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Alexievic da Nobel. Uno schiaffo a Putin

  • Venerdì, 09 Ottobre 2015 09:39 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Fatto Quotidiano
09 10 2015

Finalmente! Ci sono coincidenze che forse non sono soltanto coincidenze. Mercoledì era il nono anniversario dell'assassinio di Anna Politkovskaja, uccisa perché raccontavale derive autoritarie e criminali del postcomunismo. Giovedì, l'Accademia Svedese ha assegnato il Premio Nobel 2015 per la Letteratura a Svetlana Alexievic, 67 anni, prodigiosa narratrice bielorussa del dramma collettivo che ha vivisezionato la colossale ed infinita tragedia della Russia comunista e della Russia dopo il crollo dell'Urss, per ricomporre in epiche e corali testimonianze la storia capovolta delle "piccole persone", della gente misconosciuta, di coloro che hanno vissuto una svolta epocale e che rimuginano sul sogno dell`homo sovieticus, sulla civiltà dell'uomo rosso. ...

Tardo Coen

Le guerre allo Stato Islamico

  • Mercoledì, 07 Ottobre 2015 09:16 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Guerra in SiriaLimes
6 ottobre 2015

C'è voluto meno di una settimana perché l'intervento di Mosca a sostegno di al-Asad creasse i primi dissapori con chi da 4 anni cerca di accelerarne la caduta, ossia la Turchia di Erdoğan. La violazione dello spazio aereo turco ad opera di aerei russi è stata condannata anche dalla Nato, di cui Ankara fa parte.

Le persone e la dignità
30 09 2015

E’ l’attivista russa Ludmilla Alekseeva la vincitrice del Premio per i diritti umani dedicato a Vaclav Havel. Lo ha deciso il 28 settembre l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

“Il premio è un riconoscimento di tutti i russi che operano per difendere i diritti umani in circostanze molto difficili”, ha dichiarato Alekseeva, 88 anni, visibilmente commossa.

Ludmilla, dagli anni Sessanta del Novecento, prima in Unione sovietica e poi in Russia, si batte per il rispetto dei diritti umani. Nel 1977 è stata costretta a lasciare il suo paese per gli Stati Uniti ed è tornata in Russia nel 1989 dove ha più volte denunciato l’inasprimento delle norme contro la società civile in Russia, in particolare la legge del 2012 contro le organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti dall’estero. L’attivista ha espresso ottimismo solo “per le prospettive a lungo termine”, non per il futuro prossimo.

“Un giorno, saremo senza dubbio un paese democratico, perché siamo un paese europeo”, ha sottolineato. Alekseeva, che aveva lasciato nel 2012 il Consiglio per i diritti umani del Cremlino, è tornata a farvi parte nei mesi scorsi per difendere le ong da quello che ha definito come l’”oltraggioso” abuso della legge, riconoscendolo come uno degli unici canali di comunicazione con le autorità “in questi tempi difficili”.

Il premio Vaclav Havel, accompagnato da un assegno di 60mila euro, è una iniziativa dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, della Biblioteca Havel e della Fondazione della Carta 77. Sono stati premiati nel 2013 l’attivista bielorusso Ales Byalyatski e l’anno successivo il dissidente azero Anar Mammadli.

Russia indaga su Apple per la "propaganda gay" con gli emoticon

  • Venerdì, 25 Settembre 2015 11:56 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA
la Repubblica
25 09 2015

Procedimento amministrativo in Russia contro la Apple, accusata di aver promosso l'omosessualità per aver inserito nel software iOS 8.3 emoticon che raffigurano coppie gay.

Lo ha reso noto il sito Gazeta.ru. L'iniziativa è della polizia di Kirov, dopo la denuncia di un avvocato, secondo cui Apple avrebbe violato la legge contro la propaganda gay in presenza di minori.

Il colosso Usa rischia una multa da 10 mila a 13 mila euro ma in teoria le autorità potrebbero anche sospenderne l'attività in tutta la Russia.

Un appello per i prigionieri politici ucraini

  • Venerdì, 24 Luglio 2015 08:21 ,
  • Pubblicato in Flash news

Contropiano.org
24 07 2015

Sergey Tkachenko e Denis Timofeyev sono compagni ucraini membri del Partito Comunista d’Ucraina. In seguito a delle accuse fabbricate a tavolino possono rischiare10 anni di carcere. Si trovano in un carcere di Dnepropetrovsk dal 1 Settembre 2014. In tutto questo tempo l'inchiesta non ha mostrato prove della loro colpa ma gli arrestati rimangono in prigione per via della situazione politica. In questo periodo loro e le loro famiglie hanno bisogno di un supporto finanziario.

Durante le perquisizioni nelle case di ciascuno di loro da parte della SBU (servizi di sicurezza ucraini) sono stati trovati numeri della rivista “Novorossia”, vietata, una granata e un pacco di tritolo. Ci sono seri motivi per credere che le “prove materiali” sono state piazzate dalle guardie stesse, cioè tutti gli oggetti sono stati “scoperti” alla fine della perquisizione nei posti già controllati prima.

La scusa per le perquisizioni era l'apparizione di una rivista locale del PCU, “Prometeo”, anche se la perizia ha dimostrato che la rivista non contiene nessun appello al separatismo. I difensori dei comunisti sottolineano che il processo si sta portando avanti con delle violazioni, per esempio le domande dei difensori ai testimoni sono state respinte dalla procura. La corte si rifiuta di cambiare le condizioni della detenzione degli arrestati. Secondo gli avvocati ciò contraddice le leggi europee che sono state implementate anche in Ucraina. Le famiglie dei detenuti stanno passando tempi duri. Tkachenko ha tre figli minorenni, Timofeev né ha due.

Dettagli per chi vuole inviare un aiuto economico:
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EUR: E720490705762
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Oppure:
Account with Institution
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COMMERZBANK AG
FRANKFURT/MAIN, GERMANY
Beneficiary Bank
BIC SABRUAUK
‘SBERBANK OF RUSSIA’ JSC
Kyiv, Ukraine
CORRESPONDENT ACCOUNT NUMBER: 4008865602
Beneficiary: /26200000112733 OLENA TKACHENKO

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://ukraine-human-rights.org/ukrainian-political-prison…/

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