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"Non chiamatemi eroina antimafia, non sono una paladina dell'antiracket e neppure un simbolo di chissà quale rivolta morale: sono Debora, una donna che ha sempre fatto il suo lavoro con serietà e sogna una città diversa. Sono normalmente palermitana". ...

Scoperta tratta di minori contesi, arresti a Palermo

  • Giovedì, 31 Ottobre 2013 12:35 ,
  • Pubblicato in Flash news

ArticoloTre
31 10 2013

I carabinieri della Compagnia di Carini, supportati da quelli del Gruppo di Palermo e dei Comandi Provinciali di Brescia e Trapani, coordinati dal procuratore aggiunto di Palermo Maurizio Scalia e dal pm Geri Ferrara, stanno eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione "Caronte" che ha sgominato un'organizzazione che sequestrava minori contesi tra genitori separati per consegnarli a uno dei due, dietro compenso.

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata al compimento di vari reati tra cui "tratta di persone", "sequestro di persona" e "sottrazione e trattenimento di minore". Il reato associativo è aggravato dal fatto che l’organizzazione era impegnata in attività criminali in più di uno Stato, la banda, infatti, operava soprattutto tra Tunisia, Cipro, Egitto, Libano.

Tra le persone coinvolte una ex atleta ucraina, Larysa Moskalenko, 50 anni, vincitrice di medaglia di bronzo nella vela alle olimpiadi di Seul 1988, titolare di società di noleggio barche di lusso di Palermo.

Emesse anche ordinanza di custodia cautelare da eseguire all'estero mediante rogatoria a carico di stranieri. Sono Per Ake, Helgesson, svedese, 54 anni (in atto detenuto in Tunisia), e i norvegesi Elisabeth Wenche Andresen, 47 anni,e Martin Vage, norvegese, 40 anni.

L'attività investigativa è stata avviata nell'autunno del 2012, ed è partita dall'incendio doloso che devastò un albergo da tempo dismesso sulla costa palermitana, non distante dall'aeroporto, l'hotel "Porto Rais". Da qui gli investigatori sono risaliti all'organigramma di una associazione per delinquere internazionale celata dietro l'attività di una società di sicurezza norvegese, la "Abp World grroup", vero e proprio sodalizio di contractors per la maggior parte ex appartenenti ai corpi speciali, disposti a mettere le proprie capacità operative a chiunque fosse disposto a pagarli.

L’operazione di "recupero" di un bambino conteso poteva costare fino a 200 mila euro.


L’angelo che ha regalato la speranza al bimbo seviziato

  • Venerdì, 06 Settembre 2013 10:04 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giornalettismo
06 09 2013

A volte i miracoli accadono davvero. Giorgio, bimbo destinato a restare sordo e cieco per le sevizie subite dai genitori, sarà assistito per tutta la vita grazie ad un anonimo benefattore milanese che si è già messo in contatto con Giorgio Trizzino, il direttore sanitario dell’Ospedale dei Bambini di Palermo. Lo ha annunciato oggi il Corriere della Sera, che ha scoperto la disponibilità del misterioso benefattore in una lettera inviata al proprio indirizzo di posta elettronica.

IL BENEFATTORE PAGHERÀ CURE COSTOSE – E’ stato proprio il quotidiano di via Solferino, infatti, a stabilire un contatto con i medici siciliani che hanno preso in cura il piccolo paziente:

Nell’abisso del disastro che si è abbattuto su questo bimbo di tre mesi destinato a restare sordo e cieco per le sevizie subite dai genitori nella loro casa di Palermo emerge un raggio di speranza. Una buona notizia che brilla da Milano dove torna a farsi vivo l’«Angelo invisibile», il facoltoso imprenditore per sua scelta rigorosamente anonimo, lo stesso altre volte impegnato a salvare i più deboli offrendo una casa ai senzatetto, saldando debiti, pagando affitti, assicurando cure costose.

LA FELICITÀ DEI MEDICI – Soddisfatto il dottor Trizzino, che dichiara:
«Mi ha detto che provvederà da oggi per tutta la vita di Giorgio al suo mantenimento. Pronto a trasferirlo a Milano. Offrendo quanto serve per la riabilitazione e per tutte le cure necessarie a una struttura pubblica o privata, a una associazione, un istituto, una casa famiglia. Come lanciando una gara a chi è disposto a fare il meglio per questo bimbo che nella disgrazia trova così una luce…».

Giorgio era stato trasportato in ospedale a Palermo il 14 agosto, con gli arti fratturati e mezzo cervello danneggiato da una bastonata. La notizia ha reso entusiasti tutto il personale medico e paramedico che si sta occupando di lui. La buona notizia di oggi è stata però tenuta celata ai genitori, che hanno il divieto assoluto di avvicinarsi al bambino. Attualmente risultano indagati per omicidio, ma liberi. In un primo momento avevano provato a giustificare le ferite sul corpo di Giorgio dicendo che il bimbo aveva battuto la testa camminando a gattoni.

