, vicino Foggia, dove una persona omosessuale con alle spalle una crudele storia di emarginazione e di bullismo omofobico, si è tolta la vita, sono ormai intollerabili per un paese civile". Lo dichiara Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme del Governo Renzi, oggi al suo undicesimo giorno di digiuno per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sull'assenza nel nostro Paese di norme a riconoscimento e tutela dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans.

"Non è forse un mondo alla rovescia" si chiede l'esponente Pd "un mondo dove si insabbia la legge contro l'omofobia, dove si attacca il lavoro dell'Unar contro la discriminazione, dove in un'aula parlamentare si urla che insegnare inclusione e rispetto significa mettere le mani sui bambini e dove il sindaco appena eletto di una città patrimonio del mondo come Venezia mette all'indice 49 libri di favole per l'infanzia?".

"L'inferno di discriminazione, di diritti negati, di umana sofferenza in cui vivono tanti nostri concittadini, solo a causa della propria omosessualità" conclude Scalfarotto "è prodotto e alimentato da questo rovesciamento della realtà che usa come paravento ideologie frutto della stessa fantasia di chi le combatte e confessioni che, come invece dimostra il messaggio che giunge da chi vi esercita responsabilità apicali, predicano tutt'altro insegnamento. Chiedo dunque a tutti gli indecisi, i silenti, i pigri, di scuotersi; perché ognuna di queste vite spezzate pesa come un macigno sulle coscienze di tutti".

Contrordine "compagni", i gay non sono malati

Un tribunale della capitale cinese chiude le cliniche che pretendono di curare l'omosessualità come una malattia mentale attraverso ipnosi ed elettroshock. Fino al 2001 l'omosessualità in Cina era ancora inserita nella lista delle malattie mentali (fino al 1997 era considerata un reato). Gli omosessuali non potevano donare il sangue (dal 2012 solo le lesbiche possono) e in generale vivevano una situazione di discriminazione continua.
Simone Pieranni, Il Manifesto ...

Un paradosso chiamato famiglia

Si fa presto a dire famiglia. C'è la famiglia anagrafica che si basa sulla residenza in comune ma c`è anche quella legale stabilita dal vincolo del matrimonio e dalla genitorialità. E spesso non coincidono. Ma c'è pure la famiglia sociale, ci sono le famiglie ricostituite, quelle con più nuclei. Se invece si parla di separazioni emerge il fenomeno della famiglia monogenitoriale spesso rappresentata dalla sola madre. E poi ci sono le famiglie Arcobaleno, coppie di persone omosessuali con figli.
Donatella Coccoli, Left ...

Evviva Nonna Gineta

  • Giovedì, 03 Luglio 2014 09:59 ,
  • Pubblicato in Flash news

Circolo Mario Mieli
03 07 2014

Nonna Gineta ha partecipato alla parata del Milano Pride 2014, il 28 giugno, insieme al nipote Andrea, con lei nella foto. E poi ha scritto una poesia bellissima per il nipote, in dialetto milanese (sotto trovate la traduzione).

Foto e poesia sono state segnalate dal nipote Andrea a Milano Pride.

“IO E I GAY

Abbiamo sfilato per Milano mano nella mano con tanta allegria.

Una grande compagnia, tanti giovani e qualche genitore che gridava: “Siamo con loro, con tutto il nostro amore!”

Sono i nostri figli non sono dei cani a cui dare un calcio e lasciarli per strada.

Hanno diritto a una vita normale perché non han fatto niente di male

Sono nati così E’ inutile stare a dire “la colpa è sua, è tua, è mia” la diversità non è una malattia.

Ha mescolato le carte la natura e per loro la vita è più dura: ma se vogliamo loro bene allora andrà tutto bene.

Sempre insieme, mano nella mano senza maschere, andiamo per Milano, andiamo per il mondo intero Perché vogliamo che domani sia meglio di ieri.”

Famiglie arcobaleno e adozioni: le ragioni di un "Sì"

Huffington Post
27 06 2014

La proposta di legge sulle Civil Partnership, promossa da Matteo Renzi, ha dato il via alla propaganda terrorista sulle adozioni, da parte della componente più reazionaria del conservatorismo italiano. Pietra dello scandalo sarebbe la Stepchild Adoption, ovvero l'adozione, nell'ambito della coppia, del figlio biologico di uno dei due genitori, da parte dell'altro genitore.

Chiariamo bene il concetto, per non dare spazio alla malafede di persone il cui unico intento è mestare nel torbido, creando confusione nell'informazione: la Stepchild Adoption non ha nulla a che fare con l'adozione di minori che non hanno, per i più svariati motivi, i genitori. Ovviamente, in un progetto di piena parità fra i cittadini, aspiriamo anche noi a dare a bambini senza genitori affetto e tutele quotidiane, come già avviene per i bambini affidati alle coppie omosessuali. Ma nel caso della Stepchild Adoption, si tratta di garantire ai bambini il legame con il genitore non riconosciuto dalla legge. Il caso è quindi quello di minori che hanno già due genitori che li accudiscono ogni giorno: padri e madri "di cuore" che, per lo Stato, rimangono dei perfetti estranei per i figli, anche se hanno condiviso il progetto di metterli al mondo e anche se sono stati presenti ogni giorno della loro vita, fin dall'istante della nascita.

Si tratta quindi della necessità di dare ai bambini ed alle bambine, concepiti in seno ad una coppia omoaffettiva, una famiglia a tutti gli effetti, anche di legge. Si tratta di sancire legalmente i diritti ed i doveri che si instaurano in una famiglia, a cui i minori già naturalmente appartengono, con la loro rete di parentele e affinità. Si tratta di riconoscere alle famiglie arcobaleno le garanzie di qualsiasi altra famiglia in materia di tutela e assistenza morale e materiale, di continuità affettiva e di successione, e questo in tutti i casi della vita, quali: separazione dei genitori, malattie, infortuni, invalidità e morte. Principi, quindi, di civiltà e di umanità, prima ancora che di diritto.

Elzeviro.eu definisce la Stepchild Adoption "un subdolo escamotage", mentre Tempi.it si spinge a scrivere che l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge sarebbe un "pericolo"... Famiglie Arcobaleno, l'associazione nazionale dei genitori omosessuali e transessuali, sostiene che i cittadini appartenenti a famiglie omoaffettive hanno il pieno diritto di accedere allo stesso istituto del Diritto di Famiglia che regola l'unione di persone di sesso diverso, ossia il matrimonio civile. Sottolinea che la Civil Partnership nasce dall'equivoco che un Paese possa distinguere tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, in base al loro orientamento sessuale. Evidenzia come, malgrado questo inaccettabile equivoco, i figli abbiano la necessità improrogabile di vedere tutelati dall'ordinamento giuridico i propri diritti di persone.

Giuseppina La Delfa

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