Dario Ferri

Palermo: cittadinanza onoraria alla Kyenge

  • Giovedì, 29 Agosto 2013 10:41 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
29 08 2013

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato l'atto di conferimento della cittadinanza onoraria al ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, nell'ambito delle iniziative organizzate dal Comune per ricordare, nel 50esimo anniversario, il discorso "I have a dream" tenuto a Washington dal reverendo Premio Nobel per la Pace Martin Luther King a Washington.

Una targa commemorativa è stata scoperta a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio.

"Il fatto che a cinquantanni di distanza dal quel profetico discorso - ha detto Orlando - gli Usa hanno un presidente di colore e l'Italia ha un ministro di colore è la prova di quanto quel sogno non fosse un'utopia, ma appunto la profezia di un futuro realizzabile. Allo stesso tempo gli insulti e gli attacchi personali che ogni giorno il ministro riceve da persone inqualificabili e indegne di rappresentare le Istituzioni - ha concluso Orlando - confermano quanto ancora lunga sia la strada per il riconoscimento dei diritti di tutti e per tutti".

Ricordando che nel corso della sera alla Gam sarà proiettato più volte il celebre discorso, l'assessore comunale alla Cultura, Francesco Giambrone, ha posto l'accento sul legame fra cultura e diritti fondamentali. "Oggi assistiamo sempre più spesso - ha detto - ad una sottomissione delle politiche culturali alle logiche del profitto o, nella migliore delle ipotesi, del pareggio di bilancio: continuiamo a pensare che la cultura, come l'istruzione, è un diritto fondamentale ed e' uno degli elementi cardine su cui si basa lo sviluppo di una comunità".

"La proiezione di stasera avverrà all'interno della Galleria di Arte Moderna - ha aggiunto - per sottolineare ancora una volta questo legame inscindibile, un legame che nel corso di questa estate abbiamo reso vivo con le numerose notti al museo, che hanno visto migliaia di cittadini affollare tutti i musei cittadini la sera".

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha sottolineato l'importanza della collocazione della targa all'interno del Palazzo comunale, "luogo simbolo dell'intera comunità cittadina e luogo espressione della partecipazione democratica, il luogo dove i sogni della comunità possono trovare lo strumento per diventare diritti di tutti".

"Lo ius sanguinis è ingiusto" - "Una città come Palermo - ha poi detto Orlando -, che col supporto e l'adesione di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale e con l'adesione convinta della società civile, concede la cittadinanza onoraria a tutti i residenti in città e a tutti i bambini di qualsiasi etnia che frequentano le nostre scuole, non può non essere indignata per il fatto che nel nostro Paese continua a vigere lo ius Sanguinis, e si continuino a negare diritti di cittadinanza fondamentali a milioni di cittadini".

"Palermo è da sempre meticcia - ha detto Orlando - è da sempre mosaico di diversità ed uguaglianza, luogo di incontro fra culture che mai si sono contrapposte".

Palermo, scoperti gli schiavi del call center

  • Giovedì, 01 Agosto 2013 13:17 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
01 08 2013

La Guardia di Finanza di Palermo, con personale dell'ispettorato provinciale del lavoro, dell'Inps e dell'Inail, ha scoperto un call center in cui venivano impiegati 37 lavoratori, tra 19 e 50 anni, pagati in nero tra i 2 e i 3 euro per ogni ora trascorsa davanti ad un computer, con cuffie collegate ad una postazione telefonica. Il lavoro subordinato era stato mascherato con un fittizio contratto a progetto, basato sulla vendita di un quantitativo minimo di prodotti che ciascun operatore telefonico avrebbe dovuto garantire all'azienda ogni bimestre.

Il titolare del call center - che opera nel settore delle vendite di depuratori d'acqua e che aveva iniziato l'attività il 3 maggio 2012 - utilizzava un escamotage per pagare i dipendenti: a ciascuno, dopo "l'assunzione", veniva data o veniva richiesto di procurarsi una carta prepagata - del tipo post pay - sulla quale poi, mensilmente, venivano fatti confluire i salari in nero.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle "hanno permesso di ricostruire l'erogazione di somme verso i lavoratori per un ammontare superiore agli 80 mila euro in soli sei mesi. A fronte di questo, i lavoratori non hanno mai ricevuto una lettera di assunzione, né sottoscritto un contratto di lavoro o firmato quietanze di pagamento".

Il sistema - sostengono gli inquirenti - ha consentito all'imprenditore sia di aggirare i contratti nazionali di settore risparmiando, in soli termini di contrattualizzazione nazionale minima, oltre 40 mila euro, sia di ottenere illeciti risparmi in termini di contribuzione assistenziale e previdenziale. Per le 2.400 giornate lavorative ricostruite dai finanzieri per tutti i lavoratori individuati nell'arco di un semestre, il titolare del call center avrebbe dovuto versare contributi pari a 20 mila euro.

Le Fiamme Gialle stanno esaminando nei dettagli la contabilità dell'azienda, per contestare le sanzioni amministrative pnreviste che vanno da un minimo di 72.725 ad un massimo di 644.330, e per la ricostruzione dei ricavi sottratti al fisco, dai quali sono state tratte le provviste per pagare in nero di dipendenti.

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